La Disciplina del Diario – [ parte II ]

La seconda funzione fondamentale di un Diario personale è legata alla manifestazione di quell’aspetto unico, personale, profondo in noi stessi che abitualmente non ascoltiamo, se non addirittura siamo meccanicamente spinti a rimuovere. Anche nella trasformazione in Azione di questa funzione, uno degli scopi sottesi è esattamente quello di non lasciare scomparire nel Mitote di una mente incontrollata quelle pulsioni interiori che ci appartengono, che ci entusiasmano, che ci incitano a migliorare, a crescere, ad accettare la sfida di una Vita straordinaria.

Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Prima che il gallo canti

Nel corso della nostra esistenza, ci siamo impegnati un enorme numero di volte in ferme risoluzioni, buone intenzioni e propositi di miglioramento delle nostre condizioni. Un enorme numero di volte, non solo qualche rara eccezione. Sorge in noi una emozione, un sentimento positivo che ci spinge ad agire per cambiare in meglio la situazione: seguiamo la corrente emozionale, e ci proponiamo in maniera apparentemente ineludibile di riuscire finalmente a cambiare, a creare, a rinnovare.

Eppure, tutti noi, senza alcuna eccezione, siamo stati e siamo successivamente testimoni di uno stesso processo, che agisce indistintamente per qualsiasi risoluzione e per chiunque. Lo slancio che ci aveva innescato si perde. La risoluzione non è più così ferma come era il giorno prima. Le azioni da compiere non hanno più la priorità che avevano il giorno prima.

 

Materia, Energia e Coscienza

La Fisica moderna, grazie al lavoro di una mente straordinaria e focalizzata, ci ha regalato una equazione che è divenuta patrimonio di conoscenza di ogni essere umano del pianeta Terra. Una equazione semplice da ricordare, che esprime un principio fondamentale dell’Universo, con una approssimazione infinitesimale di precisione molto superiore a quella della teoria che l’ha preceduta nei secoli trascorsi.

Tuttavia, la sua semplicità, come tutte le cose di Potere di questa Terra meravigliosa, è solamente un riflesso di superficie. Appena al di sotto, giacciono dei tesori e delle conferme di grande valore, persino laddove meno ce lo aspetteremmo, e cioè nello sviluppo della Coscienza.

 

Presenza sulle tensioni emozionali

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La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione.
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dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza.
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dal documento Pazienza e Serenità

La nostra interazione con le correnti emozionali dentro di noi è uno degli aspetti del nostro Lavoro Interiore più difficili da affrontare, nella linea che coinvolge la riemersione del nostro Essere Interiore Reale. Nessuno di noi può attendersi che la personalità automatica ceda serenamente lo scettro del comando senza opporre resistenza: e questo fatto energetico, presto o tardi, lo realizzano tutti i ricercatori interiori onesti e persistenti.

 

Pazienza e Serenità

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La lettura del libro di Tolle (il potere di adesso) e la visione del documentario “lo sfidante” (anche questo rivedo spesso) hanno generato in me una profonda angoscia, l’idea di un altra entità che co-abita in noi.
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Ebbene riconosco che è cosi.  La cosa che adesso mi blocca e che non riesco a liberarmi, e in questo periodo della mia vita sono di fronte a qualcosa che ho sempre saputo, appunto i concetti che vengono espressi da alcune tradizioni sciamaniche Tolteiche ( Don Miguel Ruiz… o Carlos Castaneda )
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ah io ero quello che quando parlavo con gli altri che avevano certe paure , dicevo a gran voce e fiero di me “ah i propri demoni vanno affrontati guardandoli negli occhi..” (e premetto in quel periodo ero completamente ignorante di alcune cose (intendo insegnamenti degli sciamani… di Maestri come Tolle o come Don Miguel Ruiz) e va beh… ero forte e sicuro di me… ma ora so di aver fatto un errore quello di aver alimentato alcuni parassiti con alcuni pensieri violenti e brutti…
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Ora sento che è il momento della resa dei conti… prima questo “sfidante” o “voladores” o come lo si vuole chiamare… si è insinuato di nascosto… agendo in modo silenzioso installandosi in me con le sue tecniche, adesso da qualche mese a questa parte si manifesta con la sua ferocia… la mia dottoressa ha detto che sono crisi d’ansia (sicuramente l’ansia è l’effetto di tutto questo) ma so che ora mi trovo ad affrontare questa mia paura che è limitante e opprimente! ma se tu mi chiedi beh cosa ti fa paura? io, non te lo so dire! e allora non capisco davvero non capisco!
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non posso più pagare il tributo a questa entità, non posso più soffrire per alimentare la sua fame.. non posso piu essere un suo schiavo. voglio tornare a vivere, anzi mi correggo voglio VIVERE (visto che forse nn l’ho mai fatto veramente) senza anestetizzarmi e senza compromessi!
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Alberto

Viviamo in un Universo magico. Meraviglioso. Pieno di Vita e di ricchezza. Infinite diversità, in infinite combinazioni. Ma questo non significa che noi, quali esseri umani, ci si trovi al vertice della scala. Solo un essere umano profondamente addormentato può concepire senza ridere irrefrenabilmente che l’essere umano sia il culmine della evoluzione della Coscienza.

