MICAT·IN·VERTICE
Crescita Personale - Lavoro Interiore - Formazione Spirituale
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Lo Sfidante
di Giulio Achilli
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Il Giardino dei Libri
Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.

La Risonanza in pratica – Accettazione

Il film-documentario La Legge di Risonanzaclicca qui per accedere al sito ufficiale – introduce gli assiomi fondamentali di questa Legge Universale. Questi assiomi, ovviamente, devono essere messi alla prova e verificati nel tessuto della propria esistenza, nella Vita quotidiana, perchè altrimenti possono essere consolatori, possono innescare sentimenti migliori, ma non sono trasformativi, ovvero non modificano di un epsilon ciò che noi siamo, e ciò che conseguentemente facciamo.

Noi non siamo interessati alla conoscenza fine a sè stessa. Noi siamo interessati alla trasformazione materiale di noi stessi in qualcosa di splendidamente superiore. Se non abbiamo questo interesse attivo, prenderemo questi assiomi come conoscenza più o meno mentale, che poi abbandoneremo quando andremo a vivere le nostre situazioni quotidiane come le stiamo vivendo – sempre allo stesso modo – da decenni a questa parte.

Quindi occorre comprendere con maggiore profondità come utilizzare la Legge di Risonanza in pratica, ovvero nello specifico del nostro quotidiano, e delle nostre Aspirazioni di Vita. Il campo di applicazione di questa Legge è tanto vasto quanto la Vita stessa; ma esistono alcuni aspetti che dobbiamo integrare il più rapidamente possibile nella nostra comprensione. Perchè altrimenti ci sembrerà che sia tutto falso, quando invece ad essere falsa è la nostra comprensione del fenomeno. Un pò come credere che la gravità non esiste perchè gli uccelli non ne sono consapevoli.

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Nella Biblioteca di MareNectaris
Chi sta usando la tua mente? - nuova edizione cartacea
Il testo completo del film-documentario in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo.
36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
Un percorso verso la Meditazione - corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà.
Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.
Essere e Fare
di Giulio Achilli
Vai alla pagina ufficiale dell'opera
Il fare come conseguenza dell'Essere
Il cammino di ogni essere umano è diretto a raggiungere sempre più in profondità ciò che egli è, perchè il suo cammino è lo scopo di Dio. Non c'è altro scopo, nessun'altra direzione all'infuori di questa.
In questo senso, fare non serve a nulla, perchè non è a partire dal fare che tale viaggio verrà compiuto.
Il Grande Sogno Personale
di Giulio Achilli
Vai alla pagina ufficiale dell'opera
Capitolo tratto dal libro Virtù Superiori
C'è qualcosa di preciso, di intimo, di unico, che sono chiamato a compiere su questa Terra meravigliosa; qualcosa che è legato solamente al mio Spirito, che appartiene a me ed a me solo. Il mio compito, il mio sacro dovere, è scoprire questo qualcosa di unico e tirarlo fuori dalle profondità in cui riposa; e poi esprimerlo a piena potenza, affinchè la messe ritorni a beneficio, utilità e servizio della Vita tutta. Questo è il mio Grande Sogno Personale.

Lo Specchio oscurato

Questa storia che vi racconto in questo documento ha l’Intento di mostrarvi cosa significa per un Viaggiatore lavorare con l’Assioma Angolare

LA·VITA·È·IL·MIO·SPECCHIO

per arrivare a conoscere e ad intervenire armoniosamente su parti disfunzionali della propria psicologia. Disfunzionali, ovvero non funzionali allo scopo della Crescita Personale, che è l’Intento alla base di tutto ciò che è condiviso attraverso l’opera di MareNectaris.

Una delle cose più importanti che questa storia ci mostra è il fatto che sovrapporre nuovi comportamenti senza indagare ed intervenire sulla causa di quelli acquisiti è come mettere un tappeto a coprire un pavimento sporco invece di pulire il pavimento. Alla fine, invece di arrivare alla pulizia, alla Bellezza, al vero cambiamento, anche il tappeto finisce per sporcarsi insieme al pavimento. Vediamo come tutto questo è accaduto nell’esperienza che sto per raccontarvi.

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Resistere e abbandonarsi

L’esistenza di noi tutti è influenzata, più o meno sottilmente, più o meno consapevolmente, da continui paradossi. Inseguiamo l’Infinito in un corpo che sappiamo dovrà passare dalla Morte. Abbiamo una mente senza confini, e viviamo nella materia che sui confini costruisce il suo assioma di esistenza. Viviamo in un Universo che sembra estendersi all’Infinito permanendo nell’Eternità, e poi assistiamo alla nascita, all’evolversi, al mutare e allo scomparire di ogni forma.

Il principio del paradosso, fondamentalmente l’invito che sempre l’Infinito ci fa a sintetizzare ad un livello superiore due verità apparentemente contrapposte e polari, esplica sè stesso anche in un elemento strettamente correlato alla nostra crescita armoniosa quali esseri umani: la capacità di accettare o resistere la Realtà.

Ogni essere umano è costantemente soggetto a due distinte trazioni di forza, ovviamente polari, ed ovviamente contrapposte solo all’apparenza di un esame sonnambolico. L’una, la Trazione Inferiore, ci attrae gravitazionalmente verso il principio del minimo sforzo e del piacere permanente: il paese dei balocchi di Pinocchio. L’altra, la Trazione Superiore, ci attrae gravitazionalmente verso la crescita e il progressivo sviluppo della totalità di ciò che siamo, diretto verso la possibilità suprema che ci è stata concessa: trasformarci in una potente, risvegliata, deliberata, cosciente espressione di Dio.

