Crescita Personale – [ parte II ]

Crescita Personale significa crescita dello Stato del proprio Essere; non esiste altra Crescita Personale possibile.

Ben pochi insegnanti enfatizzano con la dovuta importanza questo concetto fondamentale; esso viene in genere rimosso o persino cancellato, per ignoranza o a causa della facilità di accesso a moltissimo sapere che questo momento storico ci regala.

Eppure, la Verità che esso sottende è di basilare importanza, e deve essere subito conosciuta ed investigata; altrimenti un essere umano può illudersi fino alla fine di stare crescendo interiormente solo perchè sta accumulando decine e decine di seminari, libri, video, conoscenza, letture e quant’altro di simile. Ma poi la Vita arriva implacabile a dimostrare che tale presunta crescita è del tutto evanescente.

Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

L’Italia è un meschino tiranno

In una concezione di Stato che sia degna di questo nome, una struttura amministrativa del bene pubblico deve interessarsi principalmente ad assicurare ai suoi cittadini Serenità, benessere, accesso facilitato e incentivato alla libera creazione di valore aggiunto, salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale, salvaguardia e tutela delle fasce sociali più deboli. Questa non è una ipotesi da considerare a tempo perso. Questo è lo scopo primo di qualsiasi struttura amministrativa del bene pubblico degna di questo nome. Altrimenti il suo senso di esistere è del tutto inutile; oppure, il suo senso di esistere è asservito ad interessi differenti da questi.

 

La Disciplina del Diario – [ parte III ]

Nella parte II di questo documento, abbiamo visto come la seconda funzione fondamentale di un Diario personale è raccogliere nel dettaglio i nostri sogni, i nostri aneliti, le nostre aspirazioni, le nostre ispirazioni. E ci siamo soffermati sulla prima delle due direzioni attraverso cui manifestare questa funzione: l’esame e la comprensione del nostro personale Cancello da valicare in questo momento, peculiare alla nostra Vita e allo Stato di Essere che abbiamo raggiunto.

La seconda direzione di manifestazione di questa funzione è assai semplice da capire, e rientra nel novero degli aspetti che ogni persona segue in genere nella scrittura del proprio Diario, indipendentemente dal fatto che esso sia utilizzato come strumento del proprio Risveglio oppure no. Tuttavia, la semplicità della questione non deve ingannarci: perchè abbiamo ormai compreso come il Diario ci occorra per non scomparire a noi stessi nel mentre in cui viviamo. Scrivendo, rileggeremo. Rileggendo, ricorderemo.

 

Crescita Personale – [ parte I ]

Il termine Crescita Personale, così come altri termini dall’interpretazione pericolosamente soggettiva quali Guerriero e Amore, ha la necessità di essere descritto e delineato per accordarsi il più possibile al fatto energetico oggettivo che esso sta ad indicare. Questa è invero una delle proprietà fondamentali della magia della Comprensione: partendo da una descrizione bidimensionale quale è quella delle parole, lavorare in sè stessi per giungere al fatto energetico sotteso alle parole: la Comprensione, appunto.

Perchè comprendere non è parole. Non è neanche lontanamente parole. Le parole sono solo segnali di strada.

 

Segni oggettivi di sonno ipnotico

Una delle caratteristiche principali dello strano sonno ipnotico in cui abitualmente versiamo noi esseri umani è la sua sottilissima invisibilità. Ovvero, distinguiamo con discreta facilità la differenza di stato che c’è tra il sonno notturno, diciamo così, e la veglia. Ma poi consideriamo con estrema convinzione la veglia come uno stato dell’essere in cui siamo lucidamente coscienti di quello che stiamo facendo, perchè la mettiamo in relazione con il sonno notturno in cui questa presunta Coscienza è totalmente assente.

 

La Disciplina del Diario – [ parte II ]

La seconda funzione fondamentale di un Diario personale è legata alla manifestazione di quell’aspetto unico, personale, profondo in noi stessi che abitualmente non ascoltiamo, se non addirittura siamo meccanicamente spinti a rimuovere. Anche nella trasformazione in Azione di questa funzione, uno degli scopi sottesi è esattamente quello di non lasciare scomparire nel Mitote di una mente incontrollata quelle pulsioni interiori che ci appartengono, che ci entusiasmano, che ci incitano a migliorare, a crescere, ad accettare la sfida di una Vita straordinaria.