La Chiamata è evento che accade nella Vita di ogni essere umano, come gesto meraviglioso che l’Infinito, attraverso i suoi Ministri, concede a questa particolare forma di Consapevolezza che noi siamo. Ma la risposta a questa Chiamata, fatto energetico che è di fronte all’attenzione di ognuno di noi, è cosa di tutt’altra pasta: è una costante decisione, una costante responsabilità, una costante dedizione, che non ha mai fine, e non conosce ritorno indietro. Questo è uno dei motivi per cui la quasi totalità degli esseri umani ad essa non risponde. Uno dei motivi. Altri motivi potrebbero essere anche più spietati di questo, ma di essi non si parla, perchè sono riservati ad una Coscienza che Vede.

Un essere umano che ha ricevuto la Chiamata, ed ha in sè un Essere Interiore Reale che ha acquisito una massa sufficiente, viene letteralmente spinto, in maniera inarginabile, ad alimentare ulteriormente questo processo gravitazionale di espansione della Coscienza. E così viene condotto, spesso persino suo malgrado, a leggere libri particolari, o a vedere video particolari, o a sentire musiche particolari, o a praticare attività fisiche particolari. Tutto questo è il prodotto di un Essere Interiore Reale che chiede, con un meraviglioso, sublime, ineffabile suono che non si ode, di crescere fino al punto da avere massa sufficiente per manifestarsi. La Vita di ognuno di noi è tempo sufficiente per tale manifestazione. Purchè, ovviamente essa venga utilizzata per questo scopo. Altrimenti, come ci ha insegnato con l’Azione un uomo in confronto al quale abbiamo la Coscienza di un infante, possiamo attivamente guadagnare il mondo e perdere la nostra Anima, cioè il nostro Essere Interiore Reale. E questo a chi giova?

Presto o tardi, in questo processo di crescita, ci troveremo a dover fronteggiare un fatto energetico di importanza fondamentale: la nostra personalità automatica, cioè lo stormo di ‘Io‘ che si è originato meccanicamente nel corso del tempo nella nostra Coscienza sonnambolica, si rifiuterà di collaborare con l’Essere Interiore Reale. In altre parole, la personalità automatica si rifiuta di rimettere lo pseudo-comando dell’intero Campo di Consapevolezza umano che la ospita, più o meno gentilmente, a chi questo comando lo può, e deve, prendere per diritto, e cioè l’Essere Interiore Reale.

Non appena qualsiasi cosa giunga a minacciare questa possibilità, la personalità automatica reagisce: è inevitabile, e naturale. Essa vuole restare in Vita, dominare la nostra esistenza, prosperare attraverso l’uso indiscriminato della nostra Energia, e continuare a comandare, a suo modo, l’intera Vita del Campo di Consapevolezza: tutte cose che ha sempre fatto e sta facendo da quando siamo comparsi sulla Terra.

Tuttavia, nelle nostre spesso insondate profondità, noi sappiamo. Noi sappiamo di condurre una Vita differente da quella che è il nostro timbro unico nella Grande Sinfonia dell’Infinito. E chi è che lo sa? L’Essere Interiore Reale che noi siamo veramente. Più esso dispone di una massa sufficiente, più il suo messaggio risuonerà in noi. Più esso viene alimentato, più forte esso diventa. Più esso viene alimentato, più scopriamo di essere questo messaggio, al di là di qualsiasi ‘Io‘ tenti di sovrapporsi. Andate oltre le mie parole. E’ difficile esprimere ciò che non può essere detto, eppure queste parole devono essere pronunciate.

Ora, se ci mettiamo a combattere contro la nostra personalità automatica, chi è che combatte che cosa? La personalità automatica non può essere combattuta, perchè reprimerla o soffocarla equivale ad amplificarla. La personalità automatica deve essere riassorbita. Quale cosa più futile si può immaginare di un essere umano che dentro sè stesso possiede diversi gruppi di ‘Io‘ in lotta tra di loro? Chi è che vincerebbe, alla fine?

Il riassorbimento della personalità automatica è un processo di trasmutazione che avviene attraverso il Silenzio Interiore, che altro non è che la magnificazione della riemersione dell’Essere Interiore Reale, con un contemporaneo lavoro sulla parte più ‘umana’ della nostra struttura interiore, lavoro che ha lo scopo di costruire un ‘Io’ deliberato: un ‘Io‘ deliberatamente costruito con Qualità Superiori e deliberatamente orientato allo scopo di servire l’Essere Interiore Reale nel suo Grande Sogno Personale, che altro non è che il motivo per cui l’Infinito lo ha mandato qui, su questa Terra meravigliosa.

