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	<title>Commenti per The Quickening</title>
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	<description>Lavoro Interiore, Crescita Personale, studio dell&#039;essere umano e dell&#039;Universo.</description>
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		<title>Commenti su The Call &#8211; La Chiamata di Carmen Aru</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110107/the-call-la-chiamata/comment-page-1/#comment-1451</link>
		<dc:creator>Carmen Aru</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 07:11:07 +0000</pubDate>
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		<description>Che FORZA.
Pari al Libro di Draco Daatson.
Grazie.
E che questa forza raduni coloro per cui tutto ha già avuto Inizio.ORA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che FORZA.<br />
Pari al Libro di Draco Daatson.<br />
Grazie.<br />
E che questa forza raduni coloro per cui tutto ha già avuto Inizio.ORA.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Debito, PIL ed Energia di Alberto</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110815/debito-pil-ed-energia/comment-page-1/#comment-1450</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 10:14:19 +0000</pubDate>
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		<description>ps= quando scrivo &quot;paghiamo un tributo all&#039;infinito&quot; con la parola infinito intendo protratto nel tempo... e non infinito inteso come Divino o come Sacro ... :)

un altra domanda : , ma è normale che la BCE (banca centrale Europea) abbia acquistato  i titoli di Stato di tre nazioni , Grecia , Italia e Spagna proprio in questo momento di crisi ,che a mio modesto avviso è pilotata , cioè volta verso un obbiettivo ben preciso ossia aumentare ancora di più il nostro stato di dipendenza verso un unico organismo che ci controlla.

il nostro sfidante è abile a mercanteggiare con noi, acquista la nostra insicurezza dandoci ancora più sonno e distrazione... ma avendo in mano la nostra insicurezza è capace di farci credere che persino la nostra ombra può ucciderci....

Allora in base a questi avvenimenti quali sono le reali possibilità di Svincolarci da questo attaccamento distruttivo se noi , qui inteso come nazione, ci mettiamo sempre in vendita per avere quei pochi spiccioli che ci permettono di mantenere un tantino equilibrata la nostra economia.

secondo me fin quando non ci sarà una vera crisi, noi non ci riprenderemo mai, perchè qui si tenta di tenere in piedi un vecchio rudere che non si vuole abbattere solo per rispetto alla memoria .

non so, forse non sarebbe cosi deleterio  , pensare di distruggere il tutto e ricostruire da capo quella che è la nostra visione.

Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ps= quando scrivo &#8220;paghiamo un tributo all&#8217;infinito&#8221; con la parola infinito intendo protratto nel tempo&#8230; e non infinito inteso come Divino o come Sacro &#8230; <img src='http://www.marenectaris.net/journal/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>un altra domanda : , ma è normale che la BCE (banca centrale Europea) abbia acquistato  i titoli di Stato di tre nazioni , Grecia , Italia e Spagna proprio in questo momento di crisi ,che a mio modesto avviso è pilotata , cioè volta verso un obbiettivo ben preciso ossia aumentare ancora di più il nostro stato di dipendenza verso un unico organismo che ci controlla.</p>
<p>il nostro sfidante è abile a mercanteggiare con noi, acquista la nostra insicurezza dandoci ancora più sonno e distrazione&#8230; ma avendo in mano la nostra insicurezza è capace di farci credere che persino la nostra ombra può ucciderci&#8230;.</p>
<p>Allora in base a questi avvenimenti quali sono le reali possibilità di Svincolarci da questo attaccamento distruttivo se noi , qui inteso come nazione, ci mettiamo sempre in vendita per avere quei pochi spiccioli che ci permettono di mantenere un tantino equilibrata la nostra economia.</p>
<p>secondo me fin quando non ci sarà una vera crisi, noi non ci riprenderemo mai, perchè qui si tenta di tenere in piedi un vecchio rudere che non si vuole abbattere solo per rispetto alla memoria .</p>
<p>non so, forse non sarebbe cosi deleterio  , pensare di distruggere il tutto e ricostruire da capo quella che è la nostra visione.</p>
<p>Alberto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Debito, PIL ed Energia di Alberto</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110815/debito-pil-ed-energia/comment-page-1/#comment-1449</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 13:50:31 +0000</pubDate>
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		<description>ottima analisi Giulio!

