MICAT·IN·VERTICE
il web journal del Centro MareNectaris
La Biblioteca di MareNectaris
Lo Sfidante
di Giulio Achilli
Acquista su
MacroLibrarsi
Acquista su
Il Giardino dei Libri
Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.

Whiplash – terzo episodio – Anicca

La Scienza Iniziatica, nella sua declinazione buddhista, offre al mondo un Insegnamento Fondamentale. Un Insegnamento la cui ignoranza è fonte di una costante ed inutile sofferenza, perchè il suo essere palese viene continuamente occultato dalla nostra psicologia naturale.

Dato che noi possiamo cancellare a noi stessi l’esistenza di una Verità, ma non il suo manifestarsi, in genere è la Vita che si incarica di ricordare ad un essere umano, attraverso gli eventi che manifesta, quale sia la Verità al di là dei deflettori psicologici di cancellazione. A volte, la Vita usa dei mezzi piuttosto intensi: ma non perchè sia crudele in sè; semplicemente, perchè questa è la Verità all’interno della quale essa opera ed agisce.

L’Insegnamento Fondamentale che il Buddha Śākyamuni sia benedetto – ci ha condiviso, nella potenza della sua Verità, è riassunto in una parola, che nella lingua pāli suona come ANICCA. Questo Insegnamento è l’immagine della Legge del Ritmo in Azione, ed è continuamente manifesto in noi e davanti ai nostri occhi. Per le ragioni che approfondiremo un poco in questo documento, noi scegliamo inconsciamente di cancellare ANICCA dalla nostra Coscienza: ma questo è semplicemente un altro dei nostri Schermi Deflettori di comodo con cui la nostra Personalità cerca di proteggere sè stessa dalla pressione della Vita.

…continua a leggere…

Nella Biblioteca di MareNectaris
Lo Sfidante
di Giulio Achilli
Acquista su
MacroLibrarsi
Acquista su
Il Giardino dei Libri

Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.
Virtù Superiori
di Giulio Achilli
Acquista su
MacroLibrarsi
Acquista su
Il Giardino dei Libri

36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
Concentrazione
di Ernest Wood
Acquista su
MacroLibrarsi
Acquista su
Il Giardino dei Libri

Un percorso verso la Meditazione - corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà.
Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.
Parsec
di Giulio Achilli

Vai alla pagina ufficiale dell'opera

Libro I - Verso il Deserto di Moab
Parsec è un libro di poesie che racconta dell'inizio del viaggio di un essere umano nel Grande Deserto di Moab.
Il viaggio verso la totalità di sè stessi, verso il luogo dove la menzogna si stempera e scompare, verso il luogo che ci appartiene per diritto come esseri umani.
Verso la dimora degli Dei.
La Legge di Risonanza
di Giulio Achilli

Vai alla pagina ufficiale dell'opera

IO·SONO·ORIGINE - il testo completo del film-documentario
La prima parte, «I Fondamenti», introduce la Legge di Risonanza nei suoi fondamenti e nelle sue simmetrie con la Fisica Naturale. La seconda parte, «Il Campo di Risonanza», entra nello specifico del Campo di Coscienza ed Energia di un essere umano, descrivendo come esso possa trarre il suo massimo beneficio dalla conformazione armoniosa a questa Legge. La terza parte, «Il Lavoro pratico», introduce le principali tecniche e pratiche con cui un Viaggiatore può costruire, con Pazienza ed Intento, l'opera straordinaria della sua Vita in accordo all'operato della Legge.

Cambiare il paradigma depotenziante

Tutti gli esseri umani naturali hanno uno specifico paradigma interiore innestato nella loro Personalità. Tutti. Un paradigma innestato così bene in loro, da funzionare in modo impercettibile alla loro Coscienza.

La Vita di Lavoro che accompagna un Viaggiatore riporta alla Coscienza, in modo lento ed inesorabile, tutto quello che è stato accettato ed archiviato come vero all’interno del proprio subconscio. In questo modo, un passo alla volta, un essere umano smette di essere una risposta reattiva e diventa un agente causale; perchè non sempre i paradigmi che abbiamo accettato – e messo via come presunta Verità del mondo – sono funzionali al nostro massimo rendimento, e allo sviluppo più alto del nostro meraviglioso potenziale.