Questo lavoro simultaneo su queste due linee differenti, a cui do il nome di Lavoro Interiore, non è un colpo di fucile. E’ un Lavoro incessante, profondo, che richiede dedizione totale, la dedizione di un Guerriero Interiore, che non è un essere umano che va in giro a cercare qualcosa da avversare fuori di lui, perchè ha capito che gli unici avversari ce li ha dentro. E’ un Lavoro che dunque richiede Pazienza, la Pazienza con la ‘P’ maiuscola, una Qualità Superiore che ci porti a fronteggiare qualsiasi cosa l’Infinito metta sul nostro cammino senza giudicare, senza lamentare, senza fuggire, senza vacillare.

La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione. Ad esso, se vogliamo espandere davvero la nostra Coscienza, se davvero vogliamo risvegliare in noi quelle Facoltà di Coscienza che sono nostra eredità, nostro retaggio, e nostro naturale diritto, dobbiamo essere preparati sin da subito. Cioè a dire, dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza, ma questo non è tema di questo documento.

Per cui, Pazienza e Serenità sono Qualità Superiori fondamentali che un essere umano sulla via del Risveglio delle sue superiori Facoltà di Coscienza deve sviluppare sin dall’inizio del suo viaggio. Se non lo fa, sarà la Vita ad obbligarlo, a causa della inevitabile reazione che le forze dello Sfidante, siano esse state da noi inconsapevolmente generate, o provenienti dall’esterno del Campo di Consapevolezza che noi siamo, scateneranno dentro di noi. Adoro la Vita, ed il suo modo inesorabilmente meraviglioso di essere nostra maestra.

Non si tratta di combattere qualcosa, nè di reprimere. Ma non si tratta nemmeno di arrendersi passivamente. Si tratta di riassorbire attraverso trasmutazione. A fuoco lento, ma che non si spegne mai. Essendo pronti ad ogni cosa, e sapendo che le correnti emozionali che sentiamo in noi possono essere la naturale conseguenza di una personalità automatica che ha capito di poter essere smascherata e non vuole quindi cedere il comando a chi questo comando ha il diritto, e la possibilità, di esercitarlo.

Un riassorbimento, una trasmutazione, che deve avvenire senza fretta. Senza volere ora qualcosa che ora non possiamo semplicemente reggere energeticamente. Senza combattere qualcosa che nel combattimento non farebbe altro che prosperare. Se una cosa non è pronta, semplicemente non è pronta.

Pazienza. Serenità. E non desistere mai.

 

Silenzio Interiore – Laboratorio di approfondimento

Dentro di noi, nei nostri spazi interiori, esiste in forma latente una facoltà magica, silenziosa, dimenticata, inutilizzata. Una facoltà alla quale non permettiamo praticamente mai espressione, e della quale spesso ignoriamo persino l’esistenza.

E’ uno stato dell’Essere del tutto particolare, estraneo alla normale modalità con la quale trasformiamo in percezione la realtà che entra in contatto con i nostri sensi. Uno stato dell’Essere che siamo stati condizionati ad avversare e fuggire in ogni modo possibile. Uno stato dell’Essere che meccanicamente temiamo, il cui solo considerarne l’esistenza in termini concettuali provoca spesso emozioni di rifiuto, disagio e tensione non ben identificati.

Questo stato dell’Essere è il Silenzio Interiore. Una modalità percettiva fatta di ascolto, vigile attenzione, accettazione, e disciplinata permanenza nel Momento Presente; uno stato interiore che si pone su di un piano del tutto differente da quello in cui viviamo normalmente, fatto di interpretazioni reattive innescate della nostra mente e delle nostre emozioni.

Il laboratorio proposto dal Centro MareNectaris ha l’intento di approfondire e studiare la natura dello stato del Silenzio Interiore, le sue caratteristiche, la sua funzione nel Campo di Consapevolezza umano; condividere strumenti e tecniche espressamente concepite per il suo radicamento ed il suo potenziamento; rimuovere per quanto possibile il velo di dubbio e timore che ne vela il suo dispiegarsi, perchè non c’è nulla da temere nella pratica in sè; in definitiva, quindi, fare propria la conoscenza e l’utilizzo pratico di una possibilità diversa di interagire con la Realtà. Una possibilità enormemente più comprensiva, più saggia, più distaccata, più equilibrata, di quella che abbiamo trasformato nella nostra normale interazione con il Mondo, fatta di mente ed emozioni che null’altro fanno se non reagire. Una possibilità di magia, di mistero. Una possibilità di creazione deliberata del nostro intimo Sogno Personale.

Per tutte le informazioni e prenotazioni visitate la pagina di presentazione completa del laboratorio cliccando qui.

Per le date e i luoghi aggiornati in cui si terrà il laboratorio visitate la pagina del programma delle attività cliccando qui.

A presto.