Prigionieri di emozioni

La Via della Crescita Personale, nel breve periodo, si propone dei raggiungimenti assai pragmatici. Sebbene l’obiettivo di lungo corso è della durata della nostra intera Vita, e oltre, nell’immediato occorre lavorare in noi stessi su elementi che ci sono molto vicini, e che apparentemente ci appaiono piccoli, insignificanti, poco importanti rispetto alle grandi mete che più o meno chiaramente a noi stessi ci proponiamo.

Lasciamo perdere il Risveglio. Lasciamo perdere le leggende più o meno metropolitane sul controllo di Forze che non operano nel tridimensionale fisico. Non credete sia abbastanza poco saggio dare priorità a queste lontananze, se continuiamo ad essere incapaci di conservare lo stato di Presenza per più di tredici secondi ogni settimana? O se continuiamo a far naufragare il nostro Intento per un pezzo di cioccolata?

Il Lavoro comincia dalle cose piccole. Uno dei miei Maestri diceva che un Viaggiatore dovrebbe sorvegliare con molta Attenzione ogni centimetro quadrato della sua esistenza, perchè le cose più importanti che deve scoprire di sè stesso si mimetizzano dietro particolari apparentemente insignificanti nel tessuto della sua normalissima quotidianità. Quanto poco suggestivo è questo insegnamento, per quelli che si immaginano varie aperture di Chackram. Ma quanto è vero, per chi ha la Pazienza e l’opportunità di seguirlo fin dove porta…

Il nostro meraviglioso Universo si dispiega maestoso in accordo ad una serie di Leggi Fondamentali.

Tra di esse, ne esiste una che definisce con magnifica semplicità quale tipo di Energia un corpo è in grado di assorbire dall'Universo in un qualsiasi istante t della sua esistenza. Il modello energetico che sottende questa Legge è molto semplice; ma le sue implicazioni sono così vaste, così importanti in tutti gli ambiti della nostra esistenza e del nostro personale Cammino, da meritare una attenta e profonda esplorazione: perchè l'operato di questa Legge è il maggior fattore determinante di ciò che accade, e accadrà, nella nostra Vita nella sua più completa totalità.

Questa Legge è conosciuta dalle Tradizioni Esoteriche con il nome di Legge di Risonanza.
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
La Via del Ritorno al Sé Divino è un percorso di Crescita Personale che si muove in parallelo su differenti aspetti della struttura interiore di un essere umano. Uno di questi aspetti è la costruzione ed il radicamento di stati psicologici ben precisi, strutture emozionali di sapere, in grado di permettere ad un essere umano di reggere l'impatto che deriva dalla sua ascensione progressiva.
Queste strutture emozionali di sapere sono le Discipline personali contenute in questo libro. Il loro scopo è generare e liberare Energia di Coscienza, ovvero Energia necessaria ad alimentare e sostenere il viaggio di Ritorno al Sé Divino. Questo è il primo ed il più importante motivo per il quale esse sono state concepite, e vengono trasversalmente tramandate.
 
Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Crescita Personale – ebook completo

Il termine Crescita Personale ha in questo contesto un significato ben preciso: lo sviluppo cosciente e deliberato di un Ponte interiore verso stati di Coscienza superiori all’ordinario.

Questa è l’unica crescita possibile per un essere umano, e coincide con ciò che tutte le tradizioni esoteriche radicate nella Verità chiamano creazione e sviluppo di un’Anima: la creazione e lo sviluppo di una sottile Quintessenza interiore che possa mantenere la Coscienza di Sé alla dissoluzione del corpo fisico, e si ponga in cosciente e deliberato accordo con la sua propria evoluzione.

In questo libro vengono delineati i fondamenti del percorso, le linee generali di Lavoro Interiore necessarie per incamminarsi in Equilibrio verso questo scopo, e i primi risultati pratici che questo processo ci porta in dote. Queste indicazioni sono derivanti dall’esperienza diretta dell’autore, e dall’esperienza di tutti i Viaggiatori che prima di lui hanno percorso a lungo e profondamente questo Cammino; esse sono state distillate ed accordate sulla base di questo preciso momento storico: ma come sempre, sta ad ogni singolo Viaggiatore accogliere o meno questo messaggio e queste indicazioni, sulla base del suo intimo e profondo Sentire.

