Uno di noi qui deve cambiare

Uno di noi qui deve cambiare. E in fretta.

Uno di noi qui si deve rendere conto che il Tempo non è un investimento a guadagnare, se lo si lascia scorrere senza azione focalizzata. Il Tempo è una freccia scoccata verso un bersaglio da raggiungere in mezzo a maree di vettori di Energia. Se nessuno può dire se il bersaglio sarà centrato, come questa freccia si sostiene in volo non è capriccio degli dei, ma null’altro che intento personale.

Uno di noi qui si deve rendere conto che l’appuntamento con l’Infinito non è evitabile, e non ascolta scuse. Non potremo opporre all’Infinito un pacchetto di merendine, un altro paio di caffè, l’ennesima birretta o cibo mangiato per tre. Non potremo portare con noi i nostri amichetti, o i nostri compagni di gioco o di sesso, o qualcheduno della famiglia a perorare la nostra causa. Non potremo dire all’Infinito “aspetta, adesso finisco davvero, mi metto finalmente ad agire, ripassa tra un pò“. L’Infinito ha dato a tutti tempo sufficiente, ma quando viene all’appuntamento, è totale e si prende tutto, perchè tutto è Suo. E allora sappilo, mentre rimandi sistematicamente di vivere la vita che sai di dover vivere per vivere dietro carote monetarie, donnine e ometti sonnambuli che ti spremeranno come un frutto maturo solo a vantaggio dei loro drammi personali illusori.

Uno di noi qui si deve rendere conto che è qui su questa Terra meravigliosa per erogare a piena potenza la Totalità di sè stesso a beneficio, utilità e servizio della Vita. Se crediamo di essere qui per ammassare, sarà la Potenza Suprema della Morte a ridistribuire. Se crediamo di essere qui per fare il nostro comodo di indulgenza, ridurremo il nostro corpo meraviglioso ad un ammasso di grasso informe ed infiacchito, la nostra mente ad un circolo infinito di stesse chiacchiere vane, ed il nostro Spirito ad una utopia da irridere e canzonare. Questa è la Vita che ti sei meritato di vivere? Questa è l’espressione maestosa di ciò che sei veramente?

Uno di noi qui si deve rendere conto che la Terra meravigliosa è nostra Madre, non un ammasso di roccia ed acqua da sfruttare e distruggere. Noi mangiamo dei Suoi frutti, beviamo della Sua acqua, respiriamo della Sua aria, noi viviamo della Sua presenza e del Suo instancabile lavoro. E allora sappilo, quando credi di poter impunemente distruggere ed alterare ettari di Vita meravigliosa per il tuo profitto personale, che non è tuo e poi ti sarà sottratto. Sappilo, quando uccidi senza motivo solo per il tuo diletto e chiami questa cosa “una domenica di allegria in campagna con il fucile“. Sappilo, ed almeno sii grato. Sii grato. Ma è così difficile vederlo?

Uno di noi qui si deve rendere conto che deve lavorare ogni secondo di ogni giorno di ogni anno per il resto della sua Vita al fine di essere e divenire impeccabile strumento di Dio. Non si tratta di leggere un libro, o ascoltare uno che parla, e credere di sapere o di aver capito. Si tratta di agire. Si tratta di esperimentare ogni cosa, e costruire il proprio personale bagaglio di conoscenza attraverso il fuoco dell’Azione. Si tratta di bruciare i dubbi nel fuoco dell’Azione, e poi da questo distillare il proprio Sapere Personale, che non è di seconda mano, non è un pezzo quà e uno là, non è una costruzione intellettuale che alle cinque del pomeriggio viene messa da parte per andare ad ubriacarsi da qualche parte come premio per i nostri sforzi.

Uno di noi qui si deve rendere conto di essere una Sacra emanazione dell’Infinito, benedetto sia il Suo nome in ogni Suo comando, non umano di grasso, involtini e televisione.

Uno di noi qui deve cambiare, ed in fretta. E tu sai chi è.

Letture correlate: Il valore dell’Esperienza , Energia pulita dall’armonia con la Natura , La storiella della Ricerca del Tesoro Indescrivibile , In Spirito , Riempite il Mondo fino a farlo traboccare , Io agirò adesso , Quando un Akyushe entra in azione , Prima che il Vento si alzi , Struttura, scopo e senso della comunità , La Morte è un terremoto nella notte

L’esperimento del Silenzio Interiore

In genere, un essere umano è convinto di essere sveglio, di essere consapevole, perchè mettendo in relazione il suo stato di veglia con quello del sonno misura delle differenze percettive e delle possibilità che distinguono i due stati. Apparentemente, nello stato di veglia può fare qualcosa che nel sonno non può fare. Apparentemente, scivolando nello stato di coscienza del sonno, tutte le percezioni dei veicoli fisico, mentale ed emozionale si spengono, cosa che non può avvenire nello stato di veglia.

Ciò porta a distinguere ai suoi occhi questi due stati in termini di Consapevolezza. Cioè a dire, quando sono sveglio cono consapevole, quando dormo non lo sono.

