MICAT·IN·VERTICE
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Lo Sfidante
di Giulio Achilli
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Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.

La Persistenza

La Persistenza, o meglio sarebbe dire la sua mancanza, è la seconda trappola che attende al varco i Viaggiatori sulla strada che unisce il Sapere a Essere.

La prima trappola – leggi questo documento – è fermarsi al primo gradino: lasciare il Sapere soltanto nella neocorteccia cerebrale. Non collegare a questo Sapere un grammo di Azione Conforme. Un processo di questo tipo equivale di fatto ad una passeggiata mentale, che può essere di sollievo, può aiutare, ma non è trasformativa. Continuiamo ad essere come siamo sempre stati, aggiungendo soltanto scaglie di Sapere che il Tempo cancellerà.

Il secondo gradino della scala, il secondo passo del Cammino, è l’Azione Conforme al Sapere. Su cento che partono, novanta restano al primo gradino, e un gruppo di dieci coraggiosi si arrampica sul secondo. Ma se già prima le condizioni non erano certo facili, ora si entra in territori dove è assolutamente necessaria la presenza di una qualità interiore specifica, senza la quale non è letteralmente possibile proseguire. Ovviamente, nessuno la menziona, se non trasversalmente, perchè approfondire la sua importanza e la sua fondamentale utilità equivale a svuotare l’uditorio. E non sto parlando della Disciplina, che di fatto è la sua sorella.

L’Azione Conforme al Sapere insegnato dalla Scienza Iniziatica presuppone e incoraggia la coltivazione e la maturazione della qualità interiore della Persistenza.

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Nella Biblioteca di MareNectaris
Lo Sfidante
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Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.
Virtù Superiori
di Giulio Achilli
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36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
Concentrazione
di Ernest Wood
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Un percorso verso la Meditazione - corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà.
Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.
Struttura, Scopo e Senso della Comunità
di Giulio Achilli

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Armonizzare la nostra esistenza intorno a queste tre aree fondamentali
Un essere umano che desidera organizzare armoniosamente la propria esistenza, e creare deliberatamente una realtà che lo renda felice, deve prestare attenzione a tre aree ben precise della sua Vita,e costruire entità energeticamente funzionali che si relazionino costruttivamente ed armoniosamente con esse. Queste tre aree sono Struttura, Scopo e Senso della Comunità.
Parsec
di Giulio Achilli

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Libro I - Verso il Deserto di Moab
Parsec è un libro di poesie che racconta dell'inizio del viaggio di un essere umano nel Grande Deserto di Moab.
Il viaggio verso la totalità di sè stessi, verso il luogo dove la menzogna si stempera e scompare, verso il luogo che ci appartiene per diritto come esseri umani.
Verso la dimora degli Dei.

Trasmutare un Comando Interiore disfunzionale

Per poter progredire ulteriormente verso una maggiore libertà di arbitrio è sufficiente fare luce ancora e continuare ad osservare questi oscuri meccanismi ? Basta essere presenti nella vita di ogni giorno per sfaldare questi schemi provenienti dal passato e dall’interazione coi propri genitori ?

dalla condivisione di un Viaggiatore

Questa domanda rappresenta una giusta ed ideale continuazione al percorso interiore che stiamo approfondendo in questi ultimi documenti. Il nostro Focus è infatti sulla riemersione dei Comandi Interiori che gestiscono la nostra Vita mentre noi crediamo di essere liberi di viverla come vogliamo; dunque la questione che pone il nostro amico Viaggiatore è di primaria importanza.

Come la Tradizione ci insegna in molteplici forme e attraverso molteplici simbolismi, il primo passo del Cammino è sempre il Sapere. Nel caso particolare che stiamo esaminando, Sapere per noi significa divenire coscienti di questi meccanismi, che traggono la maggior parte del loro Potere dal fatto di essere incoscienti, ovvero non percepibili da una Coscienza ordinaria non addestrata. Come riportare alla Coscienza questi meccanismi è manovra che abbiamo approfondito in alcuni aspetti nel documento Lo Specchio Oscurato; in breve, dato che non possiamo percepirli direttamente, arriviamo progressivamente a percepirli attraverso gli effetti che producono nella nostra Vita.

