MICAT·IN·VERTICE
Crescita Personale - Lavoro Interiore - Formazione Spirituale
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La Legge di Risonanza - di Giulio Achilli
IO·SONO·ORIGINE - nuova edizione cartacea
La Legge di Risonanza è una delle Leggi Spirituali Fondamentali del nostro Universo meraviglioso. Essa determina con precisione assoluta che cosa un essere umano raccoglie dalla sua propria semina, perchè ogni nostro raccolto è il frutto non eludibile di una semina che parte da noi. Questo libro, in una nuova edizione cartacea, espande ed approfondisce il testo completo del film-documentario prodotto dal Centro MareNectaris; ed ha l'Intento di presentare al lettore un sentiero di comprensione di questa Legge, e una modalità operativa di accordo al suo funzionamento. Per costruire una Vita migliore, più creativa, più equilibrata, più serena, e pienamente integrata nel tessuto della propria intima Ricerca Spirituale.

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Il Processo di Accettazione
il video-percorso su YouTube

Presenza sulle tensioni emozionali

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La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione.
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dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza.
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dal documento Pazienza e Serenità

La nostra interazione con le correnti emozionali dentro di noi è uno degli aspetti del nostro Lavoro Interiore più difficili da affrontare, nella linea che coinvolge la riemersione del nostro Essere Interiore Reale. Nessuno di noi può attendersi che la personalità automatica ceda serenamente lo scettro del comando senza opporre resistenza: e questo fatto energetico, presto o tardi, lo realizzano tutti i ricercatori interiori onesti e persistenti.

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Nella Biblioteca di MareNectaris
La Grandezza Interiore
di G. Achilli - W.Wattles
Salire al meglio di sè stessi per vivere una Vita di senso e di valore
Questo libro ha l'Intento di trasmettere al lettore-ricercatore una sacra possibilità: quella di riscoprire, riconoscere ed alimentare il principio della propria Grandezza Interiore. Attraverso strumenti, Meditazioni, comprensioni, processi pratici da vivere nel quotidiano, procederemo verso la percezione della nostra vera Grandezza Interiore, del nostro intimo, profondo valore. Con la traduzione integrale dell'opera La Scienza di Essere Grandi, di Wallace Wattles, sempre curata da Giulio Achilli.

Concentrazione
di Ernest Wood
Un corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà. Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.

Virtù Superiori
di Giulio Achilli
36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.

La Disciplina del Diario
di Giulio Achilli
Uno strumento fondamentale nella comprensione di noi stessi e del nostro Sogno Personale
Vai alla pagina ufficiale dell'opera
Il nostro Diario, se tenuto nel modo opportuno, diviene un autentico faro di Luce gettato sulla nostra struttura psicologica, e ausilio fondamentale nella comprensione di ciò che siamo diventati e nella costruzione del nostro Grande Sogno Personale. In questo ebook vengono descritte alcune indicazioni su come rendere il nostro Diario un alleato fondamentale della nostra Crescita Personale.

Struttura, Scopo e Senso della Comunità
di Giulio Achilli
Armonizzare la nostra esistenza intorno a queste tre aree fondamentali
Vai alla pagina ufficiale dell'opera
Un essere umano che desidera organizzare armoniosamente la propria esistenza, e creare deliberatamente una realtà che lo renda felice, deve prestare attenzione a tre aree ben precise della sua Vita,e costruire entità energeticamente funzionali che si relazionino costruttivamente ed armoniosamente con esse. Queste tre aree sono Struttura, Scopo e Senso della Comunità.

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Pazienza e Serenità

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La lettura del libro di Tolle (il potere di adesso) e la visione del documentario “lo sfidante” (anche questo rivedo spesso) hanno generato in me una profonda angoscia, l’idea di un altra entità che co-abita in noi.
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Ebbene riconosco che è cosi.  La cosa che adesso mi blocca e che non riesco a liberarmi, e in questo periodo della mia vita sono di fronte a qualcosa che ho sempre saputo, appunto i concetti che vengono espressi da alcune tradizioni sciamaniche Tolteiche ( Don Miguel Ruiz… o Carlos Castaneda )
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ah io ero quello che quando parlavo con gli altri che avevano certe paure , dicevo a gran voce e fiero di me “ah i propri demoni vanno affrontati guardandoli negli occhi..” (e premetto in quel periodo ero completamente ignorante di alcune cose (intendo insegnamenti degli sciamani… di Maestri come Tolle o come Don Miguel Ruiz) e va beh… ero forte e sicuro di me… ma ora so di aver fatto un errore quello di aver alimentato alcuni parassiti con alcuni pensieri violenti e brutti…
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Ora sento che è il momento della resa dei conti… prima questo “sfidante” o “voladores” o come lo si vuole chiamare… si è insinuato di nascosto… agendo in modo silenzioso installandosi in me con le sue tecniche, adesso da qualche mese a questa parte si manifesta con la sua ferocia… la mia dottoressa ha detto che sono crisi d’ansia (sicuramente l’ansia è l’effetto di tutto questo) ma so che ora mi trovo ad affrontare questa mia paura che è limitante e opprimente! ma se tu mi chiedi beh cosa ti fa paura? io, non te lo so dire! e allora non capisco davvero non capisco!
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non posso più pagare il tributo a questa entità, non posso più soffrire per alimentare la sua fame.. non posso piu essere un suo schiavo. voglio tornare a vivere, anzi mi correggo voglio VIVERE (visto che forse nn l’ho mai fatto veramente) senza anestetizzarmi e senza compromessi!
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Alberto