Tuttavia, in relazione al proprio Lavoro Interiore atto a potenziare le proprie percezioni e la Consapevolezza delle proprie possibilità, tale distinzione diventa molto presto un’approssimazione ironica. Se davvero stiamo lavorando verso l’espansione della nostra Consapevolezza, presto si realizza con lucida chiarezza che quello che l’essere umano chiama consapevolezza cosciente è uno stato di sonno reattivo, in cui reazioni automatiche si mettono in moto in conseguenza di azioni di stimolo, e le stesse reazioni si attivano in conseguenza dei medesimi stimoli, ogni giorno, ogni volta, per tutta la Vita.

Che cosa pensereste se vedeste con chiarezza inequivocabile un essere umano reagire sempre nello stesso modo a seguito di una stessa causa ? Che cosa pensereste se vedeste con chiarezza inequivocabile un essere umano che reagisce nello stesso modo a fronte della medesima causa, e non ha alcun controllo su tale reazione ? Che cosa pensereste, se vedeste tale meccanismo in funzione sempre nello stesso modo per anni e anni ?

In termini di Consapevolezza, questo non può chiamarsi altro che sonno. Premo un tasto, ottengo un risultato. Diciannove anni dopo, premo lo stesso tasto ed ottengo il medesimo risultato.

Grazie al nostro Lavoro Interiore, un giorno vedremo davvero, con i nostri occhi, un essere umano reagire sempre nello stesso modo a seguito di una stessa causa, ogni volta così da anni e anni, senza avere alcun controllo su tale reazione. Con una punta di ironia, o con orrore incontrollato, scopriremo che quell’essere umano siamo noi. Vi consiglio l’ironia. E’ molto più costruttiva.

Un esperimento molto semplice può portare un essere umano alla porta di un Mondo incredibile che è proprio davanti al suo naso. Un esperimento di poche decine di secondi, che mette di fronte alla sua Consapevolezza il fatto energetico che nel suo stato di veglia le percezioni dell’esistenza sono pesantemente annebbiate. Un esperimento che può fargli capire davvero che ciò che chiama stato di veglia consapevole è pericolosamente simile ad un sonnambulismo fuori controllo.

Mettiamoci in stato di quiete, in qualsiasi modo preferiamo, e sforziamoci, anche solo per pochi secondi, di riorientare il più possibile, ed il più a lungo possibile, la nostra attenzione dalle chiacchiere della mente verso le percezioni dell’istante presente raccolte dai nostri sensi.

Invece di seguire i pensieri automatici della Mente di Superficie, restiamo il più a lungo possibile in questo stato. Niente interpretazione. Niente chiacchiere mentali. Solo, ed esclusivamente, percezione. Non è forse Meditazione, questa? Iniziamo a comprendere il valore maestoso di questa disciplina?

Dopo pochi secondi, la Mente di Superficie ed il suo baccano riconquisteranno la nostra attenzione, magari scatenando in noi pensieri del tipo “basta perdere tempo in questo modo“, oppure “ok, diciotto millisecondi bastano“, oppure “va bè, ho capito, questa cosa mi è chiara“, oppure “sta cosa non fa per me. Piuttosto, fammi andare a …” ecc. ecc.

Tuttavia, questo esperimento, per quanto poco possa durare, metterà in luce, soprattutto se praticato costantemente, una serie di considerazioni davvero interessanti.

Dove sono finite le nostre preoccupazioni, il nostro stress, la nostra fretta, le nostre brame, negli istanti dell’esperimento? Sono letteralmente svanite. Ma allora chi è che le crea? Esistono davvero, o sono solo invenzioni di un nostro apparato interiore fuori controllo?

Le nostre percezioni, la nostra presenza, la nostra integrazione con il mondo intorno a noi, si sono potenziate esponenzialmente durante l’esperimento, non è così? Quale è la prova? Il nostro ricordo molto più lucido di quei momenti successivamente all’esperimento. Cioè a dire, se in genere una giornata passa via e non ce ne ricordiamo nulla se non pochi particolari, negli istanti dell’esperimento la nostra attenzione, e successivamente il nostro ricordo dell’esperienza, sono molto più amplificati e chiari. Non è forse come se fossimo stati più svegli, più attenti, più vivi, di fronte alla nostra Vita, nei momenti dell’esperimento?

Provate. Provate questo semplice esperimento. Non vi richiede null’altro che uno sforzo di riorientamento della propria attenzione dalla mente alle percezioni. Non vi richiede che pochi secondi. Ma pochi secondi saranno sufficienti a socchiudere di un epsilon la Porta dell’Infinito. Pochi secondi saranno sufficienti a farvi dare una occhiata fugace oltre la Porta, allo stato di lucida Consapevolezza che esiste oltre le chiacchiere della vostra mente. Uno stato che vi sta aspettando. Uno stato che aspetta tutti noi.

E chissà, pochi secondi potrebbero persino scatenare in voi l’immensa nostalgia del Ritorno.

Letture correlate: Accrescere la propria Energia a disposizione – parte III , Cadere è un dono di Saggezza , Prima che il Vento si alzi , La Meditazione come via – un sito italiano sulla Meditazione , Dove sei in questo momento ?

