Proxima - Laboratorio di Meditazione e di esplorazione del Sogno Personale a Roma

Meditazione – un approccio alla pratica – esercizio Yin

Meditazione-Esercizio YinCome abbiamo visto, mantenere una postura durante la pratica della Meditazione è molto importante. Di fatto, la postura siamo noi stessi, ed il modo con cui impariamo, giorno dopo giorno, a rispondere alle sfide della Vita partendo dalla Verità di noi stessi. Così come all’inizio potremo faticare nel mantenere una certa posizione, allo stesso modo è nella nostra Vita, dove stiamo imparando ad ascoltare e conoscere quella parte profonda, vera che noi siamo, finora sommersa in un tumulto senza fine di installazioni estranee.

Adottiamo quindi una postura seduta, che ci permetta di mantenere, nei limiti del possibile alla nostra fisicità, la schiena eretta e non appoggiata a nulla; nè al muro, nè allo schienale di una sedia. Non si tratta di un atteggiamento autolesionista, ma di una affermazione corporea: in dignità, in fierezza, nel pieno della Consapevolezza che mi è possibile ed accessibile in questo momento, qui e adesso, ci sono io. Senza fronzoli. Senza maschere. Senza necessità di appoggiarmi a null’altro che a ciò che sono. Come la bellezza di una roccia sferzata dal vento, o battuta da onde di mare: unica, pura, limpida, meravigliosa. Forte delle sue stesse esperienze.

All’inizio, il tempo in cui rimanere in Meditazione deve essere tenue. Questo nuovo stato dell’Essere deve divenirci amico, conosciuto, senza esagerazioni iniziali che potrebbero innescare reazioni turbolente della nostra mente e delle nostre emozioni. Dieci minuti è un ottimo tempo iniziale, che progressivamente allargheremo; non per dovere, ma perchè questa pratica ci nutrirà in un modo così profondo da far sorgere in noi un naturale desiderio di coltivarla.

Il nostro meraviglioso Universo si dispiega maestoso in accordo ad una serie di Leggi Fondamentali.

Tra di esse, ne esiste una che definisce con magnifica semplicità quale tipo di Energia un corpo è in grado di assorbire dall'Universo in un qualsiasi istante t della sua esistenza. Il modello energetico che sottende questa Legge è molto semplice; ma le sue implicazioni sono così vaste, così importanti in tutti gli ambiti della nostra esistenza e del nostro personale Cammino, da meritare una attenta e profonda esplorazione: perchè l'operato di questa Legge è il maggior fattore determinante di ciò che accade, e accadrà, nella nostra Vita nella sua più completa totalità.

Questa Legge è conosciuta dalle Tradizioni Esoteriche con il nome di Legge di Risonanza.
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
La Via del Ritorno al Sé Divino è un percorso di Crescita Personale che si muove in parallelo su differenti aspetti della struttura interiore di un essere umano. Uno di questi aspetti è la costruzione ed il radicamento di stati psicologici ben precisi, strutture emozionali di sapere, in grado di permettere ad un essere umano di reggere l'impatto che deriva dalla sua ascensione progressiva.
Queste strutture emozionali di sapere sono le Discipline personali contenute in questo libro. Il loro scopo è generare e liberare Energia di Coscienza, ovvero Energia necessaria ad alimentare e sostenere il viaggio di Ritorno al Sé Divino. Questo è il primo ed il più importante motivo per il quale esse sono state concepite, e vengono trasversalmente tramandate.
 
Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Meditazione – vedere il Flusso Reattivo Naturale

La pratica della Meditazione, svolta in Disciplina, solleva progressivamente il velo di incoscienza nel quale siamo adagiati, frutto di un Astrale Inferiore e di un Mentale Inferiore in perenne agitazione. Sollevare il velo di incoscienza significa cominciare ad osservare le cause, invece di lavorare inutilmente sugli effetti come da sempre siamo stati abituati ed educati.

Osservare le cause è ritornare lentamente e progressivamente alla Realtà delle cose. Non le cose come ce le immaginiamo o come le desideriamo, ma le cose quali realmente sono. Questo peculiare punto di osservazione è proprio soltanto dell’Anima, del Vero Viaggiatore: ed è l’unico punto di osservazione in grado di produrre cambiamenti permanenti. Se non riesco a vedere da dove origina il mio comportamento, la mia compulsione, la mia (tossico)dipendenza, lavorare sugli effetti potrà produrre una requie momentanea, ma non una soluzione permanente. Per questo, anche solo un bagliore di percezione della Realtà di una cosa, genera un cambiamento totale e definitivo in relazione a quella cosa: tale è il potere della visione della Realtà.

Nella Realtà del nostro essere umani, e del nostro funzionamento naturale, esiste un meccanismo basilare che si innesta per imitazione e condizionamento, e poi va avanti per inerzia per tutta la durata della nostra Vita. La sua origine è il velo di incoscienza nel quale cadiamo, e il suo scopo è quello di mantenere un essere umano avvinto e imprigionato alla sua Natura Terrestre per tutta la durata della sua esistenza. Un essere umano avvinto alla sua Natura Terrestre è uno schiavo; perchè invece di ascoltare e seguire la Verità di Sè, si lascia sballottare dalle illusioni dell’esterno, e dalla considerazione che ripone su di esse.

 

Meditazione

Non esiste nessun Viaggiatore che non pratichi una forma di Meditazione con frequenza quotidiana, o il più vicina possibile alla quotidianità.