però vorrei fare delle osservazioni

#  perchè a volte ,  tra sequestratore (sfidante) e sequestrato (incosciente) si crea quella sottile simbiosi chiamata &quot;sindrome di Stoccolma&quot; dove il Sequestrato tende ad identificarsi con il suo aguzzino. 

perchè noi poveri prigionieri dei nostri automatismi dobbiamo sentirci al sicuro tra le grinfie del nostro carceriere? 

eppure questo è quello che avviene, il tossicodipendente a prescindere da quale sia la sua dipendenza (emozionale, sesso, droghe,. alcol) è fermamente convinto che senza quella tossicità non può sopravvivere , beh una sorta di effetto placebo dannoso. 

allora la mia domanda è questa : esiste un punto da ripristinare nel nostro sistema dove si è creata una frattura, una sfiducia tra noi ed il resto.  e in questa frattura com&#039;è stato possibile che si siano insediati dei parassiti che via via hanno fatto di noi la loro dimora?

# paragoni lo Stato economico Italiano , al nostro sistema energetico. da quello che capisco vuoi intendere che in un certo qual modo i vari sistemi economici , sono satelliti che brillano di luce non propria e gravitano intorno un unico sole. quindi fin quando restano nell&#039;orbita di questa stella  brillano, ma quando si distanziano dalla fonte originaria essi non brillano più ed avviene il buio. 

Fare un analisi politico economica del perchè e del come l&#039;Italia non si organizzi a produrre da se le proprie energie, richiede tempo e conoscenze che io purtroppo non ho. 

In modo molto spicciolo però vorrei dire che: vedo uno Stato molto frammentato , dove la democrazia si sta rivelando sempre più uno strumento inefficace, troppi partiti, troppe idee in contrasto , un opposizione che usa strumenti diffamatori poco costruttivi e volti sempre allo scandalo. 

Si vogliono creare centrali nucleari e ci si trova a scontrarsi con persone che giustamente hanno le loro ottime motivazioni per dire di no. ma nel contempo non si ascoltano le ottime motivazioni di chi dice si.

i &quot;no&quot; battono sul tasto che l&#039;energia nucleare è pericolosa. poi quando succedono casi come il terremoto in Giappone si creano ancora di più allarmismi , puntando l&#039;indice contro tali fonti energetiche. ma a mio avviso sono pretesti infondati. e un po come se nel mediterraneo succede un terremoto , si rompono le condutture del oleodotto e succedono danni ambientali. non penso che tutti si mettono ad urlare di quanto sia dannoso il petrolio... cmq mi sto dilungando .

volevo dire semplicemente che , tradotto in termini di micro_sistema quindi individuali , sembra di capire che la tua metafora dice che noi esseri umani siamo troppo vincolati dalle fonti energetiche altrui , nel senso che abbiamo bisogno di un leader di un guru di qualcuno che ci infonde sicurezza o che ci ama... non capendo che tutte queste aspettative sono trappole che si camuffano molto bene. Ma questa continua inflazione , ossia il prezzo in continuo aumento che noi paghiamo al nostro sfidante quando potrà cessare? 

noi abbiamo le nostre ricchezze, ma ci ostiniamo ad andare in banca... le banche ci consigliano di andare dalle finanziarie che ovviamente ci richiedono un ritorno di soldi ad interessi quasi da usura....

il nostro sfidante si comporta con noi come un usuraio , vuole sempre più soldi , perchè il nostro debito nei suoi confronti cresce in maniera esponenziale , le sue minaccie riescono ad essere molto credibili e quindi paghiamo sempre un tributo all&#039;infinito. 

grazie!

Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottima analisi Giulio!</p>
<p>però vorrei fare delle osservazioni</p>
<p>#  perchè a volte ,  tra sequestratore (sfidante) e sequestrato (incosciente) si crea quella sottile simbiosi chiamata &#8220;sindrome di Stoccolma&#8221; dove il Sequestrato tende ad identificarsi con il suo aguzzino. </p>
<p>perchè noi poveri prigionieri dei nostri automatismi dobbiamo sentirci al sicuro tra le grinfie del nostro carceriere? </p>
<p>eppure questo è quello che avviene, il tossicodipendente a prescindere da quale sia la sua dipendenza (emozionale, sesso, droghe,. alcol) è fermamente convinto che senza quella tossicità non può sopravvivere , beh una sorta di effetto placebo dannoso. </p>
<p>allora la mia domanda è questa : esiste un punto da ripristinare nel nostro sistema dove si è creata una frattura, una sfiducia tra noi ed il resto.  e in questa frattura com&#8217;è stato possibile che si siano insediati dei parassiti che via via hanno fatto di noi la loro dimora?</p>
<p># paragoni lo Stato economico Italiano , al nostro sistema energetico. da quello che capisco vuoi intendere che in un certo qual modo i vari sistemi economici , sono satelliti che brillano di luce non propria e gravitano intorno un unico sole. quindi fin quando restano nell&#8217;orbita di questa stella  brillano, ma quando si distanziano dalla fonte originaria essi non brillano più ed avviene il buio. </p>
<p>Fare un analisi politico economica del perchè e del come l&#8217;Italia non si organizzi a produrre da se le proprie energie, richiede tempo e conoscenze che io purtroppo non ho. </p>
<p>In modo molto spicciolo però vorrei dire che: vedo uno Stato molto frammentato , dove la democrazia si sta rivelando sempre più uno strumento inefficace, troppi partiti, troppe idee in contrasto , un opposizione che usa strumenti diffamatori poco costruttivi e volti sempre allo scandalo. </p>
<p>Si vogliono creare centrali nucleari e ci si trova a scontrarsi con persone che giustamente hanno le loro ottime motivazioni per dire di no. ma nel contempo non si ascoltano le ottime motivazioni di chi dice si.</p>
<p>i &#8220;no&#8221; battono sul tasto che l&#8217;energia nucleare è pericolosa. poi quando succedono casi come il terremoto in Giappone si creano ancora di più allarmismi , puntando l&#8217;indice contro tali fonti energetiche. ma a mio avviso sono pretesti infondati. e un po come se nel mediterraneo succede un terremoto , si rompono le condutture del oleodotto e succedono danni ambientali. non penso che tutti si mettono ad urlare di quanto sia dannoso il petrolio&#8230; cmq mi sto dilungando .</p>
<p>volevo dire semplicemente che , tradotto in termini di micro_sistema quindi individuali , sembra di capire che la tua metafora dice che noi esseri umani siamo troppo vincolati dalle fonti energetiche altrui , nel senso che abbiamo bisogno di un leader di un guru di qualcuno che ci infonde sicurezza o che ci ama&#8230; non capendo che tutte queste aspettative sono trappole che si camuffano molto bene. Ma questa continua inflazione , ossia il prezzo in continuo aumento che noi paghiamo al nostro sfidante quando potrà cessare? </p>
<p>noi abbiamo le nostre ricchezze, ma ci ostiniamo ad andare in banca&#8230; le banche ci consigliano di andare dalle finanziarie che ovviamente ci richiedono un ritorno di soldi ad interessi quasi da usura&#8230;.</p>
<p>il nostro sfidante si comporta con noi come un usuraio , vuole sempre più soldi , perchè il nostro debito nei suoi confronti cresce in maniera esponenziale , le sue minaccie riescono ad essere molto credibili e quindi paghiamo sempre un tributo all&#8217;infinito. </p>
<p>grazie!</p>
<p>Alberto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Fondere il Sapere nell&#8217;Essere di Alberto</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110809/fondere-il-sapere-nellessere/comment-page-1/#comment-1448</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 17:57:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1919#comment-1448</guid>
		<description>ciao Giulio. 

quello che scrivi nella prima parte è una verità  condivisibile in tutti i suoi aspetti. LA GUERRA: ci hanno rimbambiti con la storia legata alla nostra &quot;sicurezza&quot; , dopo l&#039;11 9 \2001 , vi è stato un mercato che è cresciuto grazie alla parola &quot;terrorismo&quot; , con il fatto che hanno reso l&#039;uomo insicuro in casa sua si sono minate le fondamenta di un sistema precario. 
Gli uomini che fanno la guerra, parlano della nostra sicurezza nelle nostre comode città Europee ma nel contempo vanno a bombardare interi villaggi popolati da donne e bambini indifesi giustificando tutto questo con la perentoria frase : cerchiamo un terrorista.  Questa è l&#039;incosapevolezza del genere umano? questa insistente orda di barbari che aspettano le acclamazioni di un intera popolazione che in preda alla paura sbraita il proprio odio inneggiando nelle piazze pensate un pò con la bandiera della pace! che assurdo controsenso...

eppure questa è una delle tante diavolerie di cui noi siamo spettatori... è tutto quello che ne consegue cos&#039;è? un finissimo consenso , un plauso volto al potere che installa nelle menti di ognuno di noi il germe della paura.

nel secondo punto parli della sovrabbondanza delle informazioni. ma davvero nel nostro regime si può parlare di informazioni? veniamo continuamente bombardati, non ultimo la nuova strategia inventata da alcuni TG , notizia principale con tanto di servizio e sotto i trafiletti legati alle altre notizie in pillole, è vero se leggi i trafiletti di sotto non sei in gradi di seguire il servizio, si chiama distrazione.

