La Disciplina del Diario – [ parte II ]

La seconda funzione fondamentale di un Diario personale è legata alla manifestazione di quell’aspetto unico, personale, profondo in noi stessi che abitualmente non ascoltiamo, se non addirittura siamo meccanicamente spinti a rimuovere. Anche nella trasformazione in Azione di questa funzione, uno degli scopi sottesi è esattamente quello di non lasciare scomparire nel Mitote di una mente incontrollata quelle pulsioni interiori che ci appartengono, che ci entusiasmano, che ci incitano a migliorare, a crescere, ad accettare la sfida di una Vita straordinaria.

Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Materia, Energia e Coscienza

La Fisica moderna, grazie al lavoro di una mente straordinaria e focalizzata, ci ha regalato una equazione che è divenuta patrimonio di conoscenza di ogni essere umano del pianeta Terra. Una equazione semplice da ricordare, che esprime un principio fondamentale dell’Universo, con una approssimazione infinitesimale di precisione molto superiore a quella della teoria che l’ha preceduta nei secoli trascorsi.

Tuttavia, la sua semplicità, come tutte le cose di Potere di questa Terra meravigliosa, è solamente un riflesso di superficie. Appena al di sotto, giacciono dei tesori e delle conferme di grande valore, persino laddove meno ce lo aspetteremmo, e cioè nello sviluppo della Coscienza.

 

La Trasmutazione del Lato Oscuro

Le forze oscure che le persone ammirevoli hanno espulso dal loro mondo interiore possono ritornare per attaccarle tramite altre persone, che sono disturbate dalle loro qualità, dalle loro virtù e dalla loro forza di carattere. Invece, le persone che conducono una vita ordinaria non disturbano nessuno, e tutti sono contenti di loro.
Ma anche se affrontarli non è facile, i nemici all’esterno sono meno pericolosi dei nemici interiori, e con essi occorre utilizzare l’amore, la dolcezza e la pazienza. Con i nemici interiori, invece, occorre usare fermezza, autorità e severità.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Queste parole del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov devono accompagnare sempre, ed essere sempre ricordate, da tutti coloro che stanno procedendo davvero, in Azione, Integrità e Disciplina, sul sentiero della Crescita Personale e della evoluzione della propria Coscienza.

 

Pazienza e Serenità

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La lettura del libro di Tolle (il potere di adesso) e la visione del documentario “lo sfidante” (anche questo rivedo spesso) hanno generato in me una profonda angoscia, l’idea di un altra entità che co-abita in noi.
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Ebbene riconosco che è cosi.  La cosa che adesso mi blocca e che non riesco a liberarmi, e in questo periodo della mia vita sono di fronte a qualcosa che ho sempre saputo, appunto i concetti che vengono espressi da alcune tradizioni sciamaniche Tolteiche ( Don Miguel Ruiz… o Carlos Castaneda )
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ah io ero quello che quando parlavo con gli altri che avevano certe paure , dicevo a gran voce e fiero di me “ah i propri demoni vanno affrontati guardandoli negli occhi..” (e premetto in quel periodo ero completamente ignorante di alcune cose (intendo insegnamenti degli sciamani… di Maestri come Tolle o come Don Miguel Ruiz) e va beh… ero forte e sicuro di me… ma ora so di aver fatto un errore quello di aver alimentato alcuni parassiti con alcuni pensieri violenti e brutti…
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Ora sento che è il momento della resa dei conti… prima questo “sfidante” o “voladores” o come lo si vuole chiamare… si è insinuato di nascosto… agendo in modo silenzioso installandosi in me con le sue tecniche, adesso da qualche mese a questa parte si manifesta con la sua ferocia… la mia dottoressa ha detto che sono crisi d’ansia (sicuramente l’ansia è l’effetto di tutto questo) ma so che ora mi trovo ad affrontare questa mia paura che è limitante e opprimente! ma se tu mi chiedi beh cosa ti fa paura? io, non te lo so dire! e allora non capisco davvero non capisco!
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non posso più pagare il tributo a questa entità, non posso più soffrire per alimentare la sua fame.. non posso piu essere un suo schiavo. voglio tornare a vivere, anzi mi correggo voglio VIVERE (visto che forse nn l’ho mai fatto veramente) senza anestetizzarmi e senza compromessi!
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Alberto

