MICAT·IN·VERTICE
il web journal del Centro MareNectaris
La Biblioteca di MareNectaris
Crescita Personale
di Giulio Achilli
Lo sviluppo cosciente e deliberato di un Ponte interiore verso stati di Coscienza superiori
Il termine Crescita Personale ha in questo contesto un significato ben preciso: lo sviluppo cosciente e deliberato di un Ponte interiore verso stati di Coscienza superiori. Questo processo coincide con ciò che tutte le tradizioni esoteriche radicate nella Verità chiamano creazione e sviluppo di un'Anima: la creazione e lo sviluppo di una sottile Quintessenza interiore che possa mantenere la Coscienza di Sè alla dissoluzione del corpo fisico, e si ponga in cosciente e deliberato accordo con la sua propria evoluzione.

Creatori di passato

In questo documento esaminiamo un aspetto della nostra psicologia sul quale è bene soffermarsi con seria Attenzione, da approfondire nella nostra Meditazione. Un aspetto decisivo, nel nostro muoverci nella Vita verso la realizzazione della nostra Verità. Un aspetto che forse non abbiamo mai osservato in questa forma.

Da quali cause origina la nostra Vita presente ? Quali direttive influenzano continuamente le nostre scelte, le nostre decisioni, la nostra valutazione su che cosa è possibile e che cosa non lo è ? Quando stiamo valutando una possibilità, attraverso quale lente la osserviamo ? Attraverso quale prospettiva ?

Esistono differenti serie di risposte a queste domande, ognuna relativa a diverse strutture psico-fisiche di riferimento; oggi metteremo il nostro Focus sulla serie di risposte che otteniamo osservando lo scenario dal punto di vista della nostra Personalità Automatica.

Nella Biblioteca di MareNectaris
Concentrazione
di Ernest Wood
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Il Giardino dei Libri

Un percorso verso la Meditazione - corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà.
Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.
Virtù Superiori
di Giulio Achilli
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Il Giardino dei Libri
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MacroLibrarsi

36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
Crescita Personale
di Giulio Achilli

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Lo sviluppo cosciente e deliberato di un Ponte interiore verso stati di Coscienza superiori
Il termine Crescita Personale ha in questo contesto un significato ben preciso: lo sviluppo cosciente e deliberato di un Ponte interiore verso stati di Coscienza superiori. Questo processo coincide con ciò che tutte le tradizioni esoteriche radicate nella Verità chiamano creazione e sviluppo di un'Anima: la creazione e lo sviluppo di una sottile Quintessenza interiore che possa mantenere la Coscienza di Sè alla dissoluzione del corpo fisico, e si ponga in cosciente e deliberato accordo con la sua propria evoluzione.
Struttura, Scopo e Senso della Comunità
di Giulio Achilli

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Armonizzare la nostra esistenza intorno a queste tre aree fondamentali
Un essere umano che desidera organizzare armoniosamente la propria esistenza, e creare deliberatamente una realtà che lo renda felice, deve prestare attenzione a tre aree ben precise della sua Vita,e costruire entità energeticamente funzionali che si relazionino costruttivamente ed armoniosamente con esse. Queste tre aree sono Struttura, Scopo e Senso della Comunità.

Dietro la porta chiusa

La Vita di un essere umano naturale, la nostra Vita prima che ci raggiunga l’impatto dell’Infinito, è molto simile ad un ricevimento dato nella nostra dimora, ricevimento con una gran quantità di inviti e di relazioni.

Il ricevimento è la facciata. Ciò che mostriamo al mondo, esatta corrispondenza con ciò che il mondo si attende che noi gli si mostri. Siamo affabili, pazienti, cortesi. Forse indossiamo persino un bel cafetano colorato, dentro al quale ci muoviamo come in una nuvola pronunciando cantilene di emozioni positive, o grandi speranze di self-confidence. Il party va avanti, e noi ci sentiamo bene, perchè troviamo nel mondo, in ciò che è fuori di me, una conferma del nostro sentirci felici, del nostro stare bene, del mio interno.

Fino a quando non inizia ad accadere qualcosa. Mentre il ricevimento continua, iniziamo ad avvertire dapprima la punta di una eco lontana, poi un sentimento che si fa strada, in modo tenue, silenzioso, ma inesorabile; logorando lentamente tutta quell’atmosfera di sorrisi e di cantilene che così amabilmente, così minuziosamente, con così tanta Energia investita, stavamo creando fino a quel momento.

Iniziamo ad avvertire il divario. Iniziamo a percepire quello che la Tradizione chiama la Separazione.

 

Il Fuoco dell’Attenzione sull’emozione – parte II

Supponiamo che un essere umano, ad un dato istante, senta in sè stesso il sorgere di una emozione.

Nella stragrande maggioranza dei casi, questa emozione è di tipo reattivo. Di fatto, nel 99% dei casi in un essere umano naturale, una emozione è sempre reattiva, ovvero origina da una causa esterna che la mette in movimento. In questo, ovviamente, non c’è nulla di male: anzi, il sorgere di una emozione reattiva ci comunica importantissime informazioni su di noi, sulla Verità di noi stessi, sul nostro stato interiore reale, che altrimenti non avrebbe altro modo di raggiungerci se non questo. Con la mente, possiamo costruire meravigliose parrucche. Con le emozioni, soprattutto se non abbiamo mai sentito parlare di Lavoro Interiore, non è possibile.

