Viva per raccontare. La storia di Immaculée Ilibagiza
Immaculée Ilibagiza è cresciuta in un paese che ama, circondata dall’amore e dall’affetto della sua cosa più cara: la famiglia. Ma la sua esistenza idilliaca è stata sconvolta e irrimediabilmente straziata da una delle più sanguinose guerre del secolo scorso che ha colpito il Ruanda nel 1994 e dato vita ad un vero e proprio olocausto che ha causato la morte di oltre un milione di ruandesi.
La famiglia di Immaculée fu barbaramente uccisa durante un raid di pulizia etnica durato 91 giorni. Questo libro, Viva per raccontare edito da Corbaccio, è il racconto dell’incubo vissuto, e della riemersione verso la pace e la serenità.
La donna che ha attraversato questa vicenda ha vissuto 91 giorni da incubo: ma in tutti questi giorni, e in quelli tutt’altro che facili che li hanno seguiti, ha vissuto, messo alla prova e sperimentato un Potere che non l’ha mai abbandonata, che l’ha sorretta di fronte alle prove più dure, che l’ha aiutata a riemergere, che ha creato miracoli di fronte a lei.
Il Potere della Fede.
Mentre una strage insensata folgorava la sua terra, questa donna ha conosciuto il Divino, che è entrato quasi a forza nella sua vita per sconvolgerla, purificarla e cambiarla. L’Infinito le ha insegnato a creare la propria realtà, a sostenere la Fede che genera miracoli, a marciare sorretta solo dalla Fede davanti a carnefici pronti ad ucciderla, e alla fine le ha dato il dono più grande: le ha insegnato il Perdono.
Immaculée è devota alla religione cristiana, e dunque l’Infinito in lei ha preso la forma del Cristo e delle altre grandi figure della Sacra Bibbia, che con fervore leggeva nei lunghi giorni di segregazione. Ma ciò che ha compreso, ciò che ha realizzato, va oltre tutto ciò. Forse è per questo, per condividere ciò che ha compreso, che l’Infinito ha permesso che lei vivesse. Forse è per questo che è rimasta viva per raccontare.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?



