MICAT·IN·VERTICE
il web journal del Centro MareNectaris
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Lo Sfidante
di Giulio Achilli
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Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.

Sto servendo al mio meglio? Domanda III

Questa è un’epoca in cui il senso del Servizio – che deriva da una Legge Fondamentale scarsamente nota al teatrino umano, ovvero la Legge del Servizio – ha subito una notevole flessione di considerazione.

Per questo, è necessario che questa Questione Finale venga posta con urgenza all’Attenzione della nostra Coscienza. Perchè la stragrande maggioranza del mondo umano intorno a noi ci rispecchia con scabra durezza la scarsità di considerazione che viene data a questo assioma fondamentale.

Sto servendo al mio meglio? Questa Questione Finale potrebbe essere anche messa in questo modo: sto emanando a piena potenza la vastità dei miei Talenti, in modo che ritorni a beneficio, utilità e servizio della Vita tutta? Ognuno di noi ha la sua intima risposta in sè stesso, e le sue brave motivazioni. Ma ognuno di noi dovrebbe fronteggiare il prima possibile la vastità della risposta a questa Questione Finale, se intende vivere davvero quella Vita Memorabile e piena di senso che Anima desidera vivere in questo passaggio qui su questa Terra meravigliosa.

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Nella Biblioteca di MareNectaris
Lo Sfidante
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Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.
Virtù Superiori
di Giulio Achilli
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36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
Concentrazione
di Ernest Wood
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Un percorso verso la Meditazione - corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà.
Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.
Struttura, Scopo e Senso della Comunità
di Giulio Achilli

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Armonizzare la nostra esistenza intorno a queste tre aree fondamentali
Un essere umano che desidera organizzare armoniosamente la propria esistenza, e creare deliberatamente una realtà che lo renda felice, deve prestare attenzione a tre aree ben precise della sua Vita,e costruire entità energeticamente funzionali che si relazionino costruttivamente ed armoniosamente con esse. Queste tre aree sono Struttura, Scopo e Senso della Comunità.
Lo Sfidante
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Chi sta usando la tua mente? - il sito ufficiale del film-documentario
Ogni essere umano che appare in Vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di Vita dell'intera comunità umana. Ma questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato. Da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la Pace che desideriamo raggiungere?

L’Anello del Potere

L’essere umano è stato concepito come organismo ponte.

La sua funzione, sostenuta dall’equipaggiamento con cui è stato mirabilmente concepito, è collegare le Energie della Terra a quelle del Cielo. Le Energie dello Spirito a quelle della Materia. Nessun altro organismo fisico sulla Terra ha questo ruolo e questa funzione: essa è eredità e diritto della sola umanità, e la Terra è il campo scuola in cui noi esseri umani veniamo ad imparare questo processo, nella dura arena delle prove dell’esistenza.

Che cosa significa essere un organismo ponte? Significa collegare, connettere, agganciare le Energie che provengono dai Piani Superiori a quelle che si muovono nella Materia, che si manifestano attraverso lo spazio e il tempo. Un essere umano assolve la sua funzione di ponte quando, in modo deliberato, proietta lo Spirito nella Materia attraverso il suo trasformarsi in un vettore della Sua manifestazione.

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Kuai – Lo Straripamento

Lo straripamento.
Decisi bisogna render nota la cosa
presso la corte del re.
Secondo Verità deve essere proclamata.

dall’esagramma Kuai, Lo StraripamentoOracolo dell’I King

Che cosa succede quando l’acqua riempie progressivamente un recipiente? Arrivati al bordo, naturalmente, senza sforzo, semplicemente nella naturalità di ciò che sta avvenendo, l’acqua straripa e si riversa all’esterno. Si riverserà fino a quando continuerà a scorrere; non appena questo scorrere si arresterà, o verrà arrestato, il recipiente ritornerà a contenere acqua solo per sè stesso.

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La storia di Una Persona Qualunque

Un giorno, Una Persona Qualunque ricevette la proposta di un incarico di responsabilità. Avrebbe dovuto preparare una relazione e svolgere al meglio possibile tutta una serie di compiti correlati, nei trenta giorni che sarebbero seguiti alla sua eventuale accettazione.

La relazione e i compiti non sembravano particolarmente gravosi, allo sguardo di Una Persona Qualunque. Certo, ai suoi occhi questa proposta sembrava quasi offensiva, rispetto al valore e all’importanza che si attribuiva, perno fondamentale ed insostituibile dell’intera situazione. Per questo accettò prontamente la proposta con un tenue sorriso ironico. Mi prendete in giro?, pensava Una Persona Qualunque.