L’ebook Crescita Personale è disponibile in formato PDF, e in audio-libro MP3, cliccando qui.

Buona lettura. O buon ascolto.

 

In Cammino

Il mio nome è Giulio A., e sono al vostro servizio.

Io sono un Viaggiatore. Null’altro di più, e niente di meno. Un Viaggiatore sulla Via della Crescita Personale. Ho realizzato in me stesso che la Via della Crescita Personale è l’unico scopo permanente degno di essere vissuto nella mia Vita, e l’unico scopo che possa trasformarla da un orologio a pendolo ubriaco in una manifestazione straordinaria, come merita di essere vissuta, nel pieno del suo fulgore e della sua Forza divina.

 

Il silente conflitto

Tutti noi viviamo in stato di conflitto.

Un conflitto silenzioso, continuo, terribile, che non è esterno a noi stessi, perchè l’esterno non fa altro che rifletterne gli aspetti non più arginabili interiormente. Un perenne, silenzioso conflitto che accade nei nostri spazi interiori.

La condizione umana normale è una Personalità Automatica in perenne conflitto tra le varie sue «voci» interiori, ovvero tra le sue varie convinzioni, credenze, comandi, non accordati, non polarizzati, conflittuali, discordanti. Un essere umano nasce, e sviluppa automaticamente una serie di caselle interiori in cui si rintana, una minuscola isola nell’immenso mare del Sè; e poi, da questa isola non esce più, e corre il rischio serio di non uscirne più fino a quando la Morte non lo spazza via. Una Vita intera vissuta in un piccolo anfratto di possibilità; un piccolo anfratto di sè.

 

Debito, PIL ed Energia

In questi giorni si sta dipanando, di fronte ai nostri occhi, una vicenda dai notevoli risvolti simbolici e sottili, che si riflettono e si manifestano per conseguenza naturale nel mondo materiale. Una vicenda che riguarda l’organismo Italia, e il suo modo di interagire e relazionarsi con l’Energia che essa crea e gestisce negli ambiti dei suoi confini. Potremmo dire, in breve, una vicenda che riguarda la modalità con cui viene creata e gestita l’Energia negli ambiti dei confini dell’organismo chiamato Italia.

Per accordarci compiutamente tra di noi, ci avvarremo di una serie di terminologie che sono state coniate, termine fortemente ironico in questo contesto, dagli studiosi e analisti degli aspetti macro-economici del sistema occidentale. Così, gettiamo le basi di una visione che possiamo condividere, perchè relativa a macro-concetti che sono più o meno chiari a tutti noi.

 

Per andare dove ( signor Decker ) ?

L’attacco emozionale è stato scatenato. Una reazione distruttiva si è impadronita dei nostri spazi interiori, ed è irrilevante che si tratti di fare del male a noi stessi, oppure ad altri esseri umani, perchè è la stessa cosa. La nostra carenza di Energia disponibile ha causato e facilitato la perdita dello stato di Presenza: questo ha prodotto in conseguenza una condizione di sonnambulismo di coscienza; e a seguire, inevitabilmente, nel nostro Campo di Consapevolezza si sono aperti, o sono stati deliberatamente aperti, dei corridoi non custoditi, attraverso i quali qualcosa può liberamente accedere e fare il suo comodo senza che noi se ne abbia il benchè minimo sospetto.

Suona fantascienza? State ridendo per questo scenario ai limiti di un libro di Heinlein? E’ ciò che mi ripromettevo. Davvero uno spasso incredibile, quanto ho appena scritto.

Del resto, è capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pentirsi a posteriori di parole dette o azioni effettuate, contro noi stessi o altri nostri compagni esseri umani, di una violenza quasi inspiegabile, o di una volontà distruttiva del tutto fuori luogo. E’ capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pensare “Ma come ho fatto a fare/dire questo? Ma perchè l’ho fatto? Perchè ho distrutto questa cosa in questo modo? E adesso, come faccio a riparare?

Tutto ciò è normale. E’ l’esatta verità. Qualcosa ci ha preso, ha detto/fatto attraverso di noi parole o azioni incomprensibili mentre noi non c’eravamo, e poi se ne è andato, magari ridendo bello satollo, magari per sempre, lasciandoci a dover fronteggiare le conseguenze di queste azioni incomprensibili.