Oppure l&#039;altro stratagemma: accompagnare il servizio con una musica di sottofondo.... per chi organizza queste truffe il senso è ben chiaro. Ah ovviamente noi tutti sappiamo perchè nei centri commerciali la musica è sparata a ruota libera, non tanto per rifocillare le nostre orecchie con dolci ed intense melodie , ma bensi per avviare in noi un abbassamento delle nostre difese percettive , rendendoci altresi sonnambuli e privi di freni inibitori verso l&#039;acquisto...

ps = un osservazione personale. i centri commerciali non devono essere presi sotto gamba , sono sicuro che le città del futuro saranno cosi, interi agglomerati urbani sotto una cupola di vetro (se saremo fortunati) oppure posti sotto terra. privi della luce solare (senonchè quella artificiale) dove tutti vivremo in perfette comunità controllati ed omologati. 

e poi tocchi un altro punto cruciale , è vero il sapere che un indoviduo accumula tal volta può essere dannoso se non viene speso in modo intelligente ed mirato. Sappiamo , le cose le sappiamo, ora sta a noi saper spendere nel modo giusto per far fruttare queste cose.
non è più tempo di leggere o sfogliare pagine che per quanto interessanti è vere , rischiano di &quot;lasciare il tempo che trovano&quot; se non si applicano nel nostro contesto quotidiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Giulio. </p>
<p>quello che scrivi nella prima parte è una verità  condivisibile in tutti i suoi aspetti. LA GUERRA: ci hanno rimbambiti con la storia legata alla nostra &#8220;sicurezza&#8221; , dopo l&#8217;11 9 \2001 , vi è stato un mercato che è cresciuto grazie alla parola &#8220;terrorismo&#8221; , con il fatto che hanno reso l&#8217;uomo insicuro in casa sua si sono minate le fondamenta di un sistema precario.<br />
Gli uomini che fanno la guerra, parlano della nostra sicurezza nelle nostre comode città Europee ma nel contempo vanno a bombardare interi villaggi popolati da donne e bambini indifesi giustificando tutto questo con la perentoria frase : cerchiamo un terrorista.  Questa è l&#8217;incosapevolezza del genere umano? questa insistente orda di barbari che aspettano le acclamazioni di un intera popolazione che in preda alla paura sbraita il proprio odio inneggiando nelle piazze pensate un pò con la bandiera della pace! che assurdo controsenso&#8230;</p>
<p>eppure questa è una delle tante diavolerie di cui noi siamo spettatori&#8230; è tutto quello che ne consegue cos&#8217;è? un finissimo consenso , un plauso volto al potere che installa nelle menti di ognuno di noi il germe della paura.</p>
<p>nel secondo punto parli della sovrabbondanza delle informazioni. ma davvero nel nostro regime si può parlare di informazioni? veniamo continuamente bombardati, non ultimo la nuova strategia inventata da alcuni TG , notizia principale con tanto di servizio e sotto i trafiletti legati alle altre notizie in pillole, è vero se leggi i trafiletti di sotto non sei in gradi di seguire il servizio, si chiama distrazione.</p>
<p>Oppure l&#8217;altro stratagemma: accompagnare il servizio con una musica di sottofondo&#8230;. per chi organizza queste truffe il senso è ben chiaro. Ah ovviamente noi tutti sappiamo perchè nei centri commerciali la musica è sparata a ruota libera, non tanto per rifocillare le nostre orecchie con dolci ed intense melodie , ma bensi per avviare in noi un abbassamento delle nostre difese percettive , rendendoci altresi sonnambuli e privi di freni inibitori verso l&#8217;acquisto&#8230;</p>
<p>ps = un osservazione personale. i centri commerciali non devono essere presi sotto gamba , sono sicuro che le città del futuro saranno cosi, interi agglomerati urbani sotto una cupola di vetro (se saremo fortunati) oppure posti sotto terra. privi della luce solare (senonchè quella artificiale) dove tutti vivremo in perfette comunità controllati ed omologati. </p>
<p>e poi tocchi un altro punto cruciale , è vero il sapere che un indoviduo accumula tal volta può essere dannoso se non viene speso in modo intelligente ed mirato. Sappiamo , le cose le sappiamo, ora sta a noi saper spendere nel modo giusto per far fruttare queste cose.<br />
non è più tempo di leggere o sfogliare pagine che per quanto interessanti è vere , rischiano di &#8220;lasciare il tempo che trovano&#8221; se non si applicano nel nostro contesto quotidiano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su The Quickening &#8211; l&#8217;Accelerazione di Alberto</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110803/the-quickening-laccelerazione/comment-page-1/#comment-1445</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 12:18:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1910#comment-1445</guid>
		<description>quando saremo in grado di uscire dal percorso automatico all&#039;interno del nostro cerchio, per poter accellerare invece sulla nostra linea dritta tesa verso l&#039;infinito? 

