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Presenza sulle tensioni emozionali

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La personalità automatica può reagire, e questa è una delle sue armi più potenti, con emozioni di basso profilo energetico, come ad esempio l’ansia che il nostro amico Alberto sente in lui. La depressione ne è un altro aspetto possibile. La noia un altro ancora. Il disagio emozionale è una delle cose che più spaventa e mette in fuga un essere umano, al punto da condurlo a temere persino il suo avvento, prima ancora della sua manifestazione.
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dobbiamo sapere da subito che attraverseremo correnti emozionali di profonda tensione e disagio, fin quasi alla sofferenza. Esse sono il naturale sacrificio che dobbiamo officiare per generare Energia che alimenti la Coscienza. Naturalmente, queste correnti emozionali devono essere gestite in un modo preciso, altrimenti non trasmutano in Energia capace di alimentare i nostri processi di crescita e sviluppo di Coscienza.
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dal documento Pazienza e Serenità

La nostra interazione con le correnti emozionali dentro di noi è uno degli aspetti del nostro Lavoro Interiore più difficili da affrontare, nella linea che coinvolge la riemersione del nostro Essere Interiore Reale. Nessuno di noi può attendersi che la personalità automatica ceda serenamente lo scettro del comando senza opporre resistenza: e questo fatto energetico, presto o tardi, lo realizzano tutti i ricercatori interiori onesti e persistenti.

Noia, depressione, rabbia generica senza nome, tristezza immotivata, strana apatia. Quale ne è il motivo? Nessuno. Non c’è nessun motivo. Perchè esistono in noi, allora, se a volte basta persino una semplice domanda come questa a smascherarne la fondamentale irrealtà motivazionale?

Le cause sono molteplici, e sono strettamente correlate al nostro Lavoro Interiore. E’ questo nostro lavoro che le sta portando in superficie, le sta rendendo consapevoli, visibili, manifeste. Esse non sorgono dal nulla. Sono dentro di noi chissà da quanto tempo, ed ora risaltano, come conseguenza della nostra azione di portare Luce nelle ombre meccaniche dei nostri spazi interiori.

Al livello più superficiale, le tensioni emozionali di basso profilo energetico che sentiamo dentro di noi sono una esatta misura della  distanza che esiste ad ogni istante tra la personalità automatica e l’Essere Interiore Reale, cioè la nostra Anima. Più siamo distanti da ciò che siamo davvero, e quindi dalla nostra missione da compiere su questa Terra meravigliosa, più questa tensione ce lo mostra in modo sofferente e cristallino, l’unico modo in grado di scuotere il nostro apatico torpore in maniera non arginabile. Questa tensione emozionale accompagna ogni essere umano del pianeta Terra che non abbia intrapreso un reale e responsabile percorso di comprensione di sè stesso, perchè ne rappresenta immagine della sua divisione interiore. Non so chi sono, dunque faccio cose casuali, queste cose non possono rendermi felice perchè non sto facendo quello per cui sono qui, il risultato è dukkha: insoddisfazione, una nostalgia senza nome, una serie di domande che temo di pormi e verso le quali sfuggo ogni possibile risposta.

Se un essere umano arriva a realizzare che deve cambiare qualcosa dentro di sè affinchè qualcosa cambi davvero, giunge alla soglia della sua decisione fondamentale: intraprendere il Lavoro Interiore, ed assumersi la responsabilità totale di questo Lavoro. Un Lavoro che lo porti a sanare la sua divisione, e a far riemergere l’Essere Interiore Reale in lui a piena Vita ed espressione.

Questa decisione, e le azioni che ne derivano, amplificano ulteriormente l’intero schema, perchè le tensioni emozionali ora sono osservate, cioè illuminate dalla Luce della Consapevolezza, laddove prima erano semplicemente aderite. E così, se ad esempio prima ci sentivamo vagamente in tensione, potrebbe accadere di percepirci carichi di una rabbia e di un odio che quasi fatichiamo a contenere. Pensiamo “E che, adesso mi sento peggio di prima??! “. Ciò è conseguenza normale dell’osservazione consapevole: non è che prima questa emozione non ci fosse, anzi, la sua intensità è proprio quella che ora ci sembra inarginabile. L’unica differenza è che prima aderivamo quiescienti come burattini sonnambuli, mentre ora stiamo erigendo i Bastioni dell’Anima: e questo evento produce resistenza, attrito, ma anche Luce e comprensioni maggiori.