Viviamo in un Universo magico. Meraviglioso. Pieno di Vita e di ricchezza. Infinite diversità, in infinite combinazioni. Ma questo non significa che noi, quali esseri umani, ci si trovi al vertice della scala. Solo un essere umano profondamente addormentato può concepire senza ridere irrefrenabilmente che l’essere umano sia il culmine della evoluzione della Coscienza.

La Chiamata è evento che accade nella Vita di ogni essere umano, come gesto meraviglioso che l’Infinito, attraverso i suoi Ministri, concede a questa particolare forma di Consapevolezza che noi siamo. Ma la risposta a questa Chiamata, fatto energetico che è di fronte all’attenzione di ognuno di noi, è cosa di tutt’altra pasta: è una costante decisione, una costante responsabilità, una costante dedizione, che non ha mai fine, e non conosce ritorno indietro. Questo è uno dei motivi per cui la quasi totalità degli esseri umani ad essa non risponde. Uno dei motivi. Altri motivi potrebbero essere anche più spietati di questo, ma di essi non si parla, perchè sono riservati ad una Coscienza che Vede.

Un essere umano che ha ricevuto la Chiamata, ed ha in sè un Essere Interiore Reale che ha acquisito una massa sufficiente, viene letteralmente spinto, in maniera inarginabile, ad alimentare ulteriormente questo processo gravitazionale di espansione della Coscienza. E così viene condotto, spesso persino suo malgrado, a leggere libri particolari, o a vedere video particolari, o a sentire musiche particolari, o a praticare attività fisiche particolari. Tutto questo è il prodotto di un Essere Interiore Reale che chiede, con un meraviglioso, sublime, ineffabile suono che non si ode, di crescere fino al punto da avere massa sufficiente per manifestarsi. La Vita di ognuno di noi è tempo sufficiente per tale manifestazione. Purchè, ovviamente essa venga utilizzata per questo scopo. Altrimenti, come ci ha insegnato con l’Azione un uomo in confronto al quale abbiamo la Coscienza di un infante, possiamo attivamente guadagnare il mondo e perdere la nostra Anima, cioè il nostro Essere Interiore Reale. E questo a chi giova?

Presto o tardi, in questo processo di crescita, ci troveremo a dover fronteggiare un fatto energetico di importanza fondamentale: la nostra personalità automatica, cioè lo stormo di ‘Io‘ che si è originato meccanicamente nel corso del tempo nella nostra Coscienza sonnambolica, si rifiuterà di collaborare con l’Essere Interiore Reale. In altre parole, la personalità automatica si rifiuta di rimettere lo pseudo-comando dell’intero Campo di Consapevolezza umano che la ospita, più o meno gentilmente, a chi questo comando lo può, e deve, prendere per diritto, e cioè l’Essere Interiore Reale.

Non appena qualsiasi cosa giunga a minacciare questa possibilità, la personalità automatica reagisce: è inevitabile, e naturale. Essa vuole restare in Vita, dominare la nostra esistenza, prosperare attraverso l’uso indiscriminato della nostra Energia, e continuare a comandare, a suo modo, l’intera Vita del Campo di Consapevolezza: tutte cose che ha sempre fatto e sta facendo da quando siamo comparsi sulla Terra.

Tuttavia, nelle nostre spesso insondate profondità, noi sappiamo. Noi sappiamo di condurre una Vita differente da quella che è il nostro timbro unico nella Grande Sinfonia dell’Infinito. E chi è che lo sa? L’Essere Interiore Reale che noi siamo veramente. Più esso dispone di una massa sufficiente, più il suo messaggio risuonerà in noi. Più esso viene alimentato, più forte esso diventa. Più esso viene alimentato, più scopriamo di essere questo messaggio, al di là di qualsiasi ‘Io‘ tenti di sovrapporsi. Andate oltre le mie parole. E’ difficile esprimere ciò che non può essere detto, eppure queste parole devono essere pronunciate.