Questo è il primo passo. Importantissimo, ma soltanto una parte dell’equazione del cambiamento. Sapere, infatti, mi permette di poter osservare il fenomeno in esame e divenirne sempre più stuf@, ma per poter progredire ulteriormente verso una maggiore libertà di arbitrio, per usare le parole del nostro Compagno di Viaggio, occorre inserire una serie di elementi nuovi nello scenario, in modo armonioso ed efficace. Altrimenti, si rimane intrappolati nell’inerzia della stessa corsa del sorcio, con un grado di disagio interiore persino superiore, dato che ho ricondotto qualcosa alla mia Coscienza che prima non vi era affatto.

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Volontà, Selezione, Concentrazione – parte III

Osservazione, il PASSO·1: la mente quieta il suo guazzabuglio inutile volteggiante intorno al nulla, quando è posta sotto Osservazione. Ovvero, la mente si quieta quando nello scenario irrompe qualcosa di diverso, qualcosa che prima non era stato invocato a comparire, che osserva il fluire ordinario dei pensieri ed esercita null’altro che questa facoltà di Osservazione, senza «fare» altro. I dettagli del PASSO·1 sono in questo documento.

Potere di Selezione, il PASSO·2: invece di restare narcotizzati in un fluire di pensieri senza controllo, dopo aver posto sotto Osservazione il funzionamento della mente esercitiamo la facoltà di selezionare deliberatamente, all’interno del flusso dei pensieri, un pensiero preciso, quello scelto da noi. Non ha importanza quale scegliamo, ha importanza esercitare la facoltà di selezione, ovvero prendere un pensiero e lasciarne andare un’altro. Questa pratica ci porta armoniosamente alla comprensione che io non sono una vittima sacrificale di cataclismi mentali incontrollati ed auto-generati per abitudine. IO ho il Potere di Selezione su ciò che si muove nel mio Veicolo Mentale. Ma questo Potere deve essere esercitato, altrimenti non è attivo. I dettagli del PASSO·2 sono in questo documento.

Ora è il momento di esaminare ed approfondire il PASSO·3 di questo Esercizio di Lavoro Interiore sul Veicolo Mentale.

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Volontà, Selezione, Concentrazione – parte II

L’Esercizio di Lavoro Interiore che stiamo esaminando in questa serie è il primo consigliato da Ernest Wood nel suo libro Concentrazione, ed è qui esaminato in maniera più approfondita alla Luce delle esperienze che la sua pratica porta a verificare.

Lo scopo di questo esercizio è risvegliare in noi stessi la percezione del Guidatore della macchina, ovvero la percezione di un Ente Energetico di raffinazione superiore che esiste e vive in noi stessi, in grado di intervenire, attraverso quattro facoltà che gli sono proprie, al governo deliberato della macchina.

Il PASSO•1 di questo Esercizio, esaminato nel precedente documento di questa serie, ci ha mostrato attraverso la pratica diversi aspetti molto interessanti, che andiamo a riassumere:

  1. Quando è posta sotto un Focus di Osservazione, la mente tende a quietare il suo aspetto guazzabugliante senza scopo.
  2. La quietazione del Veicolo Mentale che scaturisce dalla pura osservazione dei suoi contenuti conduce ad uno stato interiore di maggiore chiarezza, e maggior “senso di essere viv@“, ovvero alla liberazione di sottili sentimenti ad alta Vibrazione di norma soffocati dal guazzabuglio mentale senza scopo.
  3. La persistente pratica di questa osservazione interiore conduce alla percezione di un qualcosa di indefinibile, interiormente a noi stessi, che possiede una potenza e una stabilità immensi, meravigliosi, che gli sono attributi naturali. Questa Sorgente, questa Fonte che è l’Origine della Osservazione, è il luogo da cui scaturisce l’osservazione stessa, ed è piena, sveglia, vibrante di Vita.