Questa è la parte più difficile del Lavoro Interiore nella linea che coinvolge la riemersione dell’Essere Interiore Reale: le correnti emozionali devono essere gestite in questo punto in un modo preciso: attraverso il Silenzio Interiore, cioè attraverso la percezione della emozione nell’istante presente mescolata alla percezione di un sentire profondo dentro di noi che esiste e resiste in stato di distacco dalla percezione. Cioè a dire, c’è l’emozione, la tensione, ci sono le percezioni dell’istante presente, e c’è un sentire profondo in me che percepisce ed elabora questo flusso di informazioni senza scivolare nel sonno dell’automatico seguire.

Questo stato non è lo stato ordinario di percezione, perchè nello stato ordinario di percezione manca l’ingrediente fondamentale: il sentire interiore profondo che percepisce ed elabora ciò che sta accadendo nell’istante in cui accade. Nello stato ordinario di percezione, esistono solo le percezioni, in uno stato offuscato e annebbiato dai meccanismi automatici di parole inutili e tempo inesistente che è ciò che io chiamo Mente di Superficie. Cercate di elaborare queste mie parole, nel contesto della vostra Vita quotidiana: lo stato di percezione ordinario che chiamiamo veglia non possiede mai la profondità di un sentire interiore che si sforza di emergere attraverso le percezioni dell’istante presente. Questo sforzo di profondità è la Presenza. Questo sforzo di profondità è Anima in progredire. Guardate la vostra Vita, mettete in azione ciò che sapete, e lo vedrete al di là di ogni parola e di ogni spiegazione bidimensionale si possa mai fornire.

Questa è una delle possibili interazioni con le forti correnti emozionali che ci scuotono e ci intrappolano: questo è il modo preciso che ho inteso indicare nel passaggio precedente. Questo modo preciso è energeticamente funzionale alla riemersione del nostro Essere Interiore Reale, ed ora potete ben comprendere perchè questo lavoro non sia, nè potrà mai essere, un cafetano che svolazza dietro pindarici autocondizionamenti mentali. Senza Energia non arriviamo da nessuna parte, nemmeno all’ingresso del portone. Senza Intento, nel particolare senza Intento di osservazione distaccata, la nostra Energia alimenterà ulteriormente queste correnti emozionali quando esse verranno a reclamare il tributo del loro esistere, e ci impastoieremo sempre più in qualcosa che ci corrode a puntate, come l’Aquila di Prometeo. Senza Intento ed Energia, la Presenza è impossibile.

E’ facile? Solo chi parla per sentito dire può dirvi che lo sia. E’ subito? Possono volerci anni, a volte persino decenni di costante, indomita, incessante pratica, prima di arrivare a bagliori di oggettiva realizzazione tali da innescare il cedimento delle catene. Tutto è legato a quanto saldo sia il nostro Intento di essere liberi. Tutto è legato a quanto radicata sia la nostra Aspirazione a liberare l’Anima in noi, affinchè sia manifestato il suo Sogno Personale. Tutto è legato, alla fine, a quanto stufi siamo di vivere nella sofferenza, in ciò che non siamo, o in una sorda e corrosiva tensione di fondo che sembra non andarsene mai.

Per questo le parole sono in larga misura inutili. Nessuna parola ha mai creato Anima: solo l’Azione è il Fuoco della Sua forgia.

Ho visto magnifici guerrieri interiori in potenza cadere sconfitti da questa sfida, arresi al fantasma del tempo, alla logica, agli esseri umani sonnambuli intorno a loro che li fiaccavano costantemente come mosche d’estate. Sconfitti da un pensiero che diventava emozione, da un alibi che mascherava la paura. Siate accorti. Non sottovalutate mai il cammino, per nessuna ragione.

Tira un vento freddo, qui fuori, prima di arrivare a Casa.

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36 Discipline per la costruzione di un'Anima
Virtù Superiori è un libro in cui 36 Discipline di Potere, 36 attitudini interiori, si uniscono in forza coesiva per accordarsi ad uno scopo supremo, alla più grande e più straordinaria delle nostre possibilità: ritornare in Coscienza all'Essenza Interiore Reale che noi siamo veramente nelle nostre meravigliose profondità interiori. Ritornare in Coscienza al Sè Divino che noi siamo in Verità.
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Un percorso verso la Meditazione - corso pratico con supplemento sulla Meditazione
La nostra mente è un meraviglioso veicolo di creazione, esplorazione e comprensione della Realtà.
Questo libro di Ernest Wood introduce ed approfondisce alcuni assiomi fondamentali necessari al pieno sviluppo di questo strumento, in un percorso costituito da contenuti teorici, esercizi pratici, ed una progressiva coltivazione degli stati interiori cardinali di questa riconquista: la Concentrazione, la Meditazione e la Contemplazione.
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Chi sta usando la tua mente? - il testo completo del film-documentario
Un insieme di Forze agisce su ogni essere umano al fine di depotenziarlo e renderlo timoroso, debole, dubbioso, attaccato emozionalmente ad abitudini dannose, e portato ad indugiare invece che ad agire. Questo insieme di Forze può essere inattivato, per consentire finalmente alla Consapevolezza che alberga in noi di dispiegarsi verso ciò che è realmente. Questa opera è il testo completo del film-documentario Lo Sfidante.
 