Viviamo in un Universo magico. Meraviglioso. Pieno di Vita e di ricchezza. Infinite diversità, in infinite combinazioni. Ma questo non significa che noi, quali esseri umani, ci si trovi al vertice della scala. Solo un essere umano profondamente addormentato può concepire senza ridere irrefrenabilmente che l’essere umano sia il culmine della evoluzione della Coscienza.

La Chiamata è evento che accade nella Vita di ogni essere umano, come gesto meraviglioso che l’Infinito, attraverso i suoi Ministri, concede a questa particolare forma di Consapevolezza che noi siamo. Ma la risposta a questa Chiamata, fatto energetico che è di fronte all’attenzione di ognuno di noi, è cosa di tutt’altra pasta: è una costante decisione, una costante responsabilità, una costante dedizione, che non ha mai fine, e non conosce ritorno indietro. Questo è uno dei motivi per cui la quasi totalità degli esseri umani ad essa non risponde. Uno dei motivi. Altri motivi potrebbero essere anche più spietati di questo, ma di essi non si parla, perchè sono riservati ad una Coscienza che Vede.

Un essere umano che ha ricevuto la Chiamata, ed ha in sè un Essere Interiore Reale che ha acquisito una massa sufficiente, viene letteralmente spinto, in maniera inarginabile, ad alimentare ulteriormente questo processo gravitazionale di espansione della Coscienza. E così viene condotto, spesso persino suo malgrado, a leggere libri particolari, o a vedere video particolari, o a sentire musiche particolari, o a praticare attività fisiche particolari. Tutto questo è il prodotto di un Essere Interiore Reale che chiede, con un meraviglioso, sublime, ineffabile suono che non si ode, di crescere fino al punto da avere massa sufficiente per manifestarsi. La Vita di ognuno di noi è tempo sufficiente per tale manifestazione. Purchè, ovviamente essa venga utilizzata per questo scopo. Altrimenti, come ci ha insegnato con l’Azione un uomo in confronto al quale abbiamo la Coscienza di un infante, possiamo attivamente guadagnare il mondo e perdere la nostra Anima, cioè il nostro Essere Interiore Reale. E questo a chi giova?

Presto o tardi, in questo processo di crescita, ci troveremo a dover fronteggiare un fatto energetico di importanza fondamentale: la nostra personalità automatica, cioè lo stormo di ‘Io‘ che si è originato meccanicamente nel corso del tempo nella nostra Coscienza sonnambolica, si rifiuterà di collaborare con l’Essere Interiore Reale. In altre parole, la personalità automatica si rifiuta di rimettere lo pseudo-comando dell’intero Campo di Consapevolezza umano che la ospita, più o meno gentilmente, a chi questo comando lo può, e deve, prendere per diritto, e cioè l’Essere Interiore Reale.

Non appena qualsiasi cosa giunga a minacciare questa possibilità, la personalità automatica reagisce: è inevitabile, e naturale. Essa vuole restare in Vita, dominare la nostra esistenza, prosperare attraverso l’uso indiscriminato della nostra Energia, e continuare a comandare, a suo modo, l’intera Vita del Campo di Consapevolezza: tutte cose che ha sempre fatto e sta facendo da quando siamo comparsi sulla Terra.

Tuttavia, nelle nostre spesso insondate profondità, noi sappiamo. Noi sappiamo di condurre una Vita differente da quella che è il nostro timbro unico nella Grande Sinfonia dell’Infinito. E chi è che lo sa? L’Essere Interiore Reale che noi siamo veramente. Più esso dispone di una massa sufficiente, più il suo messaggio risuonerà in noi. Più esso viene alimentato, più forte esso diventa. Più esso viene alimentato, più scopriamo di essere questo messaggio, al di là di qualsiasi ‘Io‘ tenti di sovrapporsi. Andate oltre le mie parole. E’ difficile esprimere ciò che non può essere detto, eppure queste parole devono essere pronunciate.

