Il cambiamento sei tu

Il cambiamento non è un’utopia di un futuro immaginario. Non è qualcuno che scoperchia un vassoio e ti dice “prendi, questo è per te“. Non è un ritiro dal Mondo dietro una maschera di superiore arroganza. Non è un distacco che altro non è che paura del reciproco condividere. Non è aspettare che qualcuno faccia il lavoro duro, e poi venga a bussarti alla porta con il gentile omaggio di un Fuoco che non potresti nemmeno capire con la mente.

Il cambiamento sei tu.

Il cambiamento sei tu, quando la tua gratitudine è totale. Quando apri gli occhi ogni mattina, e indipendentemente da ciò che vedi, ti alzi in piedi, e pronunci un silenzioso “ Grazie ” per tutti i doni meravigliosi che fino ad ora non hai voluto vedere. Per tutte le creazioni che hai generato e stai generando, che sono belle, sono forti, e sono tue.

Il cambiamento sei tu, quando il tuo perdono è totale e senza riserve. Quando sei molto, ma molto, ma molto benevolente con i tuoi compagni esseri umani, ma molto, molto, molto implacabile con le tue interiori iniquità.

Il cambiamento sei tu, quando la tua Integrità è un mantello di Consapevolezza Implacabile, che non è in vendita per mille euro e non è in vendita per un miliardo di euro. Quando il tuo specchio riflette un essere libero. Non libero da schiavitù esteriori apparenti, ma libero di emanare la Luce dell’Infinito Signore di tutti gli Universi, benedetto sia il Suo Nome in ogni Sua emanazione.

Il cambiamento sei tu, quando di fronte all’odio la tua Spada diffonde Amore silenzioso. Quando sai ciò che devi fare, e lo fai, in nome e per conto dell’Infinito che te lo chiede. Senza intrusioni. Senza applausi. Ritirandoti in pace, alla fine, in quiete e serenità, perchè ciò che dovevi fare è stato fatto, ed è solo questo quello che conta.

Il cambiamento sei tu, quando non arretri di un millimetro di fronte alla voglia di fuggire dalle tue emozioni turbolente. Quando ti sollevi sulla tua Spada, e di fronte a ciò che non sei, di fronte a ciò che vuole addormentarti ancora, pronunci “ Tu, ora, non puoi passare “. Ed in verità è così. Tu non puoi passare. Non fuggirò da una emozione che altro non è che sensazione. Non fuggirò da ciò che sto creando. Non fuggirò, e non arretrerò un millimetro. Perchè tu non puoi passare, e questo è il mio comando.

Il cambiamento sei tu, quando la Luce della Consapevolezza brilla maestosa di fronte ad ogni tuo più piccolo gesto. Cadi cento volte nel sonnambulismo, e ti rialzi ancora una volta, perchè sai che sei caduto, sai che ti sei addormentato ancora, ma riprovi, perchè i tuoi occhi non conoscono la resa. E riprovi ancora, e ancora, fino a quando la trave si spezzerà. Non importa quante volte. Non importa se ce la farai. In verità, ce la stai già facendo.

Perchè vedi, l’Infinito vede nel silenzio, e vede ogni cosa. E nulla, nulla, e poi nulla ancora, nemmeno la più  piccola scintilla di una intenzione benedetta, è nascosto alle sue Emanazioni. E l’Infinito, che vede nel segreto, maestosa preparerà la tua ricompensa. Questa è la Promessa. Questa è la Verità.

Chi deve inondarti di benedizioni? In nome di che cosa sono i tuoi gesti? Che cosa muove le tue azioni?

Scegli. Consapevolmente, altrimenti la scelta si compie comunque, ed è scelta di sonnambulo.
E per favore, scegli saggiamente.

Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Lo scopo del Lavoro Interiore

Per ragioni precise, dettate dal ciclo dei tempi, la Conoscenza che un tempo era oscurata persino nei suoi primi innocui fondamenti è ora largamente disponibile, sempre nei suoi primi innocui fondamenti, nella libreria a 50 metri da casa tua.