quando non avremo più bisogno del nostro &quot;eterno ritorno&quot; ?

e quanti ingannatori incontreremo nel nostro percorso, come liberarci da loro e dai nostri &quot;io&quot; che ci distraggono?
accellerare &quot;il gabbiano jonathan livingston&quot; insegna che siamo già in un punto x se il nostro pensiero è la, il gabbiano si è staccato da uno stormo che non osava volare... cosa rappresenta per noi il volo?

grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quando saremo in grado di uscire dal percorso automatico all&#8217;interno del nostro cerchio, per poter accellerare invece sulla nostra linea dritta tesa verso l&#8217;infinito? </p>
<p>quando non avremo più bisogno del nostro &#8220;eterno ritorno&#8221; ?</p>
<p>e quanti ingannatori incontreremo nel nostro percorso, come liberarci da loro e dai nostri &#8220;io&#8221; che ci distraggono?<br />
accellerare &#8220;il gabbiano jonathan livingston&#8221; insegna che siamo già in un punto x se il nostro pensiero è la, il gabbiano si è staccato da uno stormo che non osava volare&#8230; cosa rappresenta per noi il volo?</p>
<p>grazie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su The Quickening &#8211; l&#8217;Accelerazione di Stefano</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110803/the-quickening-laccelerazione/comment-page-1/#comment-1444</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 19:06:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1910#comment-1444</guid>
		<description>Approvo pienamente le vostre affermazioni, e le trovo confermate soprattutto ai giorni d&#039;oggi dove, non è solo utile, ma necessario un livello di coscienza superiore, per non essere sciacciati. 
Forza ragazzi state facendo un ottimo lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Approvo pienamente le vostre affermazioni, e le trovo confermate soprattutto ai giorni d&#8217;oggi dove, non è solo utile, ma necessario un livello di coscienza superiore, per non essere sciacciati.<br />
Forza ragazzi state facendo un ottimo lavoro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Tocco dell&#8217;Infinito &#8211; Frammenti di Giulio A.</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110523/il-tocco-dellinfinito-frammenti/comment-page-1/#comment-1436</link>
		<dc:creator>Giulio A.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 16:29:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1718#comment-1436</guid>
		<description>Grazie, Catia, per la tua condivisione e le tue belle parole.

Serenità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Catia, per la tua condivisione e le tue belle parole.</p>
<p>Serenità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Tocco dell&#8217;Infinito &#8211; Frammenti di Catia</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110523/il-tocco-dellinfinito-frammenti/comment-page-1/#comment-1435</link>
		<dc:creator>Catia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 14:42:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1718#comment-1435</guid>
		<description>&quot;Lo Sfidante&quot; è stato un regalo perfetto. I tempi, i termini, la scelta delle parole è perfetta. L&#039;entusiasmo che è nato dai primi istanti in cui ho iniziato la visione del film mi ha commosso.... continuavo a dirmi si, si, si, siiiiiiiiii è così, l&#039;ho sempre saputo! Ed ora questo documento ha messo in ordine le varie sequenze che erano già dentro di me. GRAZIE !!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lo Sfidante&#8221; è stato un regalo perfetto. I tempi, i termini, la scelta delle parole è perfetta. L&#8217;entusiasmo che è nato dai primi istanti in cui ho iniziato la visione del film mi ha commosso&#8230;. continuavo a dirmi si, si, si, siiiiiiiiii è così, l&#8217;ho sempre saputo! Ed ora questo documento ha messo in ordine le varie sequenze che erano già dentro di me. GRAZIE !!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Per andare dove ( signor Decker ) ? di Alberto</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110123/per-andare-dove-signor-decker/comment-page-1/#comment-1431</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 09:19:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1413#comment-1431</guid>
		<description>uhm ci sarebbero tantissime cose da dire...

