Lo scopo del Lavoro Interiore

Per ragioni precise, dettate dal ciclo dei tempi, la Conoscenza che un tempo era oscurata persino nei suoi primi innocui fondamenti è ora largamente disponibile, sempre nei suoi primi innocui fondamenti, nella libreria a 50 metri da casa tua.

In conseguenza di questa apertura, un numero considerevolmente maggiore di esseri umani entra in contatto con concetti e strutture energetiche che solamente 50 anni fa erano ignoranza, superstizione e nebbia, valicata solo dai più volenterosi.

Il fatto che si sia allargata considerevolmente la messe, però, non implica che il cammino si sia facilitato, o sia diventato più semplice. Anzi, la meccanica del progresso tende, quasi come uno specchio contraltare, a infiacchire, spegnere le qualità che rendono meraviglioso lo Spirito dell’essere umano. 50 anni fa, gli uomini percorrevano chilometri a piedi per andare a passare del tempo con una ragazza. Adesso, a 14 anni vanno a prendere il giornale a 15 metri dal portone col motorino.

Il Lavoro Interiore comincia nel momento esatto in cui un essere umano realizza senza ombra di dubbio di essere un coacervo di menzogne e di reazioni, un insieme male assortito di tendenze e pulsioni alla gratificazione dei 15 minuti, una struttura energetica priva delle qualità interiori di un essere umano degno di questo nome. Non prima. Mai prima. Prima è solo cafetani svolazzanti in abbracci falsi non purificati.

E quali sono le qualità interiori che un essere umano degno di questo nome deve possedere? Esattamente quelle che il suo Lavoro Interiore è chiamato a costruire, spesso dallo zero. L’Integrità. La Serenità. La Pazienza. Il Perdono. La Comprensione. La Gratitudine. La Fede. La Chiarezza. La Deliberazione. L’Intento. La Responsabilità. La Temperanza. La Sobrietà. Non parliamo di Amore, per cortesia. Solo un essere umano con il fuoco della Presenza negli occhi può usare le parole per l’Amore.

Ma la Madre di tutte queste qualità, il supremo picco dei suoi sforzi, il fine e il mezzo del suo cammino, è la Consapevolezza. La Consapevolezza avvolge il suo Lavoro, e alimenta la costruzione delle sue qualità interiori. Forse possiamo essere stati dotati dalla Natura di un particolare talento legato ad una qualità specifica, come la Fede, per esempio. Ma la costruzione di tutte le qualità interiori che sono e devono essere bagaglio di un essere umano degno di questo nome, e che la Natura porta solo fino ad un certo punto, non può che essere alimentata dalla Consapevolezza. Perchè? Perchè devo conoscere il motivo per il quale è armonioso sviluppare una qualità interiore piuttosto che un’altra. E questa conoscenza mi può essere donata solo dalla Consapevolezza.

Lo scopo del Lavoro Interiore, quando esso inizia davvero, cioè mediamente svariati anni dopo l’assalto dell’Infinito, è la costruzione di un nuovo Essere Umano, un essere in accordo e in armonia con la Vita, attraverso la creazione, l’alimentazione ed il dispiegarsi di qualità interiori superiori. Tale costruzione, sottesa dal Potere della Consapevolezza, porterà l’Essere Umano al primo picco delle sue immense possibilità: l’attivazione dei Veicoli Superiori di interazione con la Realtà: il Mentale Superiore e l’Emozionale Superiore.

Se pensate che basti compilare un foglio rispondendo a qualche domanda, o se pensate che qualche libro e due o tre seminari siano indice di un cammino intrapreso, sono spiacente, ma voi non avete nemmeno iniziato a grattare la punta dell’iceberg. Questa non è una mia convinzione volante cafetana, o capricciosa. Questo è un fatto, che forse qualcuno di voi arriverà a realizzare per sè stesso con i suoi propri occhi.

Perchè le finalità, il senso, la vastità, la meraviglia di quella straordinaria avventura che è il Lavoro Interiore, possono essere colti solo da chi ha davvero, davvero, imboccato il Cammino.

Il nostro meraviglioso Universo si dispiega maestoso in accordo ad una serie di Leggi Fondamentali.

Tra di esse, ne esiste una che definisce con magnifica semplicità quale tipo di Energia un corpo è in grado di assorbire dall'Universo in un qualsiasi istante t della sua esistenza. Il modello energetico che sottende questa Legge è molto semplice; ma le sue implicazioni sono così vaste, così importanti in tutti gli ambiti della nostra esistenza e del nostro personale Cammino, da meritare una attenta e profonda esplorazione: perchè l'operato di questa Legge è il maggior fattore determinante di ciò che accade, e accadrà, nella nostra Vita nella sua più completa totalità.

Questa Legge è conosciuta dalle Tradizioni Esoteriche con il nome di Legge di Risonanza.
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
La Via del Ritorno al Sé Divino è un percorso di Crescita Personale che si muove in parallelo su differenti aspetti della struttura interiore di un essere umano. Uno di questi aspetti è la costruzione ed il radicamento di stati psicologici ben precisi, strutture emozionali di sapere, in grado di permettere ad un essere umano di reggere l'impatto che deriva dalla sua ascensione progressiva.
Queste strutture emozionali di sapere sono le Discipline personali contenute in questo libro. Il loro scopo è generare e liberare Energia di Coscienza, ovvero Energia necessaria ad alimentare e sostenere il viaggio di Ritorno al Sé Divino. Questo è il primo ed il più importante motivo per il quale esse sono state concepite, e vengono trasversalmente tramandate.
 
Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Agire a deliberazione totale

L’esistenza di un essere umano è ciò che fa. L’esistenza di un essere umano sono le sue azioni. Non le sue parole, ahimè, finchè dorme. Non i suoi pensieri, ahimè, non finchè dorme. Finchè dorme, la quasi totalità di quelli che chiama i suoi pensieri non sono suoi. E non sono deliberati.


Le nostre azioni non possono che riflettere ciò che siamo. E dato che ciò che siamo è generalmente disunito, è il sempre mutevole punto mediano tra i molteplici io che parlano in noi e le voci interiori che le incoraggiano, le nostre azioni ci esprimono. Mancano di unità, di coesione. Mancano di deliberazione totale. Non c’è mai il nostro 100%. Beh, di fatto noi non ci siamo mai. Il Padrone non è mai in casa.

Ecco un bell’esercizio di Consapevolezza da praticare per renderci conto da noi stessi, con estrema chiarezza, di tutto ciò: agire a deliberazione totale.

La sua pratica è molto semplice. Mettiamo il 100% della nostra attenzione, di quella che riusciamo a pilotare, in ogni più piccolo gesto della nostra esistenza. Vogliamo pensare a qualcosa? Attiviamo il 100% delle nostre risorse mentali pilotabili su questa cosa. Dobbiamo camminare? Mettiamo il 100% di attenzione disponibile su questa azione, e solo su questa, fino al suo compimento. Stiamo per parlare ad un conoscente? Vedi sopra. Attenzione totale. Deliberazione piena. Sono in questa azione, ne sono consapevole e lo ricordo, la compio al 100% della mia deliberazione, metto in essa il 100% della mia focalizzazione. Non importa quanto sia questo 100%, se poco, molto. Mettiamocelo, nella sua interezza.

E poi, cerchiamo di mantenere questa focalizzazione sulla azione compiuta più a lungo che possiamo, non solo nei brevi momenti dell’inizio. Non permettiamo alla Mente di Superficie di tornare a divagare, di fatto di tornare a prendere il sopravvento su di noi. Sforziamoci per mantenere la nostra attenzione attiva e focalizzata esclusivamente sulla nostra azione, fino al suo compimento; cioè a dire, sforziamoci di usare la Mente di Superficie in accordo ad una delle sue meravigliose peculiarità, che in potenza sa esprimere magnificamente, se opportunamente allenata. Non camminiamo pensando a ciò che mangeremo stasera. Non mangiamo stasera pensando a dove andremo a  camminare domani.

E’ per questo che si chiama Lavoro Interiore, non gita fuori porta tra le chiacchiere del Risveglio.

Un esercizio meraviglioso. Il fulcro dello Zen. Non c’è limite alle cose che la sua pratica costante ci mostra e ci insegna.

All’inizio riusciremo a resistere non più di pochi secondi, prima di lasciare di nuovo ai veicoli il loro funzionamento automatico e inerziale sonnambolico. E’ normale, ed è anche una valvola di sicurezza, da non combattere, ma da spostare sempre più avanti nella sua attivazione. Il Padrone si desta con lo Sforzo, non con le chiacchiere. Non ha Energia, sulle prime, per sedere costantemente sul ponte di comando. Lo Sforzo lo alimenta. La deriva inerziale lo addormenta. Osservarlo da sè stessi vale milioni di parole come queste.

Una azione a deliberazione totale ne vale letteralmente migliaia compiute casualmente come sciocco che dorme. E’ una azione che ricordiamo. E’ una azione che lascia in noi un sapore differente. E’ una azione che onora la Vita. Persino raccogliere qualcosa da terra diventa una preghiera all’Infinito. Altro che racconti sui libri! Dopo settimane, ancora ricorderemo con chiarezza un nostro semplice gesto compiuto con deliberazione totale.

La sua pratica costante ci insegnerà a distinguere da noi stessi, ed oltre ogni dubbio, quando siamo desti e quando invece navighiamo nell’oblio, perchè il sapore dell’esperienza, e non ho altro modo per usare le parole, è totalmente diverso. Letteralmente, la Consapevolezza modifica l’automatico senso del tempo creato dalla Mente di Superficie. Letteralmente, l’afflusso di nuove Emanazioni inonda il nostro Campo di Consapevolezza. Emanazioni di cui nemmeno sospettavamo l’esistenza. Emanazioni che prima non potevamo notare, placidamente addormentati.

Agire a deliberazione totale significa entrare naturalmente nella magia del Silenzio Interiore, perchè la Mente di Superficie viene saturata di informazioni, gentilmente diretta, e non ha modo di lasciarsi andare al dialogo interiore associativo che ne rappresenta il suo funzionamento inerziale. Agire a deliberazione totale significa risvegliare, onorare e rendere sacra la nostra Presenza, perchè di questo si tratta. Onorare e rendere sacra la meraviglia di ciò che siamo realmente.

Non occorre null’altro per entrare nella Dimora del Drago. Null’altro serve, per raggiungere ed accrescere la nostra essenza immortale. Solo la pratica. Solo la pratica. Solo la pratica. Incessante, inflessibile, inesorabile. E’ possibile che trascorrano anni prima di cristallizzare, dunque mettetevi da subito, come dire, nel giusto spirito.

Semplice, bello, come tutto ciò che è Vero. Bello, semplice, come tutto ciò che è Reale.