Energia pulita dall’armonia con la Natura

Il nostro pianeta meraviglioso, la Terra, questa gemma su cui viviamo, è un organismo che possiede propri equilibri e dinamiche che sono in stretta interrelazione con tutti gli esseri viventi che la abitano, compresi, ovviamente, noi esseri umani.

La Terra è un organismo che reagisce come un tutto per sua stessa natura, esattamente come noi esseri umani. Il funzionamento della più piccola parte è in grado di influenzare l’insieme. Non esiste separazione. Non esiste disconnessione. Così come l’essere umano è in condizioni di salute quando tutte le sue parti funzionano in equilibrio, la Terra è in condizioni di armonia quando tutti gli insiemi che ne fanno parte, organici o meno, agiscono negli ambiti di equilibrio e rispetto che l’Infinito ha impostato per loro.

Questa Verità, che era nota e rispettata con garbo e dedizione da tutte le antiche civiltà, si trova ora in uno stato di tale annebbiamento sonnambolico da sfiorare gli estremi della follia. Se non fosse per le conseguenze che tale condizione produce e comporta, il tutto sembrerebbe quasi una rappresentazione comica di un teatro dell’assurdo.

Prendiamo per esempio l’attuale ipotesi secondo la quale sia necessario l’utilizzo dell’energia nucleare per risolvere i problemi di una ipotetica carenza di energia a disposizione degli esseri umani.

L’energia nucleare che attualmente gli esseri umani possono produrre per utilizzi civili si basa sul meccanismo di fissione: un atomo di un elemento ben preciso viene frantumato attraverso un bombardamento di neutroni, e tale frantumazione produce una certa energia. Tale frantumazione, però, produce anche un effetto collaterale: materiali residui ad elevata radioattività, altamente tossici per ogni forma di vita sulla Terra, che possono rimanere attivi fino a centinaia di migliaia di anni.

Che cosa viene naturale pensare ad un essere umano che ha minimamente a cuore il luogo in cui vive, i suoi figli, il futuro della sua specie, la bellezza naturale che ha ricevuto in dono, al conoscere una notizia come questa? Bene, troviamo un sistema sicuro, risolutivo, che permette di ridurre ad un minimo irrisorio se non a zero la produzione di questi materiali residui radioattivi, e poi, solo allora, costruiamo centrali di produzione di energia con il processo di fissione nucleare. Oppure, troviamo metodi alternativi, e ne esistono anche solo in via sperimentale di altamente promettenti, sui quali concentrarci per giungere al risultato di produrre energia senza problemi e con il minor quantitativo possibile di effetti collaterali nocivi.

Del resto, la creatività e l’ingegno umano, se messi alla prova, se stimolati da un traguardo grandioso, sono in grado di raggiungere vette eccelse che non erano nemmeno ipotizzabili. Dunque perchè non mettere al servizio di un Bene Supremo tale potenzialità ? Perchè non promuovere la ricerca per creare qualcosa di cui andare fieri come umanità tutta, invece che barattare una soluzione inefficace per quattro voti o due denari?

Il motivo è molto semplice, così semplice che quasi non varrebbe la pena citarlo. Siamo schiavi instupiditi e completamente addormentati di un sistema che si regge su una premessa che non è vera: la disconnessione di ogni cosa da ogni altra.

Ci comportiamo come se vivessimo in una casa, anche abbastanza grande, e ci potessimo permettere il lusso di gettare in una sua stanza ogni genere di immondizia, pensando che basta chiudere la porta ed il problema è risolto, e nessuno se ne accorgerà. Ci comportiamo come se non dovessimo mai fare i conti con le conseguenze delle nostre azioni. Ci comportiamo come se 2.000 tonnellate di rifiuti radioattivi prodotti ogni anno dai soli Stati Uniti non esistessero per niente, e non ci riguardano perchè non li vediamo. A patto poi di correre ai ripari, per quanto possa essere possibile, quando accade un imprevisto che poteva essere ponderato ed evitato, che ci coinvolge tutti, non solo chi ha deciso.

Un essere umano minimamente sveglio che ha in mano il potere di scegliere semplicemente non accetta di creare sofferenza ignorandone le conseguenze, chiudendo la porta della sua casetta interiore pensando che tanto non lo riguarda. Non lo fa per un motivo ben preciso: la Vita è Sacra, e noi siamo connessi, tutti, ad ogni cosa.

La Vita è Sacra, e noi siamo connessi, tutti, ad ogni cosa.

Se solo partissimo da questo assioma, che non è poi così distante nemmeno dai cardini della scienza attuale per chi non vuole pensarla metafisicamente, la stragrande maggioranza della sofferenza prodotta su larga scala sul pianeta Terra scomparirebbe nel giro di un attimo.

Eppure, un giorno, ognuno di noi lo comprenderà. Tutti stiamo andando verso questa Verità. Spero solo che la Terra, questa nostra madre nobile, meravigliosa e piena di ricchezze inestimabili, abbia la pazienza sufficiente.

Letture correlate: Uno di noi qui deve cambiare , La storiella della Ricerca del Tesoro Indescrivibile , La nostra Casa meravigliosa