 

9 Condivisioni a “Presenza sulle tensioni emozionali”

  1. Alberto, il giorno , dice:
  2. Ciao Giulio!

    # Il cammino “verso paesaggi silenziosi” e senz’altro duro e pieno di sfide, questo peso lo vivo quasi quotidianamente sulla mia pelle e nella mia vita che fin qui ho condotto in modo mediocre e non mi vergogno ad usare questa parola.
    Forse ho avuto in me barlumi di consapevolezza indefinita, guardavo ma volevo andare subito oltre. Di conseguenza il disagio interiore ha prodotto in me , noia, apatia , paura ,ma sopratutto resistenza a qualcosa.

    # ora come ora, percepisco che più cresce la consapevolezza e più aumenta lo stato di tensione. e come giustamente spieghi tu nel tuo documento questo significa che la parte automatica che ha avuto il comando del mio essere, deve difendere il suo ruolo e vedendosi insidiata da qualcosa di nuovo, oppone resistenza.

    # silenzio interiore, è prezioso. sopratutto per persone come me che tendono sempre ad sovranalizzare le cose (della mente) , il pensiero associativo mi ha danneggiato, il rievocare episodi del passato è stato il mio limite, ho sempre intellettualizato ogni cosa mi succedeva ed ho adoperato poco l’istinto e l’intuito.

    # mi chiedo ma dov’è tutta questa tensione in me, da cosa ha origine? dove risiede? qual’è la valvola di sfogo che devo aprire per fare uscire tutto il disagio represso? fare a pugni con qualcuno, può tornarmi utile? avere scatti d’ira verbale ? si ok magari stai bene per 1 giorno o 2 , ma poi? allora non è questa la strada da seguire. ma quale? il cammino porta a liberarsi dal male interiore che non fa altro che limitare ogni singola azione.

    # ok| qualcuno in me ride di me! mi dice: ” dai esci, tanto non ce la fai… dai su prova.. tanto non è niente di difficile” e cosi via… eppure io resto fermo ad osservare quella porta dalla quale non riesco a varcare la soglia… ma poi penso ma se nel mio mondo sto cosi tanto scomodo perchè faccio di tutto per restarci! a cosa sto opponendo resistenza! e perchè?

    # mi sento come uno scalatore ai piedi di una montagna. ma non ho mai avuto il coraggio di scalare quella montagna. mi compiaccio dell’idea che presumibilmente dalla cime avrei visto ogni cosa insignificante per quella che era ,o per lo meno qualcosa che non poteva farmi male… e invece? resto qui in questa valle ad ingigantire troppo quel pensiero e non capisco che : sarebbe meno faticosa salire in cima, più tosto che reggere questa assurda visione.

    spero di nn essermi dillungato troppo!

    ciao!

  3. Simone, il giorno , dice:
  4. @Alberto,
    ciao.. dalle tue parole mi sembra che, in realtà, tu la stia già scalando la montagna… forse potrebbe aiutarti il non volgere lo sguardo verso la vetta (che sembra lontana e irraggiungibile!) ma concentrarsi sui singoli passi così un giorno, forse, scoprirai di aver raggiunto la cima.
    Nel frattempo ti sarai goduto, in serenità, il tuo bel cammino e ne avrai assaporato ogni piccolo dettaglio.
    Forse, noi tutti, abituati a correre per raggiungere ogni sorta di futile obbiettivo non riusciamo a capire che il Viaggio non è una corsa ma un cammino che dura tutta la Vita, da compiersi, ognuno, secondo le proprie capacità e la propria velocità. In serenità e gioia (… ehhhh… facile a dirsi, vero? 😉 … )

    @Giulio,
    un grazie sincero per il mondo che stai contribuendo a svelare, per la luce che illumina i nostri incerti passi e l’aiuto che ci fornisci lungo il sentiero 🙂

    Simone

  5. Alberto, il giorno , dice:
  6. ciao Simone.
    poco fa riflettevo sul fatto che per ora è tutto in salita.
    Tutto.
    Cerco di ristabilire un equilibrio in me per essere sereno ed ecco che le insidie sono sempre dietro l’angolo… non basta il conflitto in me che causa disagio, ma pure rapporti interpersonali (con la mia ragazza) derivanti da cause esterne (distanza… incertezze che fanno parte dell’umana natura, terzi incomodi ecc ecc…) ma cosa chiedo infondo ? di essere unico per lei… ma unico nel senso che il sentimento che ha per me è più forte degli inganni… . se mi dice “è una vita che aspetto un ragazzo come te” difendimi, mettimi al di sopra di tutto!

    scusate lo sfogo e se sono uscito fuori tema…
    grazie!
    ciao !