La Trazione Inferiore ci spinge verso il livello energetico della perenne soddisfazione animale delle proprie necessità, della perenne ricerca del piacere e del conseguente perenne attaccamento emozionale ad esso. La Trazione Superiore ci spinge, attraverso il Lavoro Interiore e lo sforzo deliberato, a manifestare le nostre Qualità Superiori che giacciono sopite, in potenza, dentro di noi. La Trazione Inferiore mira a conservarci in balia degli istinti animali. La Trazione Superiore ha lo scopo di spingerci a percorrere per intero il Cammino di trasformazione in Esseri Umani completi.

Qui nasce il paradosso: in relazione a queste trazioni, gli insegnamenti che l’Infinito ci trasmette attraverso i suoi strumenti ci indicano contemporaneamente due distinte polarità: opporre resistenza, eppure non opporre affatto resistenza. Resistere, eppure abbandonarsi. Conseguentemente, questo origina in noi dubbi e perplessità spesso paralizzanti: quando opporre resistenza? Quando invece lasciare andare?

La risposta a queste domande scaturisce da un cambio di livello fondamentale, che ci è richiesto in ogni apparente duale della nostra percezione: dobbiamo sintetizzare una unione delle polarità al fine di ottenere un bilanciamento superiore che ne comprenda entrambi gli aspetti. Dal molteplice, l’Uno. Dalla separazione, l’Unità.

Perchè solo in questo modo opporre resistenza o abbandonarsi cessa di diventare un capriccio meccanico del momento: non è che opponiamo resistenza perchè questa mattina il cornetto con la marmellata al bar non c’era più, oppure ci abbandoniamo perchè oggi è una gran bella giornata di Sole. La nostra capacità di resistere o di abbandonarsi diviene deliberata, funzionale al Momento Presente, in armonia con la Realtà.

Ma come?

In generale, qualsiasi azione stia creando un attaccamento emozionale è incoraggiata dalla Trazione Inferiore, cioè ci sta portando sempre più verso il regno impermanente della materia. Perchè? Perchè attaccarsi emozionalmente ingenera prigionia e schiavitù, non importa a che cosa. Si può essere attaccati emozionalmente a persone o cose meravigliose come a gesti distruttivi; è equivalente, perchè il risultato è il medesimo: dispersione energetica incontrollata e incontrollabile. E ricordiamoci sempre: laddove si perde Energia, si perde la capacità di Consapevolezza.

Ed è a questa dispersione energetica incontrollabile che occorre senza ombra di dubbio opporre resistenza: non all’azione in sè, attenzione, ma all’attaccamento emozionale che ne scaturisce. E’ l’attaccamento emozionale a disperdere Energia, non l’azione in sè. Non è mangiare una tavola di cioccolato, ma mangiare una tavola di cioccolato ogni giorno per anni, incapaci di resistere, incapaci di un qualsiasi controllo, incapaci di Consapevolezza dell’azione, incapaci quindi di Presenza in essa, che arresta e poi declina il nostro sviluppo. Non è amare una persona, ma confondere l’Amore con il trattenere ed il possedere, cioè attaccarsi emozionalmente ad una persona, che arresta e poi declina sia il nostro sviluppo, sia, molto spesso, persino lo sviluppo della persona che diciamo di amare.

D’altra parte, quando i segni della Realtà intorno a noi ci stanno dolcemente comunicando che una nuova fase della nostra esistenza sta prendendo il posto di quella attuale, oppure quando sentiamo in noi stessi la necessità di sviluppare Qualità come la Responsabilità Totale, la Comprensione, la Compassione, la Fluidità, la Pazienza, è proprio qui che arrendersi è molto più saggio, più armonioso, e più energeticamente funzionale dell’opporre resistenza. Meglio arrendersi a ciò che l’Infinito ha comandato, piuttosto che attaccarsi, di nuovo, ad uno stato o ad una situazione che comunque l’Infinito ha comandato di mutare. Arrendersi implica Accettazione. Accettazione significa Libertà.

Così, osservando la nostra Vita con un minimo di onesta obiettività, possiamo in ogni momento sapere quale delle due trazioni stiamo assecondando; e questo ci può consentire, perchè la scelta è alfine sempre nostra, di decidere quale delle due vie continuare a percorrere, e dunque se resistere o arrendersi. Non è quindi sempre e comunque opporre resistenza. Nè arrendersi sempre a tutto e ad ogni cosa. Ma rispondere armoniosamente alla Realtà, con fluidità e leggerezza, distinguendo ciò che il Momento Presente ci richiede, e quindi arrendendoci quando è necessario, e opponendo la massima resistenza possibile quando è necessario. Sulla base del punto di sintesi principale: quale delle due trazioni di forza intendo assecondare?

Mantenendo questo equilibrio sufficientemente a lungo, un giorno potreste realizzare che state opponendo strenua resistenza a qualcosa di meraviglioso che vuole entrare, e vi state strenuamente arrendendo a qualcosa di oscuro e pericoloso che non vuole uscire e dovrebbe andarsene.

L’ennesimo paradosso.

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Armonizzare la nostra esistenza intorno a queste tre aree fondamentali
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