Questa è Osservazione, il PASSO•1. E’ il momento di proseguire con l’esame del passo successivo di questo esercizio.

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Esplorare la Concentrazione

Come tutti i fondamenti trasmessi dalla Tradizione, Concentrazione è un segnale stradale, che dovrebbe essere utilizzato per procedere verso una direzione di Azione Conforme che verifichi la bontà e l’affidabilità del segnale.

Ma come tutte le parole, Concentrazione assume – almeno inizialmente – un significato differente per ogni essere umano che la esamina. Una parola non è una esperienza: ma gli esseri umani, nel loro funzionamento ordinario, credono che sia così. Ad ogni parola viene associata una serie di etichette, in un reticolo costruito dalle nostre associazioni neuronali su di essa; e da lì, emergiamo con un significato, che ovviamente non coincide quasi mai con le etichette che un altro nostro compagno ha assegnato alla stessa parola. Questo è il motivo per cui ordinariamente due persone parlano di una parola, ma non si accorgono di stare parlando di due cose completamente differenti.

Ognuno di noi ha costruito una serie di associazioni neuronali, basate sulle fonti più disparate, in relazione alla parola Concentrazione. C’è chi le assegna un significato di sforzo da evitare; chi ne trae l’immagine di una persona in atteggiamento profondamente riflessivo e distaccato; chi la considera una perdita di tempo, perchè vive di emozioni. Se partiamo da queste associazioni, la comprensione diventa impossibile, perchè due o più esseri umani possono comprendersi solo e soltanto se condividono un accordo di Risonanza su ciò che stanno comunicando.

Un accordo di Risonanza su un qualsiasi concetto non si costruisce con il telegiornale, o per sentito dire, ma con una serie di esperienze condivise in Azione, che portino dolcemente le persone, nella loro diversità, nella direzione del medesimo segnale stradale. L’importanza della Concentrazione nel tessuto vivente di un Viaggiatore è tale da richiedere la creazione di un accordo di Risonanza che le è specifico; e per questo, ne esploriamo qui alcuni aspetti, aiutandoci con alcuni elementi estratti dal saggio Concentrazione, di Ernest Wood, appena pubblicato nella Biblioteca di MareNectaris.

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I quattro attributi della Semina

La Legge di Risonanza integra in sè stessa molteplici declinazioni, nel suo governare con Giustizia implacabile l’Evoluzione degli organismi viventi.

Una di queste declinazioni è la Legge di Semina e Raccolta, ben conosciuta da chiunque nelle sue linee generali. La Legge di Semina e Raccolta è un altro modo di considerare l’operato della Legge di Risonanza; è osservare questa Legge da una diversa prospettiva, dalla prospettiva della Materia fisica, che possiede le sue cristallizzazioni pregresse, e non è così malleabile e duttile come altri tipi di Materia, più sottili, che rispondono molto più prontamente a quella Forza misteriosa che muove e governa le Emanazioni di questo Universo.

Come abbiamo visto nel documentario sulla Legge di Risonanza, e come stiamo esaminando nei documenti in cui ci stiamo occupando del mistero del Tempo, la Materia fisica risponde alla creazione di Emanazioni in modo molto lento. Per riconfigurarsi in una forma differente, per sciogliersi al fine di coagularsi in una forma che prima non c’era, occorre che essa attraversi un processo che non si può eludere, e che invece noi esseri umani saremmo lietissimi di cancellare. Per ottenere un raccolto, occorre generare la semina: non si può raccogliere qualcosa dal nulla. Eppure, anche tra Viaggiatori che vengono da un lungo Cammino già percorso, si incontrano situazioni in cui questa regola non viene per niente considerata.

La Legge di Semina e Raccolta è tale perchè possiede un ordine operativo intrinseco. Prima viene la Semina. Prima viene la generazione ed il mantenimento di fattori causali per un tempo sufficiente a decristallizzare precedenti configurazioni di Materia; poi, da questo scioglimento, mantenendo la direzione decisa inizialmente, si comincia a generare una nuova coagulazione, una nuova cristallizzazione, basata questa volta sì sulla semina pregressa.

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