Che cosa è un paradigma? Un paradigma è un modello, estratto da un sistema di riferimento, a cui si ricorre per dare conferma e significato ad altri sistemi di riferimento. In parole più semplici, all’interno della nostra psicologia, un paradigma è una convinzione che viene utilizzata per certificare la validità di diverse specifiche Realtà. Esempio: chi non la pensa come me sta sbagliando – questa è una convinzione; essa diventa un paradigma quando viene proiettata ovunque: nelle relazioni, nelle attività lavorative, nel rapporto che abbiamo con noi stessi, nella relazione che abbiamo con l’Infinito.

Ovvero, usiamo questo paradigma come strumento di interazione con la Realtà. Nel caso specifico – chi non la pensa come me sta sbagliando – un paradigma falso, medioevale e cronicamente disfunzionale. Nella nostra psicologia, siamo pieni zeppi di questi paradigmi depotenzianti; fra di essi, ne esiste uno specifico che è tra i relitti più terrificanti che come organismo Umanità ci tiriamo dietro da secoli. E che è conseguentemente condiviso da tutti gli esseri umani naturali. Esaminiamolo insieme.

…continua a leggere…

 

Crescita Personale dalla sofferenza

La maggioranza delle persone che si avvicina interiormente ai temi della Crescita Personale viene innescata da una sofferenza, che si manifesta in modo inarginabile nel tessuto della Vita quotidiana.

Il mondo, che fino ad un momento prima appariva solido, certo, immutabile, oramai perfettamente stabilito, subisce uno scossone improvviso e totale. Le certezze su un qualcosa crollano improvvisamente: e la sensazione interiore che ne deriva è uno smarrimento ai limiti della tollerabilità. A questo smarrimento si cerca una risposta, che molto spesso significa inconsciamente una requie, un riposo, una fuga dalla difficoltà e dalla paura: e così, le persone approdano più o meno direttamente al senso e allo scopo della Crescita Personale, in una qualsiasi delle sue forme. Vedono in questo Cammino un possibile riparo dalle loro inquietudini.

Una persona ci lascia improvvisamente, totalmente e definitivamente. Un accadimento ci priva di qualcosa in modo improvviso ed incomprensibile. Perdiamo il nostro posto di lavoro. Il nostro aspetto economico perde improvvisamente stabilità. La Personalità considera tutto quello che la circonda immutabile e perenne: ma questa non è la Verità. E dunque, quando accade qualcosa che confligge con questa sua idea del mondo, si scatena una profonda sofferenza interiore.

…continua a leggere…

 

Per andare dove ( signor Decker ) ?

L’attacco emozionale è stato scatenato. Una reazione distruttiva si è impadronita dei nostri spazi interiori, ed è irrilevante che si tratti di fare del male a noi stessi, oppure ad altri esseri umani, perchè è la stessa cosa. La nostra carenza di Energia disponibile ha causato e facilitato la perdita dello stato di Presenza: questo ha prodotto in conseguenza una condizione di sonnambulismo di coscienza; e a seguire, inevitabilmente, nel nostro Campo di Consapevolezza si sono aperti, o sono stati deliberatamente aperti, dei corridoi non custoditi, attraverso i quali qualcosa può liberamente accedere e fare il suo comodo senza che noi se ne abbia il benchè minimo sospetto.

Suona fantascienza? State ridendo per questo scenario ai limiti di un libro di Heinlein? E’ ciò che mi ripromettevo. Davvero uno spasso incredibile, quanto ho appena scritto.

Del resto, è capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pentirsi a posteriori di parole dette o azioni effettuate, contro noi stessi o altri nostri compagni esseri umani, di una violenza quasi inspiegabile, o di una volontà distruttiva del tutto fuori luogo. E’ capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pensare “Ma come ho fatto a fare/dire questo? Ma perchè l’ho fatto? Perchè ho distrutto questa cosa in questo modo? E adesso, come faccio a riparare?

Tutto ciò è normale. E’ l’esatta verità. Qualcosa ci ha preso, ha detto/fatto attraverso di noi parole o azioni incomprensibili mentre noi non c’eravamo, e poi se ne è andato, magari ridendo bello satollo, magari per sempre, lasciandoci a dover fronteggiare le conseguenze di queste azioni incomprensibili.