Ora, se ci mettiamo a combattere contro la nostra personalità automatica, chi è che combatte che cosa? La personalità automatica non può essere combattuta, perchè reprimerla o soffocarla equivale ad amplificarla. La personalità automatica deve essere riassorbita. Quale cosa più futile si può immaginare di un essere umano che dentro sè stesso possiede diversi gruppi di ‘Io‘ in lotta tra di loro? Chi è che vincerebbe, alla fine?

Il riassorbimento della personalità automatica è un processo di trasmutazione che avviene attraverso il Silenzio Interiore, che altro non è che la magnificazione della riemersione dell’Essere Interiore Reale, con un contemporaneo lavoro sulla parte più ‘umana’ della nostra struttura interiore, lavoro che ha lo scopo di costruire un ‘Io’ deliberato: un ‘Io‘ deliberatamente costruito con Qualità Superiori e deliberatamente orientato allo scopo di servire l’Essere Interiore Reale nel suo Grande Sogno Personale, che altro non è che il motivo per cui l’Infinito lo ha mandato qui, su questa Terra meravigliosa.

Questo lavoro simultaneo su queste due linee differenti, a cui do il nome di Lavoro Interiore, non è un colpo di fucile. E’ un Lavoro incessante, profondo, che richiede dedizione totale, la dedizione di un Guerriero Interiore, che non è un essere umano che va in giro a cercare qualcosa da avversare fuori di lui, perchè ha capito che gli unici avversari ce li ha dentro. E’ un Lavoro che dunque richiede Pazienza, la Pazienza con la ‘P’ maiuscola, una Qualità Superiore che ci porti a fronteggiare qualsiasi cosa l’Infinito metta sul nostro cammino senza giudicare, senza lamentare, senza fuggire, senza vacillare.

La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione. Ad esso, se vogliamo espandere davvero la nostra Coscienza, se davvero vogliamo risvegliare in noi quelle Facoltà di Coscienza che sono nostra eredità, nostro retaggio, e nostro naturale diritto, dobbiamo essere preparati sin da subito. Cioè a dire, dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza, ma questo non è tema di questo documento.

Per cui, Pazienza e Serenità sono Qualità Superiori fondamentali che un essere umano sulla via del Risveglio delle sue superiori Facoltà di Coscienza deve sviluppare sin dall’inizio del suo viaggio. Se non lo fa, sarà la Vita ad obbligarlo, a causa della inevitabile reazione che le forze dello Sfidante, siano esse state da noi inconsapevolmente generate, o provenienti dall’esterno del Campo di Consapevolezza che noi siamo, scateneranno dentro di noi. Adoro la Vita, ed il suo modo inesorabilmente meraviglioso di essere nostra maestra.

Non si tratta di combattere qualcosa, nè di reprimere. Ma non si tratta nemmeno di arrendersi passivamente. Si tratta di riassorbire attraverso trasmutazione. A fuoco lento, ma che non si spegne mai. Essendo pronti ad ogni cosa, e sapendo che le correnti emozionali che sentiamo in noi possono essere la naturale conseguenza di una personalità automatica che ha capito di poter essere smascherata e non vuole quindi cedere il comando a chi questo comando ha il diritto, e la possibilità, di esercitarlo.

Un riassorbimento, una trasmutazione, che deve avvenire senza fretta. Senza volere ora qualcosa che ora non possiamo semplicemente reggere energeticamente. Senza combattere qualcosa che nel combattimento non farebbe altro che prosperare. Se una cosa non è pronta, semplicemente non è pronta.

Pazienza. Serenità. E non desistere mai.

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Per andare dove ( signor Decker ) ?

L’attacco emozionale è stato scatenato. Una reazione distruttiva si è impadronita dei nostri spazi interiori, ed è irrilevante che si tratti di fare del male a noi stessi, oppure ad altri esseri umani, perchè è la stessa cosa. La nostra carenza di Energia disponibile ha causato e facilitato la perdita dello stato di Presenza: questo ha prodotto in conseguenza una condizione di sonnambulismo di coscienza; e a seguire, inevitabilmente, nel nostro Campo di Consapevolezza si sono aperti, o sono stati deliberatamente aperti, dei corridoi non custoditi, attraverso i quali qualcosa può liberamente accedere e fare il suo comodo senza che noi se ne abbia il benchè minimo sospetto.

Suona fantascienza? State ridendo per questo scenario ai limiti di un libro di Heinlein? E’ ciò che mi ripromettevo. Davvero uno spasso incredibile, quanto ho appena scritto.

Del resto, è capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pentirsi a posteriori di parole dette o azioni effettuate, contro noi stessi o altri nostri compagni esseri umani, di una violenza quasi inspiegabile, o di una volontà distruttiva del tutto fuori luogo. E’ capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pensare “Ma come ho fatto a fare/dire questo? Ma perchè l’ho fatto? Perchè ho distrutto questa cosa in questo modo? E adesso, come faccio a riparare?