  7. Simone, il giorno , dice:
  8. Ciao Alberto,
    forse sono proprio i tuoi “problemi”, le tue “incertezze”, le tue “debolezze”, le tue “insicurezze”, il tuo “disagio” a spingerti (e “costringerti”) ad iniziare e proseguire le tue ricerche?
    Se tu fossi un tranquillo addormentato qualunque sicuramente vivresti meglio, questo è certo.
    Prova a chiederti cosa preferisci: continuare la lotta per il risveglio o riaddormentarti nel sonno dei sepolcri imbiancati?

    Grazie a te,
    ciao

  9. Alberto, il giorno , dice:
  10. ciao Simone! Ciao anche a Giulio !!

    beh una cosa (con la mia ragazza) sembra essere stata risolta, la distanza purtroppo fa brutti scherzi, malinconia paure ecc ecc.. ma se poi l’assenza si sente si torna perchè la persona che ti sta a cuore ti manca!

    Simone! sono stra d’accordo con te, adesso sento un fuoco dentro, pur soffrendo mi sento vivo, anche se questo sentirmi vivo mi imprigiona! perchè questa vitalità non entra in circolo, troppa mente… ed il cuore gira a vuoto.. e si stanca di più idem i muscoli idem le gambe e le braccia. mi sento pronto ad esplodere (ei in senso positivo!!!) ma sembra che sia bloccato… e lo stress aumenta!
    però stra concordo con te… meglio essere alla ricerca di qualcosa e accettare quello che ne consegue.. più tosto che essere “anestetizzati” da cose che ci rendono dormienti….

    poi anche ieri nelle mattinate ho avuto l’ennesima “paralisi nel sonno” sono 6 anni ormai che in maniera sporadica diciamo una ogni 3 o 4 mesi mi vengono di queste paralisi BRUTTISSIME!!! mizzica se lo sono!!!

  11. giulio costantini, il giorno , dice:
  12. ciao a tutti, sono una new entry,mi chiamo giulio,vi auguro infinita gioia e serenità nel vs quotidiano.ho trovato molto interessante il doc lo sfidante.spunto,credo essenziale,per una maggiore consapevolezza ma anche maggiore responsabilità a questo punto del nostro viaggio,grazie giulio achilli.nessuno è mai solo,i nostri compagni invisibili ci odiano e ci amano,ma al contempo contribuiscono alla nostra crescita e sviluppo verso la meta tanto desiderata e ambita.non abbiate paure ma guardate il mondo con gli occhi di un bambino che semmai nelle novità è entusiasta e scopre.coraggio uniti ce la faremo,vs fratello giulio.

  13. Giulio A., il giorno , dice:
  14. Grazie per il tuo augurio e per la tua condivisione, Giulio.

    Benvenuto tra le orme di questo Diario di Viaggio.

  15. Giulio c, il giorno , dice:
  16. Buongiorno a tutti, ciao Giulio a., spero che presto a Roma ci sia un meeting dove poterci conoscere e parlare degli ultimi sviluppi, e perché no,delle prospettive future.Indagando, come e’ mio solito, in questi giorni, ho scoperto una cosa interessante… La” Quiedora”(; Chi sa dirmi cosa significhi?!ciao a dopo

  17. giulio c, il giorno , dice:
  18. cari compagni di viaggio,credo,e ne son sempre piu’ certo, che come dice giulio a. e chi prima di lui,immergersi nella quiete ora(quiedora),intesa non come provocazione, ma condivisione,sia la nostra arma vincente,unitamente all’esercizio di amore e rispetto profondo per noi stessi e per il prossimo.Ricordo ancora il volto sereno e quieto del cristo difronte alla ferocia del volto di lucifero(vedi nel cielo del texas).Alcune cose che durante le mie ricerche ho intuito,mi sono state confermate anche dal doc lo sfidante,es.mente superficiale condizionata da qualcuno o qualcosa,a tal punto di scegliere di non guardare più la tv o ascoltare musica o il mio fedelissimo angelo custode.Ho deciso di ripartire da quel poco che era rimasto di vero in me e nel meraviglioso universo che mi circonda.Ho rivisto tutti i miei rapporti,anche con Dio,perche’ in quel modo davvero non si poteva andare piu’ avanti,e se cera qualcuno o qualcosa che doveva cambiare,be’non erano solo gli altri o il mondo,ma per primo io! Ecco perche’ sono qui’,presente ora.Vi stimo e vi rispetto fratelli miei.A presto giulio c