Ciclicamente, lo sappiamo bene, l’attacco emozionale torna a sprigionarsi dentro di noi. E ad esso, nel tempo, abbiamo replicato generando una risposta automatica di accondiscendenza, che indipendentemente dalle sue manifestazioni, può essere identificata con un solo nome.

La fuga.

Di fronte ad un attacco emozionale, fuggiamo via assecondandone la sua qualità. A lungo andare, sempre nello stesso modo. Curiosamente, nessuno chiama mai ‘fuga’ questa risposta automatica. Andiamo a bere, o a mangiare, o a fare del male, o a fare sesso, a camminare, a messa, al cinema, a parlare del nulla con qualcuno purchè sia. La deriva inerziale ci rende prevedibili e abitudinari, e così, ogni volta che l’attacco si scatena, la fuga assume sempre lo stesso carattere. La stessa manifestazione. Lo stesso fare. La stessa, incontrollabile abitudine.

La fuga è la risposta automatica ad un attacco emozionale da parte di una struttura interiore che è rimasta allo stato adolescenziale. Di fatto, è una resa passiva alla sua influenza. Non importa l’età anagrafica, perchè essa non ha mai avuto alcuna importanza, meno che mai nei mondi interiori. Guardiamoci intorno. Riusciamo a vedere come ogni essere umano fugga ciclicamente da qualcosa sempre in quei quattro, cinque modi sempre uguali ( se è un creativo, altrimenti uno o due solamente )? Riusciamo a vedere come ogni essere umano chiama le sue fughe con i nomi altisonanti di ‘stile di vita‘, oppure ‘irrinunciabile abitudine‘? Ma soprattutto, riusciamo a vedere come noi stessi, alla fine, siamo adolescenti in fuga perenne dalla responsabilità di essere umani?

Beh, io lo vedo con chiarezza, perchè io sono il primo della lista dei fuggitivi. Ma io ho un enorme, incommensurabile privilegio. Quando fuggo, so che sto fuggendo. So che sto aggirando un attacco emozionale invece di fronteggiarlo. E so che sto lavorando senza tregua per essere pronto al giorno in cui l’attacco sarà sferrato, ed io avrò l’Energia sufficiente a trascenderlo una volta per sempre.

Smettere di fuggire e voltarsi ad affrontare la Realtà è esattamente ciò che distingue un uomo comune da un Guerriero Interiore. All’esterno, nessuno può distinguere nulla. Interiormente, tra di loro c’è un abisso. L’uomo comune chiama le sue fughe libertà personale, e ne va persino fiero. Il Guerriero Interiore identifica ogni attacco emozionale di cui è vittima senza alcuna pietà per sè stesso, poi identifica ogni fuga in cui cade automaticamente a seguito di un attacco senza alcuna pietà per sè stesso, e poi dedica tutta la sua Energia a chiudere il corridoio in cui l’attacco emozionale si è radicato ed agisce, in maniera che esso sia respinto alla fonte e riassorbito per sempre. Con gentilezza, pazienza, ma senza alcuna pietà per sè stesso. Questa è la regola, altre non ce ne sono.

Non c’è nessun posto dove si possa fuggire. La fuga è solo un palliativo, che trasla solo di qualche ora o qualche giorno un varco che non si può aggirare, e di cui la durata di una Vita può non esserne l’unità di misura definitiva. E poi, per andare dove? Quale tempo o luogo o persona del pianeta Terra potrà mai influire sulla nostra struttura interiore? Quale esteriore potrà mai permetterci di fronteggiare, meno che mai impedire, ancor meno che mai trascendere, un attacco emozionale interiore?

Smettere di fuggire, dunque, ed affrontare con fierezza e integrità l’attacco emozionale di cui siamo vittima, è la transizione non differibile tra un essere umano comune, ed un essere umano che intenda forgiare in sè stesso qualcosa che abbia un valore oggettivo, una qualità superiore, ed una durata al di fuori del tempo.