Ciclicamente, lo sappiamo bene, l’attacco emozionale torna a sprigionarsi dentro di noi. E ad esso, nel tempo, abbiamo replicato generando una risposta automatica di accondiscendenza, che indipendentemente dalle sue manifestazioni, può essere identificata con un solo nome.

La fuga.

Di fronte ad un attacco emozionale, fuggiamo via assecondandone la sua qualità. A lungo andare, sempre nello stesso modo. Curiosamente, nessuno chiama mai ‘fuga’ questa risposta automatica. Andiamo a bere, o a mangiare, o a fare del male, o a fare sesso, a camminare, a messa, al cinema, a parlare del nulla con qualcuno purchè sia. La deriva inerziale ci rende prevedibili e abitudinari, e così, ogni volta che l’attacco si scatena, la fuga assume sempre lo stesso carattere. La stessa manifestazione. Lo stesso fare. La stessa, incontrollabile abitudine.

La fuga è la risposta automatica ad un attacco emozionale da parte di una struttura interiore che è rimasta allo stato adolescenziale. Di fatto, è una resa passiva alla sua influenza. Non importa l’età anagrafica, perchè essa non ha mai avuto alcuna importanza, meno che mai nei mondi interiori. Guardiamoci intorno. Riusciamo a vedere come ogni essere umano fugga ciclicamente da qualcosa sempre in quei quattro, cinque modi sempre uguali ( se è un creativo, altrimenti uno o due solamente )? Riusciamo a vedere come ogni essere umano chiama le sue fughe con i nomi altisonanti di ‘stile di vita‘, oppure ‘irrinunciabile abitudine‘? Ma soprattutto, riusciamo a vedere come noi stessi, alla fine, siamo adolescenti in fuga perenne dalla responsabilità di essere umani?

Beh, io lo vedo con chiarezza, perchè io sono il primo della lista dei fuggitivi. Ma io ho un enorme, incommensurabile privilegio. Quando fuggo, so che sto fuggendo. So che sto aggirando un attacco emozionale invece di fronteggiarlo. E so che sto lavorando senza tregua per essere pronto al giorno in cui l’attacco sarà sferrato, ed io avrò l’Energia sufficiente a trascenderlo una volta per sempre.

Smettere di fuggire e voltarsi ad affrontare la Realtà è esattamente ciò che distingue un uomo comune da un Guerriero Interiore. All’esterno, nessuno può distinguere nulla. Interiormente, tra di loro c’è un abisso. L’uomo comune chiama le sue fughe libertà personale, e ne va persino fiero. Il Guerriero Interiore identifica ogni attacco emozionale di cui è vittima senza alcuna pietà per sè stesso, poi identifica ogni fuga in cui cade automaticamente a seguito di un attacco senza alcuna pietà per sè stesso, e poi dedica tutta la sua Energia a chiudere il corridoio in cui l’attacco emozionale si è radicato ed agisce, in maniera che esso sia respinto alla fonte e riassorbito per sempre. Con gentilezza, pazienza, ma senza alcuna pietà per sè stesso. Questa è la regola, altre non ce ne sono.

Non c’è nessun posto dove si possa fuggire. La fuga è solo un palliativo, che trasla solo di qualche ora o qualche giorno un varco che non si può aggirare, e di cui la durata di una Vita può non esserne l’unità di misura definitiva. E poi, per andare dove? Quale tempo o luogo o persona del pianeta Terra potrà mai influire sulla nostra struttura interiore? Quale esteriore potrà mai permetterci di fronteggiare, meno che mai impedire, ancor meno che mai trascendere, un attacco emozionale interiore?

Smettere di fuggire, dunque, ed affrontare con fierezza e integrità l’attacco emozionale di cui siamo vittima, è la transizione non differibile tra un essere umano comune, ed un essere umano che intenda forgiare in sè stesso qualcosa che abbia un valore oggettivo, una qualità superiore, ed una durata al di fuori del tempo.

Ma in che modo affrontare un attacco emozionale? In che modo chiudere il corridoio in cui esso si è radicato? Lo sappiamo tutti benissimo, qui; tuttavia, visto che repetita iuvant, di questo parleremo un’altra volta, se così l’Infinito vorrà.