Quattro pilastri angolari sulla Via del Risveglio

Gli insegnamenti della tradizione mesoamericana tolteca di Crescita Personale sono di natura estremamente pragmatica.

Gli apprendisti di questa tradizione lavorano duramente in sè stessi per raggiungere una condizione interiore che definiscono Libertà Totale: ovvero, in termini semplificati, una condizione interiore in cui non c’è più nessuna credenza e nessuna convinzione che àncora e condiziona la percezione dell’Energia dell’Universo.

Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

The Quickening – l’Accelerazione

La transizione è avvenuta. Con delicatezza, all’apparire di una nuova Luna, il Diario di Viaggio ha mutato forma ed è divenuto ora The Quickening – l’Accelerazione.

L’Accelerazione rappresenta una fase ben precisa della evoluzione personale di ogni essere umano. E’ una fase che segue quella del Cammino puro, della pura e semplice osservazione e constatazione dei fatti energetici che compongono la nostra esistenza peculiare.

L’Accelerazione è una realizzazione interiore: rappresenta una focalizzazione più intensa del proprio Intento verso la propria evoluzione personale, che non è altro che il Cammino verso il Risveglio della propria Coscienza di Sè; perchè al di là di questa evoluzione, di questo supremo anelito, non c’è nessun posto dove andare, e niente che si debba fare.

Perchè ovunque si vada, qualsiasi cosa si faccia, il nostro ineludibile essere frantumi di ‘io‘ incontrollati e incontrollabili ci seguirà inesorabile. Se abbiamo visto tutto questo, anche una volta sola, allora nulla potrà mai più darci requie sonnambolica perenne, quella in cui abbiamo vissuto tanti anni della nostra Vita, quella che addirittura sembra mancarci, quando dura si fa la strada.

Si chiama Accelerazione, perchè il Cammino non viene più percorso fermandosi e guardando a destra e sinistra ad ogni passo in cerca di un riparo purchè sia; il Cammino non viene più percorso abbandonandosi a qualsiasi deviazione possibile, persino scomoda, purchè in deriva inerziale; si chiama Accelerazione, perchè il passo diventa lentamente sempre più sicuro, sempre più costante, sempre più verticalizzato, sempre più diretto. Ed è come entrare in un vortice, dapprima così lento, poi sempre più veloce. Verso il Centro.

The Quickening – l’Accelerazione. Possa Dio Infinito Onnipotente fare Luce sul Cammino di noi tutti.

Il Potere del Guerriero

 

Pazienza e Serenità

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La lettura del libro di Tolle (il potere di adesso) e la visione del documentario “lo sfidante” (anche questo rivedo spesso) hanno generato in me una profonda angoscia, l’idea di un altra entità che co-abita in noi.
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Ebbene riconosco che è cosi.  La cosa che adesso mi blocca e che non riesco a liberarmi, e in questo periodo della mia vita sono di fronte a qualcosa che ho sempre saputo, appunto i concetti che vengono espressi da alcune tradizioni sciamaniche Tolteiche ( Don Miguel Ruiz… o Carlos Castaneda )
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ah io ero quello che quando parlavo con gli altri che avevano certe paure , dicevo a gran voce e fiero di me “ah i propri demoni vanno affrontati guardandoli negli occhi..” (e premetto in quel periodo ero completamente ignorante di alcune cose (intendo insegnamenti degli sciamani… di Maestri come Tolle o come Don Miguel Ruiz) e va beh… ero forte e sicuro di me… ma ora so di aver fatto un errore quello di aver alimentato alcuni parassiti con alcuni pensieri violenti e brutti…
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Ora sento che è il momento della resa dei conti… prima questo “sfidante” o “voladores” o come lo si vuole chiamare… si è insinuato di nascosto… agendo in modo silenzioso installandosi in me con le sue tecniche, adesso da qualche mese a questa parte si manifesta con la sua ferocia… la mia dottoressa ha detto che sono crisi d’ansia (sicuramente l’ansia è l’effetto di tutto questo) ma so che ora mi trovo ad affrontare questa mia paura che è limitante e opprimente! ma se tu mi chiedi beh cosa ti fa paura? io, non te lo so dire! e allora non capisco davvero non capisco!
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non posso più pagare il tributo a questa entità, non posso più soffrire per alimentare la sua fame.. non posso piu essere un suo schiavo. voglio tornare a vivere, anzi mi correggo voglio VIVERE (visto che forse nn l’ho mai fatto veramente) senza anestetizzarmi e senza compromessi!
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Alberto

Viviamo in un Universo magico. Meraviglioso. Pieno di Vita e di ricchezza. Infinite diversità, in infinite combinazioni. Ma questo non significa che noi, quali esseri umani, ci si trovi al vertice della scala. Solo un essere umano profondamente addormentato può concepire senza ridere irrefrenabilmente che l’essere umano sia il culmine della evoluzione della Coscienza.