ieri riflettevo proprio sui meccanismi indotti dalla paura che sostanzialmente penso siano due 

la fuga (come chiaramente esprime l&#039;articolo di Giulio)... ed il blocco, 

entrambi hanno la finalità di non fare affrontare il problema sempre se di problema si può parlare. Qui stiamo disutendo di problemi soggettivi.

ovvio: crolla un ponte , ti blocchi non vai avanti ma fuggi per tornare indietro.

ma cos&#039;è un problema? una semplice anomalia da risolvere per procedere nella nostra personalissima equazione che ci porta alla nostra X definitva ? oppure è un impedimento tal volta insormontabile che ci porta alla resa. e noi restiamo sempre e comunque eterne incognite irrisolte?

certo , io sono uno di quelli che pensa: &quot;per ogni problema vi è una soluzione.&quot; è questo pensiero mi da forza.

però è inutile negare che i meccanismi che produco sono quei due , fuga e blocco. 

è vero potrebbero essere citate anche , &quot;chiusura in se stessi&quot;, &quot;mutismo&quot;, &quot;ostinazione&quot;, &quot;arroganza&quot; e vari comportamenti prepotenti. sono tutti derivati dalla paura. però se in un certo qual modo questi comportamenti si possono giustificare volgendoli a proprio favore. quando si parla di fuga e blocco c&#039;è poco da fare, si subiscono passivamente. 

quando si innesca il meccanismo della fuga, per un non niente ci si allontana credendo le peggiori cose, però più ci si allontana e piu si acquisisce tranquillità, ma perchè avviene questo? perchè se vado verso una cosa devo agitarmi quando questa cosa alla fine non implica niente di particolarmente pericoloso, allora dov&#039;è la percezione del pericolo? esperienze passate, educazione , indole , che influenza hanno in tutto ciò... 

idem il blocco, che neanche ti da la possibilità di rischiare, perchè almeno nella fuga corri un rischio perchè scappi da qualcosa pur andandoci incontro, nel blocco no, non vai verso niente e nemmeno puoi fuggire da quel niente. 

a volte soffro di &quot;paralisi nel sonno&quot; è la mia deduzione (da ignorante) è questa: le paralisi del sonno sono tutti i blocchi e le fughe che  non riesco ad affrontare nella vita vigile. per chi ha provato quest&#039;esperienza sa di cosa si tratta e concorderà con me nel dire che sono davvero terribili, ci si prova a risvegliare ma ti senti letterlamente bloccato. per espeirenza so che se forza il risveglio questo non avviene ma se mi lascio andare alla paralisi, subito dopo il risveglio avviene spero che questa esperienza che ho narrato contribuisca in parte alla causa.

eh! anche interessante il discorso sulle energie dissipate. e come se l&#039;energia che noi produciamo per vivere ( è questa l&#039;abbiamo sempre) viene canalizzata nel condotto della paura. 

ma riflettevo anche guardandomi intorno , quante persone costruiscono la loro vita sulle basi della paura:

molti diventano qualcuno per paura di non essere come gli altri
molti lavorano come disperati per paura di diventare poveri
ecc ecc ....
ma tutto questo non ha senso possibile che un intera umanità agisce per paura, perchè penso che in definitiva sia davvero cosi, però nessuno ne è consapevole...

non si litiga per paura di ferire... non si ama per paura di soffrire... si fanno mille è più corse per paura di restare nessuno. 

ma perchè non riesco a canalizzare la mia energia vitale in un condotto che non alimenta la paura, perchè non posso essere semplicemente chi vorrei essere non tanto per paura del fallimento (che mi blocca) ma semplicemente perchè la mia essenza lo vuole a prescindere dalle circostanze.!? 

grazie GIulio per la tua attenzione e per gli ottimi spunti riflessivi! grazie davvero.

Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uhm ci sarebbero tantissime cose da dire&#8230;</p>
<p>ieri riflettevo proprio sui meccanismi indotti dalla paura che sostanzialmente penso siano due </p>
<p>la fuga (come chiaramente esprime l&#8217;articolo di Giulio)&#8230; ed il blocco, </p>
<p>entrambi hanno la finalità di non fare affrontare il problema sempre se di problema si può parlare. Qui stiamo disutendo di problemi soggettivi.</p>
<p>ovvio: crolla un ponte , ti blocchi non vai avanti ma fuggi per tornare indietro.</p>
<p>ma cos&#8217;è un problema? una semplice anomalia da risolvere per procedere nella nostra personalissima equazione che ci porta alla nostra X definitva ? oppure è un impedimento tal volta insormontabile che ci porta alla resa. e noi restiamo sempre e comunque eterne incognite irrisolte?</p>
<p>certo , io sono uno di quelli che pensa: &#8220;per ogni problema vi è una soluzione.&#8221; è questo pensiero mi da forza.</p>
<p>però è inutile negare che i meccanismi che produco sono quei due , fuga e blocco. </p>
<p>è vero potrebbero essere citate anche , &#8220;chiusura in se stessi&#8221;, &#8220;mutismo&#8221;, &#8220;ostinazione&#8221;, &#8220;arroganza&#8221; e vari comportamenti prepotenti. sono tutti derivati dalla paura. però se in un certo qual modo questi comportamenti si possono giustificare volgendoli a proprio favore. quando si parla di fuga e blocco c&#8217;è poco da fare, si subiscono passivamente. </p>
<p>quando si innesca il meccanismo della fuga, per un non niente ci si allontana credendo le peggiori cose, però più ci si allontana e piu si acquisisce tranquillità, ma perchè avviene questo? perchè se vado verso una cosa devo agitarmi quando questa cosa alla fine non implica niente di particolarmente pericoloso, allora dov&#8217;è la percezione del pericolo? esperienze passate, educazione , indole , che influenza hanno in tutto ciò&#8230; </p>
<p>idem il blocco, che neanche ti da la possibilità di rischiare, perchè almeno nella fuga corri un rischio perchè scappi da qualcosa pur andandoci incontro, nel blocco no, non vai verso niente e nemmeno puoi fuggire da quel niente. </p>
<p>a volte soffro di &#8220;paralisi nel sonno&#8221; è la mia deduzione (da ignorante) è questa: le paralisi del sonno sono tutti i blocchi e le fughe che  non riesco ad affrontare nella vita vigile. per chi ha provato quest&#8217;esperienza sa di cosa si tratta e concorderà con me nel dire che sono davvero terribili, ci si prova a risvegliare ma ti senti letterlamente bloccato. per espeirenza so che se forza il risveglio questo non avviene ma se mi lascio andare alla paralisi, subito dopo il risveglio avviene spero che questa esperienza che ho narrato contribuisca in parte alla causa.</p>
<p>eh! anche interessante il discorso sulle energie dissipate. e come se l&#8217;energia che noi produciamo per vivere ( è questa l&#8217;abbiamo sempre) viene canalizzata nel condotto della paura. </p>
<p>ma riflettevo anche guardandomi intorno , quante persone costruiscono la loro vita sulle basi della paura:</p>
<p>molti diventano qualcuno per paura di non essere come gli altri<br />
molti lavorano come disperati per paura di diventare poveri<br />
ecc ecc &#8230;.<br />
ma tutto questo non ha senso possibile che un intera umanità agisce per paura, perchè penso che in definitiva sia davvero cosi, però nessuno ne è consapevole&#8230;</p>
<p>non si litiga per paura di ferire&#8230; non si ama per paura di soffrire&#8230; si fanno mille è più corse per paura di restare nessuno. </p>
<p>ma perchè non riesco a canalizzare la mia energia vitale in un condotto che non alimenta la paura, perchè non posso essere semplicemente chi vorrei essere non tanto per paura del fallimento (che mi blocca) ma semplicemente perchè la mia essenza lo vuole a prescindere dalle circostanze.!? </p>
<p>grazie GIulio per la tua attenzione e per gli ottimi spunti riflessivi! grazie davvero.</p>
<p>Alberto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Per andare dove ( signor Decker ) ? di Giulio A.</title>
		<link>http://www.marenectaris.net/journal/20110123/per-andare-dove-signor-decker/comment-page-1/#comment-1430</link>
		<dc:creator>Giulio A.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 21:25:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marenectaris.net/journal/?p=1413#comment-1430</guid>
		<description>Alberto,

hai centrato esattamente il punto quando scrivi &quot;&lt;em&gt;c’è una parte di me che ha paura ma di cosa?&lt;/em&gt;&quot;.