Non ho detto non ne conosco. Ho detto non esiste. Ci sono miriadi di ragioni a supporto di questa Verità: Crescita Personale e Meditazione sono strettamente legati. Non si può avere l’una senza il magnifico supporto dell’altra.

La condizione ordinaria naturale in cui gli esseri umani vengono rinchiusi dalla pressione sociale ed educativa è una condizione in cui i veicoli interiori del desiderio e della mente analitico-razionale sono in perenne tumulto. Perenne. Tutte le latitudini condividono questa condizione, che non è certo confinata a specificità occidentali. Certo, l’occidente ha amplificato fino al parossismo questa situazione; ma essa è una condizione connaturata allo stato attuale dell’umanità tutta. Potremmo dire, in modo più specifico, che essa è una condizione connaturata allo stato attuale di Evoluzione dell’organismo Umanità visto come un tutto.

 

Ogni secondo è importante

Considerare il nostro passaggio su questa Terra meravigliosa come il risultato di un fenomenale e fortunato lancio di un paio di dadi, equivale a considerare il caso come elemento fondante di questo Universo manifestato.

Se il caso, i dadi, governano l’Universo, allora non esiste alcuno scopo fondamentale per la nostra esistenza, nè per l’esistenza di qualsiasi essere vivente. E’ facile comprendere come da questo paradigma scaturisca questa conseguenza: se sono nato per caso, allora tutto ciò che mi accade dipende dal caso, dall’accidente, da fattori più o meno noti sui quali posso avere più o meno controllo. Quindi, posso vivere una Vita intera facendo il mio comodo personale, perchè tanto, con sua maestà il caso al timone, posso riuscire persino a non dover rispondere affatto delle mie azioni, fino al giorno di quello strano evento che accade a tutti, ma non a «io», che si chiama Morte.

Questo è il sublime punto di vista della nostra Personalità Automatica, che più o meno coscientemente adottiamo o abbiamo adottato tutti noi. Non esiste Responsabilità Totale, nè Leggi Fondamentali, nè un Sogno Personale da scoprire e manifestare. Esisto solo «io», e ciò che posso ottenere «io» in questo strano intervallo di spazio-tempo chiamato «esistenza». Gli altri non mi interessano. La Vita nella sua totalità, e nella sua magnificenza, non mi interessa. Io sono nato per caso, e quindi posso fare come mi pare.

Questo sublime punto di vista della nostra Personalità Automatica è una menzogna. Una menzogna colossale che ci sta condannando all’auto-distruzione. Naturalmente, essa può continuare ad essere creduta, come è attualmente, dalla stragrande maggioranza degli esseri umani di questo pianeta. Ognuno crea la sua Realtà. Ognuno possiede questa Libertà, ed ha il diritto di usarla come crede sia meglio per sè.

 

Il senso e lo scopo della Personalità Deliberata

Molto spesso, nelle pagine di studio e di approfondimento di questo web-journal, si è fatta menzione di una particolare struttura psicofisica, che affianca e sostiene il Cammino di un Viaggiatore sulla Via della Crescita Personale. Questa struttura psicofisica è stata ovviamente declinata in molti modi in tutte le Tradizioni Esoteriche, utilizzando differenti parole che esprimono la mera predilezione di chi ha ricevuto il compito di trasmettere e condividere certi argomenti. Ma le parole non sono importanti: noi siamo interessati ad esaminare il senso astratto indicato dalle parole, l’ordine implicito, la Luna puntata dal dito; perchè è lì che si nascondono i tesori.

Ogni essere umano viene condotto dalla Natura ad un ben preciso punto di sviluppo interiore; questo sviluppo interiore si arresta con la cristallizzazione, ovvero la fusione interiore, di particolari caratteristiche psicologiche che sono il risultato di induzioni provenienti dall’ambiente esterno: la famiglia, l’ambiente educativo e scolastico, le amicizie, le frequentazioni sociali. Queste induzioni esterne ed estranee sovrastano e mettono in stato di regressione la nostra Essenza, che è specchio  della nostra Anima nei veicoli inferiori; e nel loro insieme, costruiscono quella che in questo scenario è chiamata Personalità Automatica.

 

L’Impeccabilità è la nostra firma

Ciò che mi sono sempre chiesto, e tuttora mi chiedo, è quale sia il confine tra il cercare di realizzare uno scopo cardine nella propria esistenza e lasciare ai Piani Superiori i risultati. In altre parole come si conciliano le due leggi che a volte mi appaiono contrastare? Cioè quella secondo la quale il pensiero plasma la realtà e quella che invece riserva tutti i risultati alle mani dell’Infinito?

Questa domanda che un Viaggiatore mi ha posto tempo addietro è molto profonda. E’ una domanda che presto o tardi si affaccia nell’interiorità di tutti i seri ricercatori della Verità; e per questo, è bene approfondirne in modo condiviso il tema, ed il suo significato.

Sostanzialmente ci chiediamo: ma se i risultati sono nelle mani dell’Infinito, e così è, per quale motivo dovrei affaccendarmi più che tanto a muovermi verso una meta? Se non dipende da me nè quanto nè come, a quale scopo incamminarsi e perchè affaccendarsi troppo? Questo è il fulcro delle nostre domande, nel momento in cui abbiamo cominciato a verificare la Verità dell’assunto di partenza. E questo resta il fulcro delle nostre domande fino a quando il punto di osservazione della nostra realtà resta quello della Personalità Automatica.