La Chiamata è evento che accade nella Vita di ogni essere umano, come gesto meraviglioso che l’Infinito, attraverso i suoi Ministri, concede a questa particolare forma di Consapevolezza che noi siamo. Ma la risposta a questa Chiamata, fatto energetico che è di fronte all’attenzione di ognuno di noi, è cosa di tutt’altra pasta: è una costante decisione, una costante responsabilità, una costante dedizione, che non ha mai fine, e non conosce ritorno indietro. Questo è uno dei motivi per cui la quasi totalità degli esseri umani ad essa non risponde. Uno dei motivi. Altri motivi potrebbero essere anche più spietati di questo, ma di essi non si parla, perchè sono riservati ad una Coscienza che Vede.

Un essere umano che ha ricevuto la Chiamata, ed ha in sè un Essere Interiore Reale che ha acquisito una massa sufficiente, viene letteralmente spinto, in maniera inarginabile, ad alimentare ulteriormente questo processo gravitazionale di espansione della Coscienza. E così viene condotto, spesso persino suo malgrado, a leggere libri particolari, o a vedere video particolari, o a sentire musiche particolari, o a praticare attività fisiche particolari. Tutto questo è il prodotto di un Essere Interiore Reale che chiede, con un meraviglioso, sublime, ineffabile suono che non si ode, di crescere fino al punto da avere massa sufficiente per manifestarsi. La Vita di ognuno di noi è tempo sufficiente per tale manifestazione. Purchè, ovviamente essa venga utilizzata per questo scopo. Altrimenti, come ci ha insegnato con l’Azione un uomo in confronto al quale abbiamo la Coscienza di un infante, possiamo attivamente guadagnare il mondo e perdere la nostra Anima, cioè il nostro Essere Interiore Reale. E questo a chi giova?

Presto o tardi, in questo processo di crescita, ci troveremo a dover fronteggiare un fatto energetico di importanza fondamentale: la nostra personalità automatica, cioè lo stormo di ‘Io‘ che si è originato meccanicamente nel corso del tempo nella nostra Coscienza sonnambolica, si rifiuterà di collaborare con l’Essere Interiore Reale. In altre parole, la personalità automatica si rifiuta di rimettere lo pseudo-comando dell’intero Campo di Consapevolezza umano che la ospita, più o meno gentilmente, a chi questo comando lo può, e deve, prendere per diritto, e cioè l’Essere Interiore Reale.

Non appena qualsiasi cosa giunga a minacciare questa possibilità, la personalità automatica reagisce: è inevitabile, e naturale. Essa vuole restare in Vita, dominare la nostra esistenza, prosperare attraverso l’uso indiscriminato della nostra Energia, e continuare a comandare, a suo modo, l’intera Vita del Campo di Consapevolezza: tutte cose che ha sempre fatto e sta facendo da quando siamo comparsi sulla Terra.

Tuttavia, nelle nostre spesso insondate profondità, noi sappiamo. Noi sappiamo di condurre una Vita differente da quella che è il nostro timbro unico nella Grande Sinfonia dell’Infinito. E chi è che lo sa? L’Essere Interiore Reale che noi siamo veramente. Più esso dispone di una massa sufficiente, più il suo messaggio risuonerà in noi. Più esso viene alimentato, più forte esso diventa. Più esso viene alimentato, più scopriamo di essere questo messaggio, al di là di qualsiasi ‘Io‘ tenti di sovrapporsi. Andate oltre le mie parole. E’ difficile esprimere ciò che non può essere detto, eppure queste parole devono essere pronunciate.

Ora, se ci mettiamo a combattere contro la nostra personalità automatica, chi è che combatte che cosa? La personalità automatica non può essere combattuta, perchè reprimerla o soffocarla equivale ad amplificarla. La personalità automatica deve essere riassorbita. Quale cosa più futile si può immaginare di un essere umano che dentro sè stesso possiede diversi gruppi di ‘Io‘ in lotta tra di loro? Chi è che vincerebbe, alla fine?

Il riassorbimento della personalità automatica è un processo di trasmutazione che avviene attraverso il Silenzio Interiore, che altro non è che la magnificazione della riemersione dell’Essere Interiore Reale, con un contemporaneo lavoro sulla parte più ‘umana’ della nostra struttura interiore, lavoro che ha lo scopo di costruire un ‘Io’ deliberato: un ‘Io‘ deliberatamente costruito con Qualità Superiori e deliberatamente orientato allo scopo di servire l’Essere Interiore Reale nel suo Grande Sogno Personale, che altro non è che il motivo per cui l’Infinito lo ha mandato qui, su questa Terra meravigliosa.

Questo lavoro simultaneo su queste due linee differenti, a cui do il nome di Lavoro Interiore, non è un colpo di fucile. E’ un Lavoro incessante, profondo, che richiede dedizione totale, la dedizione di un Guerriero Interiore, che non è un essere umano che va in giro a cercare qualcosa da avversare fuori di lui, perchè ha capito che gli unici avversari ce li ha dentro. E’ un Lavoro che dunque richiede Pazienza, la Pazienza con la ‘P’ maiuscola, una Qualità Superiore che ci porti a fronteggiare qualsiasi cosa l’Infinito metta sul nostro cammino senza giudicare, senza lamentare, senza fuggire, senza vacillare.