Supponiamo che un essere umano, come dicevamo, senta in sè stesso il sorgere di una emozione. E supponiamo che questa emozione abbia un sapore ben preciso, a cui è attribuita l’etichetta rabbia. Che cosa succede in un Campo di Energia, alla comparsa di questa emozione/corrente di Energia?

 

Lo schema dei Demoni e delle Emozioni Reattive

Il documento sul Primo Varco delle Emozioni ci ha introdotto ad un tema fondamentale del Cammino di un Viaggiatore: la liberazione controllata delle proprie Emozioni Reattive, latenti, profonde.

Come abbiamo visto, infatti, un essere umano naturale rimuove a sè stesso le sue emozioni per non scontrarsi con la Verità della sua sofferenza. Questo meccanismo inconscio è la sua valvola di sicurezza e di protezione, che però è valvola un poco fallace, perchè non si può arginare una emozione con un muro di mentale. Finchè le cose vanno bene, finchè spira una tenue brezza, il mentale regge e il calderone è soffocato. Ma quando si alza il vento freddo, il muro di mentale viene giù, e le emozioni reattive emergono impetuose, distruggendo noi stessi e/o il nostro mondo intorno, che poi è la stessa cosa.

Lo schema astratto della comparsa e dell’annegamento inconscio delle emozioni reattive, come meccanismo messo in pratica da tutti gli esseri umani naturali, concretamente ognuno nelle sue forme psicofisiche che gli sono congeniali, è il seguente.

 

L’attrito del Lavoro Interiore

La decisione di intraprendere un percorso interiore di crescita, che equivale fondamentalmente a diventare un uomo o una donna invece che restare adolescenti per decenni, non viene presa dalla Personalità. La Personalità, in questo scenario, è l’elemento passivo, resistente, non quello attivo, origine.

Per lungo tempo nel Cammino sospettiamo o crediamo che a prendere la decisione di intraprendere questo Viaggio meraviglioso di ritorno alla nostra Anima, intenso in entrambe le polarità, in cui cerchiamo di distillare il meglio della Vita da ogni possibile situazione che attraversiamo, sia stata la nostra Personalità. Ma non è così. La Personalità è la struttura psicologica che è sempre pronta a trovare milioni di motivi per ritornarsene nel recinto del conosciuto senza rischi, quindi è l’elemento di attrito, la resistenza. La pressione a creare qualcosa di splendidamente superiore laddove prima non c’era nulla è una Forza Attiva che ha origine da altri piani. E’ una pressione che arriva dall’alto, non una ventata che origina dal basso.

Per lunghi anni all’inizio del Cammino, la Personalità intercetta questa pressione e tenta in ogni modo di portarla a suo vantaggio, perchè teme in modo incommensurabile qualsiasi cosa minacci la sua supremazia. Dato che questa pressione non può essere cancellata, la Personalità adotta una strategia intelligentissima: tenta di portarla a sè per perpetuare il suo dominio. Nei primi quattro/sei anni di Lavoro, che spesso viene compiuto in assoluta indipendenza lontano da Guide che possano mettere in guardia o mostrare questi aspetti, la Personalità adotta diverse strategie per catturare ai suoi scopi la pressione del Ritorno alla Verità dell’Anima che origina dai Piani Superiori.

 

Liberare la nostra creatività

Che cosa significa « creare » ?

Questa parola sottende una quantità infinita di significati e di contenuti, se la si esplora con la propria Meditazione. Significati e contenuti che portano invariabilmente a chiedersi chi è che davvero crea, e con che cosa, con quali strumenti. Ma lasciando per ora l’esplorazione di queste profondità alla personale predilezione dei Viaggiatori che ne saranno stimolati, intanto possiamo cominciare a circoscrivere il nostro scenario con un insieme di osservazioni, e di fatti energetici che possano aiutarci nella comprensione.

Creare è manifestare in Materia una ispirazione dello Spirito. Questo è il primo fatto energetico fondamentale del processo creativo. Ogni manifestazione è creazione se risponde a questa caratteristica, perchè lo Spirito in noi ha esattamente questo Mandato: scendere nella Materia per trasformarla in Vita vibrante.

Partendo da questo assioma, si può cominciare a comprendere con facilità come ogni aspetto della nostra Vita possa essere e divenire creativo. Nella nostra società occidentale, siamo abituati a considerare creativi soltanto quelle donne e quegli uomini che producono qualcosa di più o meno originale, senza minimamente curarci della qualità e dell’intensità della Vita innestata e trasfusa nella loro creazione. Per questo, le gallerie di arte più o meno moderna sono spesso riempite di Importanza Personale, invece che di creatività. Per questo, un cosiddetto creativo in realtà sta spesso dicendo al mondo per favore, datemi la vostra Attenzione/Energia perchè ne ho bisogno per sentirmi finalmente amato ed apprezzato.