Tutto ciò è normale. E’ l’esatta verità. Qualcosa ci ha preso, ha detto/fatto attraverso di noi parole o azioni incomprensibili mentre noi non c’eravamo, e poi se ne è andato, magari ridendo bello satollo, magari per sempre, lasciandoci a dover fronteggiare le conseguenze di queste azioni incomprensibili.

Ciclicamente, lo sappiamo bene, l’attacco emozionale torna a sprigionarsi dentro di noi. E ad esso, nel tempo, abbiamo replicato generando una risposta automatica di accondiscendenza, che indipendentemente dalle sue manifestazioni, può essere identificata con un solo nome.

La fuga.

Di fronte ad un attacco emozionale, fuggiamo via assecondandone la sua qualità. A lungo andare, sempre nello stesso modo. Curiosamente, nessuno chiama mai ‘fuga’ questa risposta automatica. Andiamo a bere, o a mangiare, o a fare del male, o a fare sesso, a camminare, a messa, al cinema, a parlare del nulla con qualcuno purchè sia. La deriva inerziale ci rende prevedibili e abitudinari, e così, ogni volta che l’attacco si scatena, la fuga assume sempre lo stesso carattere. La stessa manifestazione. Lo stesso fare. La stessa, incontrollabile abitudine.

La fuga è la risposta automatica ad un attacco emozionale da parte di una struttura interiore che è rimasta allo stato adolescenziale. Di fatto, è una resa passiva alla sua influenza. Non importa l’età anagrafica, perchè essa non ha mai avuto alcuna importanza, meno che mai nei mondi interiori. Guardiamoci intorno. Riusciamo a vedere come ogni essere umano fugga ciclicamente da qualcosa sempre in quei quattro, cinque modi sempre uguali ( se è un creativo, altrimenti uno o due solamente )? Riusciamo a vedere come ogni essere umano chiama le sue fughe con i nomi altisonanti di ‘stile di vita‘, oppure ‘irrinunciabile abitudine‘? Ma soprattutto, riusciamo a vedere come noi stessi, alla fine, siamo adolescenti in fuga perenne dalla responsabilità di essere umani?

Beh, io lo vedo con chiarezza, perchè io sono il primo della lista dei fuggitivi. Ma io ho un enorme, incommensurabile privilegio. Quando fuggo, so che sto fuggendo. So che sto aggirando un attacco emozionale invece di fronteggiarlo. E so che sto lavorando senza tregua per essere pronto al giorno in cui l’attacco sarà sferrato, ed io avrò l’Energia sufficiente a trascenderlo una volta per sempre.

Smettere di fuggire e voltarsi ad affrontare la Realtà è esattamente ciò che distingue un uomo comune da un Guerriero Interiore. All’esterno, nessuno può distinguere nulla. Interiormente, tra di loro c’è un abisso. L’uomo comune chiama le sue fughe libertà personale, e ne va persino fiero. Il Guerriero Interiore identifica ogni attacco emozionale di cui è vittima senza alcuna pietà per sè stesso, poi identifica ogni fuga in cui cade automaticamente a seguito di un attacco senza alcuna pietà per sè stesso, e poi dedica tutta la sua Energia a chiudere il corridoio in cui l’attacco emozionale si è radicato ed agisce, in maniera che esso sia respinto alla fonte e riassorbito per sempre. Con gentilezza, pazienza, ma senza alcuna pietà per sè stesso. Questa è la regola, altre non ce ne sono.

Non c’è nessun posto dove si possa fuggire. La fuga è solo un palliativo, che trasla solo di qualche ora o qualche giorno un varco che non si può aggirare, e di cui la durata di una Vita può non esserne l’unità di misura definitiva. E poi, per andare dove? Quale tempo o luogo o persona del pianeta Terra potrà mai influire sulla nostra struttura interiore? Quale esteriore potrà mai permetterci di fronteggiare, meno che mai impedire, ancor meno che mai trascendere, un attacco emozionale interiore?

Smettere di fuggire, dunque, ed affrontare con fierezza e integrità l’attacco emozionale di cui siamo vittima, è la transizione non differibile tra un essere umano comune, ed un essere umano che intenda forgiare in sè stesso qualcosa che abbia un valore oggettivo, una qualità superiore, ed una durata al di fuori del tempo.

Ma in che modo affrontare un attacco emozionale? In che modo chiudere il corridoio in cui esso si è radicato? Lo sappiamo tutti benissimo, qui; tuttavia, visto che repetita iuvant, di questo parleremo un’altra volta, se così l’Infinito vorrà.

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Capitolo tratto dal libro Virtù Superiori

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