Ad una prima analisi, trenta giorni sembrarono subito ai suoi occhi una enormità di tempo per concludere questo progetto. E così, godendo della fiducia di chi aveva proposto alla sua attenzione questo nuovo compito, Una Persona Qualunque decise di portare a compimento un vecchio lavoro rimasto appeso, per liberarsi la mente da ogni possibile incombenza ed averla così libera per la realizzazione della semplice attività proposta. Da lunedì prossimo, pensò Una Persona Qualunque, comincerò a dedicarmi a questo nuovo progetto.

Il vecchio lavoro rimasto appeso, complice tutta una serie di altri accidenti inaspettati che richiesero un intervento immediato, fu completato in dieci giorni, non già negli ipotetici sette che Una Persona Qualunque aveva preventivato. Certo, una volta rimessa in moto, non fu possibile interrompere l’attività su questo vecchio lavoro fino alla sua conclusione. Ma ora era finalmente cosa fatta, era un giovedì 30, e Una Persona Qualunque decise che avrebbe tranquillamente potuto riposarsi e prepararsi fino al lunedì successivo, il primo lunedì del mese, quando finalmente avrebbe cominciato questa attività, così semplice ai suoi occhi, per la quale quindici giorni erano ampiamente sufficienti, nei parametri della sua valutazione.

Lunedì, il primo lunedì del mese, finalmente Una Persona Qualunque iniziò la sua attività, e tutto andò avanti in relativa tranquillità fino al mercoledì sera, quando Una Persona Qualunque cominciò a sentire in sè correnti emozionali quasi inarrestabili di noia e di incapacità a continuare nello stesso modo e con la stessa energia: questa attività è davvero noiosa, pensava Una Persona Qualunque, e inadatta al mio valore. Mi dedicherò a mettere a posto la mia cantina, piuttosto, che merita finalmente una risistemata. Questa attività che mi hanno chiesto, pensava ancora Una Persona Qualunque, posso concluderla senza problemi in una settimana!

La cantina di Una Persona Qualunque era stracolma di mobili, riviste, libri, elettrodomestici, parti di telefoni e di computer, cartoni gettati in ordine sparso in tale maniera che persino Una Persona Qualunque non sapeva più che cosa quella cantina conservasse. E così decise di intervenire drasticamente, gettando via tutto ciò che era ormai superfluo ed inutilizzato, e risistemando il resto quantomeno per avere finalmente coscienza di che cosa ci fosse dentro.

Il compito non fu certo semplice, perché la cantina di Una Persona Qualunque era piena all’inverosimile. Chiamò due suoi amici, e si fece aiutare nel risistemare e nel dare via il superfluo, portandolo in più trasporti negli appositi spazi allestiti nel suo comune, o regalandolo, finalmente, a chi ne aveva più bisogno. Al termine, dopo una settimana di lavoro, finalmente la sua cantina era tornata vivibile ed organizzata, e Una Persona Qualunque non potè esimersi dall’invitare a cena i suoi amici così solerti, per ringraziarli della grande opera svolta. Era mercoledì sera: dal giorno dopo, da domani, pensava Una Persona Qualunque, mi metterò all’opera e concluderò finalmente l’attività che mi hanno chiesto, in tempo per il prossimo lunedì.

Così, il giovedì prima dello scadere dei trenta giorni, Una Persona Qualunque si mise all’opera. Ma più andava avanti, più si rendeva conto della tragica ed errata valutazione che aveva dato, del tutto superficialmente, all’intero progetto. Più andava avanti, più emergevano nuove attività correlate da svolgere, nuovi approfondimenti da introdurre nella relazione, che ad una prima occhiata non aveva notato affatto, e che ora non aveva più tempo per poter seguire. Più andava avanti, più comprendeva che il tempo rimasto era del tutto insufficiente per concludere anche solo degnamente il compito di responsabilità che aveva accettato di svolgere.

I trenta giorni che aveva accettato per l’attività sarebbero stati più che sufficienti, se fossero stati usati procedendo un passo alla volta, piccole mosse, senza correre ma senza tregua, in modo organizzato e paziente.

Il lunedì della consegna del suo lavoro arrivò, e Una Persona Qualunque era la prima a sapere che il lavoro che era riuscito a fare era di gran lunga inferiore alle sue capacità e ai suoi talenti, che non erano certo modesti. Ma questa non era più una autocelebrazione di importanza personale. Si trattava del tempo, e di come era stato usato. Si trattava di un tempo determinato nella sua ampiezza, e di come le priorità erano state assegnate in questa ampiezza per assolvere ad un dovere deliberato.

Sapevo che il lunedì della consegna sarebbe comunque arrivato, l’ho sempre saputo, pensava adesso Una Persona Qualunque. Ed ecco, ho vissuto questi giorni come se il momento della presentazione del mio lavoro non dovesse venire mai. Come ho potuto? Come potrò riparare?

Chi è, questa Una Persona Qualunque?