Ora, se ci mettiamo a combattere contro la nostra personalità automatica, chi è che combatte che cosa? La personalità automatica non può essere combattuta, perchè reprimerla o soffocarla equivale ad amplificarla. La personalità automatica deve essere riassorbita. Quale cosa più futile si può immaginare di un essere umano che dentro sè stesso possiede diversi gruppi di ‘Io‘ in lotta tra di loro? Chi è che vincerebbe, alla fine?

Il riassorbimento della personalità automatica è un processo di trasmutazione che avviene attraverso il Silenzio Interiore, che altro non è che la magnificazione della riemersione dell’Essere Interiore Reale, con un contemporaneo lavoro sulla parte più ‘umana’ della nostra struttura interiore, lavoro che ha lo scopo di costruire un ‘Io’ deliberato: un ‘Io‘ deliberatamente costruito con Qualità Superiori e deliberatamente orientato allo scopo di servire l’Essere Interiore Reale nel suo Grande Sogno Personale, che altro non è che il motivo per cui l’Infinito lo ha mandato qui, su questa Terra meravigliosa.

Questo lavoro simultaneo su queste due linee differenti, a cui do il nome di Lavoro Interiore, non è un colpo di fucile. E’ un Lavoro incessante, profondo, che richiede dedizione totale, la dedizione di un Guerriero Interiore, che non è un essere umano che va in giro a cercare qualcosa da avversare fuori di lui, perchè ha capito che gli unici avversari ce li ha dentro. E’ un Lavoro che dunque richiede Pazienza, la Pazienza con la ‘P’ maiuscola, una Qualità Superiore che ci porti a fronteggiare qualsiasi cosa l’Infinito metta sul nostro cammino senza giudicare, senza lamentare, senza fuggire, senza vacillare.

La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione. Ad esso, se vogliamo espandere davvero la nostra Coscienza, se davvero vogliamo risvegliare in noi quelle Facoltà di Coscienza che sono nostra eredità, nostro retaggio, e nostro naturale diritto, dobbiamo essere preparati sin da subito. Cioè a dire, dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza, ma questo non è tema di questo documento.

Per cui, Pazienza e Serenità sono Qualità Superiori fondamentali che un essere umano sulla via del Risveglio delle sue superiori Facoltà di Coscienza deve sviluppare sin dall’inizio del suo viaggio. Se non lo fa, sarà la Vita ad obbligarlo, a causa della inevitabile reazione che le forze dello Sfidante, siano esse state da noi inconsapevolmente generate, o provenienti dall’esterno del Campo di Consapevolezza che noi siamo, scateneranno dentro di noi. Adoro la Vita, ed il suo modo inesorabilmente meraviglioso di essere nostra maestra.

Non si tratta di combattere qualcosa, nè di reprimere. Ma non si tratta nemmeno di arrendersi passivamente. Si tratta di riassorbire attraverso trasmutazione. A fuoco lento, ma che non si spegne mai. Essendo pronti ad ogni cosa, e sapendo che le correnti emozionali che sentiamo in noi possono essere la naturale conseguenza di una personalità automatica che ha capito di poter essere smascherata e non vuole quindi cedere il comando a chi questo comando ha il diritto, e la possibilità, di esercitarlo.

Un riassorbimento, una trasmutazione, che deve avvenire senza fretta. Senza volere ora qualcosa che ora non possiamo semplicemente reggere energeticamente. Senza combattere qualcosa che nel combattimento non farebbe altro che prosperare. Se una cosa non è pronta, semplicemente non è pronta.

Pazienza. Serenità. E non desistere mai.