Questa domanda è di gran lunga più importante di quella relativa alla credibilità di un attacco emozionale in assenza di pericolo oggettivo, ed è questa domanda che desidero approfondire. In un solo suo aspetto, ce ne sarebbero anche altri, che in questo spazio non toccherò.

Nessuno può rispondere a questa domanda se non Alberto. Qualcosa in Alberto ha paura. Qualcos&#039;altro in Alberto se n&#039;è accorto.

Come puoi rispondere a questa domanda? Osservando. Raccogliendo informazioni su questo qualcosa. Registrando pensieri, emozioni, stati d&#039;animo, posture fisiche, &lt;strong&gt;ogni volta e nel momento esatto&lt;/strong&gt; in cui questo qualcosa si manifesta. Cosa pensi quando questo qualcosa irrompe? Quale è la tua postura fisica? Che emozioni provi? Arriva prima il pensiero o l&#039;emozione?

Non devi pensare. In quel momento, &lt;strong&gt;devi catturare la percezione di tutti i tuoi corpi&lt;/strong&gt;. Limitati a percepire in stato di Silenzio Interiore, come studiare un qualcosa al di fuori di te, che non ha nulla a che vedere con te. Che poi è la Verità.

E così, forse, un giorno vedrai con chiarezza, &lt;strong&gt;con il corpo, la mente e le emozioni simultaneamente&lt;/strong&gt;, che questo qualcosa che ha paura non sei tu. E&#039; precisamente qualcosa in te di cui l&#039;intera totalità che tu sei è succube, incapace di controllo, incapace di bloccarne la manifestazione.

La paura molto spesso è solo un pensiero. Perchè proprio come scrivi, laddove non vi è un pericolo oggettivo, non ha alcuna funzione e alcun senso. E&#039; uno spreco. Precisamente, una dissipazione energetica dovuta all&#039;espressione di una emozione &quot;negativa&quot;.

Pensa meno e percepisci di più. E&#039; una buona pratica, molto salutare.

Serenità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto,</p>
<p>hai centrato esattamente il punto quando scrivi &#8220;<em>c’è una parte di me che ha paura ma di cosa?</em>&#8220;.</p>
<p>Questa domanda è di gran lunga più importante di quella relativa alla credibilità di un attacco emozionale in assenza di pericolo oggettivo, ed è questa domanda che desidero approfondire. In un solo suo aspetto, ce ne sarebbero anche altri, che in questo spazio non toccherò.</p>
<p>Nessuno può rispondere a questa domanda se non Alberto. Qualcosa in Alberto ha paura. Qualcos&#8217;altro in Alberto se n&#8217;è accorto.</p>
<p>Come puoi rispondere a questa domanda? Osservando. Raccogliendo informazioni su questo qualcosa. Registrando pensieri, emozioni, stati d&#8217;animo, posture fisiche, <strong>ogni volta e nel momento esatto</strong> in cui questo qualcosa si manifesta. Cosa pensi quando questo qualcosa irrompe? Quale è la tua postura fisica? Che emozioni provi? Arriva prima il pensiero o l&#8217;emozione?</p>
<p>Non devi pensare. In quel momento, <strong>devi catturare la percezione di tutti i tuoi corpi</strong>. Limitati a percepire in stato di Silenzio Interiore, come studiare un qualcosa al di fuori di te, che non ha nulla a che vedere con te. Che poi è la Verità.</p>
<p>E così, forse, un giorno vedrai con chiarezza, <strong>con il corpo, la mente e le emozioni simultaneamente</strong>, che questo qualcosa che ha paura non sei tu. E&#8217; precisamente qualcosa in te di cui l&#8217;intera totalità che tu sei è succube, incapace di controllo, incapace di bloccarne la manifestazione.</p>
<p>La paura molto spesso è solo un pensiero. Perchè proprio come scrivi, laddove non vi è un pericolo oggettivo, non ha alcuna funzione e alcun senso. E&#8217; uno spreco. Precisamente, una dissipazione energetica dovuta all&#8217;espressione di una emozione &#8220;negativa&#8221;.</p>
<p>Pensa meno e percepisci di più. E&#8217; una buona pratica, molto salutare.</p>
<p>Serenità.</p>
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