La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione. Ad esso, se vogliamo espandere davvero la nostra Coscienza, se davvero vogliamo risvegliare in noi quelle Facoltà di Coscienza che sono nostra eredità, nostro retaggio, e nostro naturale diritto, dobbiamo essere preparati sin da subito. Cioè a dire, dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza, ma questo non è tema di questo documento.

Per cui, Pazienza e Serenità sono Qualità Superiori fondamentali che un essere umano sulla via del Risveglio delle sue superiori Facoltà di Coscienza deve sviluppare sin dall’inizio del suo viaggio. Se non lo fa, sarà la Vita ad obbligarlo, a causa della inevitabile reazione che le forze dello Sfidante, siano esse state da noi inconsapevolmente generate, o provenienti dall’esterno del Campo di Consapevolezza che noi siamo, scateneranno dentro di noi. Adoro la Vita, ed il suo modo inesorabilmente meraviglioso di essere nostra maestra.

Non si tratta di combattere qualcosa, nè di reprimere. Ma non si tratta nemmeno di arrendersi passivamente. Si tratta di riassorbire attraverso trasmutazione. A fuoco lento, ma che non si spegne mai. Essendo pronti ad ogni cosa, e sapendo che le correnti emozionali che sentiamo in noi possono essere la naturale conseguenza di una personalità automatica che ha capito di poter essere smascherata e non vuole quindi cedere il comando a chi questo comando ha il diritto, e la possibilità, di esercitarlo.

Un riassorbimento, una trasmutazione, che deve avvenire senza fretta. Senza volere ora qualcosa che ora non possiamo semplicemente reggere energeticamente. Senza combattere qualcosa che nel combattimento non farebbe altro che prosperare. Se una cosa non è pronta, semplicemente non è pronta.

Pazienza. Serenità. E non desistere mai.

 

Struttura, scopo e senso della comunità

quaderniStruttura, scopo e senso della comunità è un saggio pubblicato nella Biblioteca di MareNectaris, nel quale esaminiamo insieme un qualcosa di semplice, ma che ha una vasta e potente influenza nella vita di ognuno di noi.

Un essere umano che desidera organizzare armoniosamente la propria esistenza, e creare deliberatamente una realtà che lo renda felice, deve infatti prestare attenzione a tre aree ben precise della sua vita, e costruire entità energeticamente funzionali che si relazionino costruttivamente ed armoniosamente con esse.

Queste tre aree sono Struttura, Scopo e Senso della Comunità.

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I Quattro Accordi – un percorso verso la liberazione

Che un libro di poche pagine, acquistabile ad un prezzo ultraaccessibile per tutti, sia in grado di cambiare totalmente la vita di un essere umano può sembrare, a prima vista, difficile a credersi.
Eppure, il libro I quattro accordi di Miguel Ruiz, ricercatore spirituale della tradizione esoterica tolteca, è in grado di aiutarvi come pochi altri libri al mondo, sempre che abbiate in voi la Consapevolezza e la Volontà di mettervi in viaggio in questa direzione.

Chi è Miguel Ruiz ? Egli si definisce uno sciamano nagual, cioè guida, di un lignaggio esoterico tolteco giunto fino ai nostri giorni. Il suo messaggio, in tutto simile a quello di Carlos Castaneda, se ne distingue per una maggiore “morbidezza” dei toni, se così possiamo dire, e per alcune pratiche in tutto assenti nella tradizione castanediana.

Naturalmente, quello che conta è la vostra risonanza con il messaggio. E il messaggio trasmesso in questo libro, sapientemente mescolato tra teoria e pratica, è di una semplicità estrema, ricolmo di puro buon senso, e assolutamente praticabile da chiunque. Perchè è la pratica, cioè l’azione, a certificare come valido per voi un metodo o una disciplina, non le sole parole, che sono solo indicazioni alla via.

Che cosa ci comunica Miguel Ruiz in questo libro? Tra le tante cose, che la nostra vita è così come è a causa dei patti che abbiamo stretto con noi stessi, cioè delle nostre credenze, cioè dei nostri accordi. Essendo accordi, non sono montagne invalicabili, ma elementi che possono essere modificati, soprattutto se non producono in noi quelle sensazioni di benessere e felicità che, anche a titolo del mero buon senso, dovremmo ricercare. In questa direzione, Miguel Ruiz ce ne propone quattro nuovi, in grado di portare la nostra esistenza, se li pratichiamo, a dei picchi ai quali non avremmo mai creduto di poter arrivare.

Il libro, lucido, semplice, ben scritto, è in grado di darvi istantaneamente uno strumento pratico di cambiamento. In meglio, naturalmente. Sta a voi stabilire se, e quando, adottare gli strumenti proposti. Ma la lettura di questo libro è persino affascinante di per sè, anche perchè vi mostra, da un punto di vista diverso quale può essere quello di un ricercatore di conoscenza tolteco, una nuova visione del mondo che vi circonda e del vostro ruolo nella sua magnificenza.

Buona lettura.