Ma in che modo affrontare un attacco emozionale? In che modo chiudere il corridoio in cui esso si è radicato? Lo sappiamo tutti benissimo, qui; tuttavia, visto che repetita iuvant, di questo parleremo un’altra volta, se così l’Infinito vorrà.

 

The Call – La Chiamata

http://vimeo.com/8746414

Un video creato dal Centro MareNectaris.

 

Giudizio, critica, lamento. La fine. Parte II

La critica, questa meravigliosa pulsione automatica intellettuale. La trovate ovunque, perchè è la figlia del giudizio, e come tale procede al suo braccio. Critica positiva. Critica negativa. Purchè si possa esprimere il nostro giudizio in pace, libertà, e in assoluta convinzione di essere i depositari della Verità Suprema, che l’Infinito ci ha regalato personalmente per i nostri immensi meriti.

Parlare di ciò che si sa. Tacere, ed essere aperti, nei confronti di ciò che non si sa. Questo è un lavoro titanico, perchè noi parliamo di qualsiasi cosa come fossimo radioripetitori. Non so quante migliaia di volte la Consapevolezza si è abbattuta su di me come un Falco Bianco meraviglioso, mostrandomi che stavo letteralmente ripetendo parola per parola, in un colloquio con un conoscente, il titolo di un giornale che avevo letto poche ore prima, per di più di sfuggita, relativo ad un argomento da me praticamente ignorato. Non so quante migliaia di volte mi sono osservato difendere o attaccare posizioni create da emozioni estemporanee di giudizio, senza che della situazione ne sapessi poco più di niente. E con che dovizia di argomentazioni! Ero letteralmente un esperto del nulla. Uno spettacolo.

Parlare solo di ciò che si sa è un lavoro titanico, perchè in breve tempo si comprende che in pratica dobbiamo stare solamente in silenzio. Naturalmente, stare in silenzio nel solito nostro contesto di amici e parenti vari può essere devastante, perchè improvvisamente, da che eravamo i mattatori delle serate, o quei gran simpaticoni, potremmo diventare dei tranquilli e silenziosi ascoltatori, che davanti a frasi come “ma non vedi questo come è così o cosà“, rimaniamo così, senza parole, in osservazione della situazione e dello sguardo torvo del nostro presunto amico/a, che tra breve ci toglierà la parola perchè non ci siamo schierati immediatamente con lui/lei, come eravamo soliti fare.

Parlare di ciò che si sa è suprema impresa di Consapevolezza. Chi si avventura in questo reame in genere resiste poco più di due secondi, perchè il risultato della non espressione di giudizio e critica è, in generale, la fine delle nostre presunte amicizie, o la ridefinizione delle stesse su basi energeticamente più armoniose e costruttive, naturalmente per l’essere umano che ha posto la Consapevolezza al comando della sua esistenza. Dato che questa responsabilità atterrisce, perchè perdere i nostri legami umani viene vissuto come un qualcosa di distruttivo per la nostra integrità, la soluzione più semplice e veloce è il ritorno nella nostra nicchia. Deve aver avuto qualche problema in casa o con quel …  del suo partner, penseranno i nostri amici che ora ci vedono di nuovo come eravamo.

Chi resiste, invece, forgia letteralmente attraverso la sua Consapevolezza un nuovo modo di interagire con il Mondo tutto, amici, conoscenti, parenti. Un Mondo in cui la parola impeccabile è un comando, e il silenzio un’affermazione. Un Mondo in cui parlano le azioni, e le ciance sono lasciate agli altri. Un Mondo di Bellezza, di Integrità, di Coscienza. Un Mondo in cui non c’è nulla da criticare, ma tutto da apprezzare, incoraggiare, sostenere, e lasciare libero di essere ciò che desidera.

E’ facile? Scordatevelo. E’ uno sforzo quotidiano, resistendo a pulsioni automatiche, resistendo a meccanismi radicati, resistendo alle pressioni di altri esseri umani, dei media, dello spirito del tempo, che potrà durare anni su anni.

E’ sempre stato così, e non c’è nulla che noi si possa fare che non sia procedere, un passo alla volta, con tenacia e fiducia.

Perchè stiamo forgiando qualcosa di nuovo, qualcosa di meraviglioso. Stiamo tornando all’Infinito. Stiamo tornando a Casa.