 

Lo scopo del Lavoro Interiore

Per ragioni precise, dettate dal ciclo dei tempi, la Conoscenza che un tempo era oscurata persino nei suoi primi innocui fondamenti è ora largamente disponibile, sempre nei suoi primi innocui fondamenti, nella libreria a 50 metri da casa tua.

In conseguenza di questa apertura, un numero considerevolmente maggiore di esseri umani entra in contatto con concetti e strutture energetiche che solamente 50 anni fa erano ignoranza, superstizione e nebbia, valicata solo dai più volenterosi.

Il fatto che si sia allargata considerevolmente la messe, però, non implica che il cammino si sia facilitato, o sia diventato più semplice. Anzi, la meccanica del progresso tende, quasi come uno specchio contraltare, a infiacchire, spegnere le qualità che rendono meraviglioso lo Spirito dell’essere umano. 50 anni fa, gli uomini percorrevano chilometri a piedi per andare a passare del tempo con una ragazza. Adesso, a 14 anni vanno a prendere il giornale a 15 metri dal portone col motorino.

Il Lavoro Interiore comincia nel momento esatto in cui un essere umano realizza senza ombra di dubbio di essere un coacervo di menzogne e di reazioni, un insieme male assortito di tendenze e pulsioni alla gratificazione dei 15 minuti, una struttura energetica priva delle qualità interiori di un essere umano degno di questo nome. Non prima. Mai prima. Prima è solo cafetani svolazzanti in abbracci falsi non purificati.

E quali sono le qualità interiori che un essere umano degno di questo nome deve possedere? Esattamente quelle che il suo Lavoro Interiore è chiamato a costruire, spesso dallo zero. L’Integrità. La Serenità. La Pazienza. Il Perdono. La Comprensione. La Gratitudine. La Fede. La Chiarezza. La Deliberazione. L’Intento. La Responsabilità. La Temperanza. La Sobrietà. Non parliamo di Amore, per cortesia. Solo un essere umano con il fuoco della Presenza negli occhi può usare le parole per l’Amore.

Ma la Madre di tutte queste qualità, il supremo picco dei suoi sforzi, il fine e il mezzo del suo cammino, è la Consapevolezza. La Consapevolezza avvolge il suo Lavoro, e alimenta la costruzione delle sue qualità interiori. Forse possiamo essere stati dotati dalla Natura di un particolare talento legato ad una qualità specifica, come la Fede, per esempio. Ma la costruzione di tutte le qualità interiori che sono e devono essere bagaglio di un essere umano degno di questo nome, e che la Natura porta solo fino ad un certo punto, non può che essere alimentata dalla Consapevolezza. Perchè? Perchè devo conoscere il motivo per il quale è armonioso sviluppare una qualità interiore piuttosto che un’altra. E questa conoscenza mi può essere donata solo dalla Consapevolezza.

Lo scopo del Lavoro Interiore, quando esso inizia davvero, cioè mediamente svariati anni dopo l’assalto dell’Infinito, è la costruzione di un nuovo Essere Umano, un essere in accordo e in armonia con la Vita, attraverso la creazione, l’alimentazione ed il dispiegarsi di qualità interiori superiori. Tale costruzione, sottesa dal Potere della Consapevolezza, porterà l’Essere Umano al primo picco delle sue immense possibilità: l’attivazione dei Veicoli Superiori di interazione con la Realtà: il Mentale Superiore e l’Emozionale Superiore.

Se pensate che basti compilare un foglio rispondendo a qualche domanda, o se pensate che qualche libro e due o tre seminari siano indice di un cammino intrapreso, sono spiacente, ma voi non avete nemmeno iniziato a grattare la punta dell’iceberg. Questa non è una mia convinzione volante cafetana, o capricciosa. Questo è un fatto, che forse qualcuno di voi arriverà a realizzare per sè stesso con i suoi propri occhi.

Perchè le finalità, il senso, la vastità, la meraviglia di quella straordinaria avventura che è il Lavoro Interiore, possono essere colti solo da chi ha davvero, davvero, imboccato il Cammino.