In conseguenza di questa apertura, un numero considerevolmente maggiore di esseri umani entra in contatto con concetti e strutture energetiche che solamente 50 anni fa erano ignoranza, superstizione e nebbia, valicata solo dai più volenterosi.

Il fatto che si sia allargata considerevolmente la messe, però, non implica che il cammino si sia facilitato, o sia diventato più semplice. Anzi, la meccanica del progresso tende, quasi come uno specchio contraltare, a infiacchire, spegnere le qualità che rendono meraviglioso lo Spirito dell’essere umano. 50 anni fa, gli uomini percorrevano chilometri a piedi per andare a passare del tempo con una ragazza. Adesso, a 14 anni vanno a prendere il giornale a 15 metri dal portone col motorino.

Il Lavoro Interiore comincia nel momento esatto in cui un essere umano realizza senza ombra di dubbio di essere un coacervo di menzogne e di reazioni, un insieme male assortito di tendenze e pulsioni alla gratificazione dei 15 minuti, una struttura energetica priva delle qualità interiori di un essere umano degno di questo nome. Non prima. Mai prima. Prima è solo cafetani svolazzanti in abbracci falsi non purificati.

E quali sono le qualità interiori che un essere umano degno di questo nome deve possedere? Esattamente quelle che il suo Lavoro Interiore è chiamato a costruire, spesso dallo zero. L’Integrità. La Serenità. La Pazienza. Il Perdono. La Comprensione. La Gratitudine. La Fede. La Chiarezza. La Deliberazione. L’Intento. La Responsabilità. La Temperanza. La Sobrietà. Non parliamo di Amore, per cortesia. Solo un essere umano con il fuoco della Presenza negli occhi può usare le parole per l’Amore.

Ma la Madre di tutte queste qualità, il supremo picco dei suoi sforzi, il fine e il mezzo del suo cammino, è la Consapevolezza. La Consapevolezza avvolge il suo Lavoro, e alimenta la costruzione delle sue qualità interiori. Forse possiamo essere stati dotati dalla Natura di un particolare talento legato ad una qualità specifica, come la Fede, per esempio. Ma la costruzione di tutte le qualità interiori che sono e devono essere bagaglio di un essere umano degno di questo nome, e che la Natura porta solo fino ad un certo punto, non può che essere alimentata dalla Consapevolezza. Perchè? Perchè devo conoscere il motivo per il quale è armonioso sviluppare una qualità interiore piuttosto che un’altra. E questa conoscenza mi può essere donata solo dalla Consapevolezza.

Lo scopo del Lavoro Interiore, quando esso inizia davvero, cioè mediamente svariati anni dopo l’assalto dell’Infinito, è la costruzione di un nuovo Essere Umano, un essere in accordo e in armonia con la Vita, attraverso la creazione, l’alimentazione ed il dispiegarsi di qualità interiori superiori. Tale costruzione, sottesa dal Potere della Consapevolezza, porterà l’Essere Umano al primo picco delle sue immense possibilità: l’attivazione dei Veicoli Superiori di interazione con la Realtà: il Mentale Superiore e l’Emozionale Superiore.

Se pensate che basti compilare un foglio rispondendo a qualche domanda, o se pensate che qualche libro e due o tre seminari siano indice di un cammino intrapreso, sono spiacente, ma voi non avete nemmeno iniziato a grattare la punta dell’iceberg. Questa non è una mia convinzione volante cafetana, o capricciosa. Questo è un fatto, che forse qualcuno di voi arriverà a realizzare per sè stesso con i suoi propri occhi.

Perchè le finalità, il senso, la vastità, la meraviglia di quella straordinaria avventura che è il Lavoro Interiore, possono essere colti solo da chi ha davvero, davvero, imboccato il Cammino.